Finanziaria, gpl e anomalie tutte italiane

Un lettore di Verona ci segnala una delle tante “anomalie” contenute nella Finanziaria 2006, in questo caso relativa agli incentivi (o meglio, mancati incentivi) per chi converte la propria auto in modo che possa funzionare con carburanti meno inquinanti della benzina o del gasolio.

Sei mesi fa ho acquistato una Subaru Forester usata del 1999. Ho pensato subito ad installare l’impianto GPL, per i consumi non proprio parchi del mezzo e per non inquinare. Con mia grande sorpresa mi sono reso conto che i contributi per la conversione a gas riguardavano solo le auto immatricolate negli ultimi 3 anni, tranne rari ed esigui contributi una tantum di cui pochi godono.

Ma non sono le auto a benzina più vecchie a inquinare di più? Pazienza, ho speso i miei 2300 euro per l’impianto e ora vado a gpl. Purtroppo non è finita.

Con la nuova Finanziaria chi viaggia con motori Euro 3 o Euro 2 (il mio caso) avrà una maggiorazione del costo del bollo, perché queste auto inquinano più delle altre (se ne sono accorti). E chi ha fatto l’impianto gpl e inquina quasi nulla?

Nessuna distinzione. C’è dell’altro. Il modello Forester prodotto nel 2001 è un bifuel, è cioè uscito dalla fabbrica già con l’impianto a gas e ha il serbatoio della benzina più piccolo di quello del gpl. Per questa ragione chi ha una Forester bifuel del 2001 se è a conoscenza di questo particolare paga un quarto del bollo che pago io. Ma solo il modello del 2001 perché per gli anni successivi, o precedenti, lo sconto non c’è. Queste cose, mi dice chi ha esperienza di vita in altri Paesi occidentali, capitano solo in Italia.

Tratto da http://blog.libero.it/veronainblog/1733356.html

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