Torna la musica gratuita (e legale) su internet

“Musica free” in Rete non è più un ossimoro. Almeno a giudicare dalla nuova iniziativa, SpiralFrog, sulla rampa di lancio a dicembre. Il nuovo sito aprirà il proprio catalogo musicale a dicembre in Usa e Canada e, nei primi mesi del 2007 anche in Europa. Grazie ad un accordo con la Universal Music (la casa discografica più potente al mondo ma in flessione negli ultimi anni) la piattaforma SpiralFrog ha le idee chiare: spodestare l’iTunes di Apple dal gradino più alto della musica online. Come? Attraverso un servizio di download gratuito finanziato interamente dalla pubblicità. Insomma, la scommessa è questa: l’acquisto delle canzoni sarà finanziato dagli inserzionisti pubblicitari (che quest’anno in Europa hanno rincarato la dose del 30% sull’anno scorso) e non dagli utenti. Alle case discografiche (per ora vi ha aderito la Universal ma indiscrezioni vedono un forte interessamento anche della Emi) continuerà ad andare il 70% dell’introito sulle canzoni (che costano in media 0,99 euro) ma a sborsarlo, come detto, saranno le società che utilizzano la Rete come veicolo pubblicitario.

Ma si tratta per l’appunto di una scommessa. E’ vero che dal 2003 le inserzioni su Internet sia negli Usa che nel Vecchio Continente sono in costante ascesa ma non è detto che questo sia sufficiente per giustificare un download gratuito e illimitato. Bisognerà forse fare bene i conti prima di escludere che non venga posto alcun paletto ai cari consumatori, che intanto fremono per il ritorno, sotto altra veste, dell’amico Napster. Per il Financial Times e il New York Times la cosa comunque s’ha da fare. E il lancio del nuovo servizio, previsto per dicembre, rischia di dare una spallata alla Apple di Steve Jobs ma anche al lettore Zune di casa Microsoft che arriverà sugli scaffali proprio nel periodo in cui Babbo Natale scrosta il ghiaccio dalla slitta e fa l’appello alle sue renne. Il nuovo lettore di Microsoft punta tutto su Web 2.0 e wireless. Ma non prevede al momento un servizio free. Intanto, i primi a sorridere saranno proprio i fan di Bono, la più grande star a busta paga dalla Universal ma allo stesso tempo una delle più note icone di iTunes. L’intreccio della musica online potrebbe così sbrogliarsi fra pochi mesi. Con il rischio che, se l’esperimento fallirà, potrebbe invece somigliare molto più che ora alla tela di Penelope.

[Vito Lops, ITnews]


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