Ha aperto ufficialmente i battenti a Roma (Campo Boario, Largo Dino Frisullo – Testaccio) la Città dell’Altra Economia, il primo spazio pubblico in Europa interamente dedicato alle economie solidali. Commercio equo, finanza etica, turismo responsabile, agricoltura biologica, energie rinnovabili, riuso e riciclo, software libero: 3500 metri quadri di spazio permanente ispirato ad un’idea di economia diversa, che anteponga l’interesse della persona a quello del business. Nella Città dell’Altra Economia trovano spazio 9 botteghe del commercio equo e solidale costituitesi appositamente in una cooperativa; uno sportello di Banca Etica per ricevere informazioni e concretizzare investimenti secondo i principi della finanza etica; 60mq di luoghi per dimostrazioni e diffusione delle energie rinnovabili; un’esposizione di prodotti derivati da riuso e riciclo di materiali; agenzie di viaggio presso cui prenotare un “viaggio responsabile”; punti internet per imparare ad utilizzare software a licenza libera; produttori bio-ecologici. La ristorazione nasce dall’unione di 4 cooperative ed è ispirata all’alimentazione naturale ed eco-compatibile, in particolare realizzata con prodotti biologici e del commercio equo e solidale.
La Città dell’Altra Economia inoltre, è stata appositamente ideata per ospitare eventi: al suo interno ecco così un centro di documentazione, uno spazio per seminari, incontri e formazione e delle aree adattabili per mostre e spettacoli. Nella Città vengono organizzati periodicamente fiere ed eventi, per far conoscere i prodotti ed i servizi delle imprese dell’altra economia e convegni internazionali per confrontare e scambiare le pratiche tra i diversi paesi del mondo.
La Città dell’altra economia sorge al Testaccio, rione nel cuore di Roma e nasce come spazio di esposizione e vendita dei prodotti ma anche quale progetto culturale concreto che promuova scelte quotidiane legate ai consumi, ai risparmi, all’uso delle risorse naturali. Una vera e propria cittadella che sia contemporaneamente vetrina e motore di questo mondo, un punto di riferimento per la conoscenza e la diffusione delle economie solidali.
Gli interventi architettonici sulla struttura (che in passato ospitava il Mattatoio, luogo già attraversato da differenti sperimentazioni di riutilizzo di spazi pubblici, creazione di lavoro, promozione di prodotti equi e solidali) e la sua integrazione con nuovi elementi, sono stati realizzati utilizzando materiali eco-compatibili e centrato su sistemi che sfruttano l’irraggiamento naturale del luogo e l’energia solare.
Un progetto nato da un’idea dell’Ufficio Autopromozione Sociale dell’Assessorato al Lavoro, Periferie, Sviluppo Locale del Comune di Roma in collaborazione con il Tavolo dell’Altra Economia (rete di 40 organizzazioni tra associazioni e cooperative presenti sul territorio). Obiettivo è dare spazio ad un mondo in costante ascesa, che mostra capacità sempre più spiccate di autosufficienza: in alcuni settori raggiunge tassi di crescita fino al 40%, creando posti di lavoro in numero sempre più consistente. Soltanto nel Lazio lavorano nel mondo del non-profit 124mila persone – il 19,7% del totale del non profit in Italia – e ben 141mila volontari. Il modello sinergico fra Istituzioni e Non-Profit ha condotto in questi anni alla realizzazione di un luogo in cui imprese ed organizzazioni lavorano e producono secondo criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, rispetto delle persone ed inclusione.
(Agenzia Metamorfosi)
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