L’ultimo articolo di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa poco prima che pubblicasse un articolo in cui avrebbe denunciato le torture perpetrate ai ceceni da parte dell’esercito russo. Tutti ci hanno chiesto: “L’assassinio di Anna Politkovskaja è collegato all’articolo sulle torture in Cecenia che stava preparando e di cui aveva parlato durante una trasmissione di radio “Libertà” giovedì 5 ottobre, due giorni prima della sua morte?” Oggi, pubblichiamo due frammenti dei materiali che Anna stava preparando, non corretti dal nostro revisore. Il primo è un testo contenente le prime dichiarazioni di vittime di tortura, confermate da dati medici. Il secondo è composto da fotografie (quelle che vedete in questo articolo, ndr) sulle quali si sarebbe dovuto basare un secondo testo, mai scritto. Sappiamo, dall’uomo che le ha consegnato le testimonianze, che sul disco fisso del computer sequestrato a casa di Politkovskaja c’erano i racconti delle torture subite da cittadini, la cui identità non ci è nota. Le indagini per scoprire i carnefici sono ancora in corso. Alcune ipotesi sostengono che siano funzionari di una struttura governativa cecena.
La redazione della Novaja Gazeta
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