Ma si tratta per l’appunto di una scommessa. E’ vero che dal 2003 le inserzioni su Internet sia negli Usa che nel Vecchio Continente sono in costante ascesa ma non è detto che questo sia sufficiente per giustificare un download gratuito e illimitato. Bisognerà forse fare bene i conti prima di escludere che non venga posto alcun paletto ai cari consumatori, che intanto fremono per il ritorno, sotto altra veste, dell’amico Napster. Per il Financial Times e il New York Times la cosa comunque s’ha da fare. E il lancio del nuovo servizio, previsto per dicembre, rischia di dare una spallata alla Apple di Steve Jobs ma anche al lettore Zune di casa Microsoft che arriverà sugli scaffali proprio nel periodo in cui Babbo Natale scrosta il ghiaccio dalla slitta e fa l’appello alle sue renne. Il nuovo lettore di Microsoft punta tutto su Web 2.0 e wireless. Ma non prevede al momento un servizio free. Intanto, i primi a sorridere saranno proprio i fan di Bono, la più grande star a busta paga dalla Universal ma allo stesso tempo una delle più note icone di iTunes. L’intreccio della musica online potrebbe così sbrogliarsi fra pochi mesi. Con il rischio che, se l’esperimento fallirà, potrebbe invece somigliare molto più che ora alla tela di Penelope.
[Vito Lops, ITnews]
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