Le radici dell’odio

Ciak si gira! Tutto l´armamentario già usato ed oliato per le guerre infinite messe in scena dagli USA arriva in Somalia, ed apre un nuovo fronte anti-islamico. Gli ingredienti della sceneggiatura ci sono tutti: le Corti islamiche che stanno vincendo contro i signori della guerra, finanziati e armati dagli Usa, sono una emanazione di Al Qaeda. Non c´è bisogno di dimostrarlo! Basta che l´America faccia una affermazione e tutto il regime mediatico delle democrazie occidentali prepara il terreno per legittimare una ennesima guerra la cui regia è americana, con la solita parola magica di “fermare il terrorismo” [Paolo De Gregorio].

Anche il metodo è già collaudato, come già fece armando Saddam Hussein perché attaccasse l´Iran, ora si appoggia e si arma l´Etiopia che già ieri ha mandato colonne corazzate a puntellare un regime che sarebbe caduto in pochi giorni, essendo rimasta sola la città di Baidoa e il suo governo fantoccio, a fronte di una Somalia tutta islamica, che avendo vinto sul campo, si sarebbe avviata verso una pacificazione dopo quindici anni di guerra.

Altro ingrediente indispensabile di questa collaudata ricetta, ecco spuntare a Gode, capitale dell´Ogaden (regione dell´Etiopia) una piccola, ma graziosa base Usa con soldati, aerei ed elicotteri, che da mesi sta pianificando l´invasione, che però sarà ufficialmente una iniziativa dell´Etiopia.

Finchè permetteremo a questi colonialisti mascherati di intromettersi in tutte le situazioni di attrito o di scontri regionali nel mondo, con soldi, corruzione di classi dirigenti, ricatti, forniture illegali di armi, spie, false informazioni, e quanto altro abbiamo visto in questo guerreggiatissimo dopoguerra (e intendo 2° guerra mondiale), e soprattutto fino a quando tollereremo che ciò sia fatto in nome della “democrazia”, credo che non faremo altro che alimentare un odio smisurato di un Islam che non accetta più le secolari prepotenze colonialiste, e tutto l´Occidente sarà coinvolto nella logica di questo scontro.

Ricordo, soprattutto per i giovani o chi ha la memoria breve, che la democraticissima Francia, paese con orrendo passato colonialista, che andò ad invadere l´indipendente Algeria, creò una risposta “terroristica” (una resistenza) che alla lunga cacciò i francesi dopo anni di sangue e di torture e di odio. Non contenti di quel disastro, quando nel 1991 il fronte islamico (FIS) vinse legittimamente e democraticamente le elezioni in Algeria, a tutela dei loro interessi economici in terra algerina, la Francia appoggiò il colpo di stato contro i vincitori delle elezioni, con conseguente endemica guerra civile che continua tuttora. e poi nessuno vuol ammettere l´origine e la responsabilità del “terrorismo”.

Gino Strada ci ha invitati a fare un movimento mondiale contro la guerra (era ora!). Visto che l´Onu è impotente ed in mano ai guerrafondai, la prima cosa da fare credo sia chiedere di ritirare ogni missione militare, dovunque essa sia, di cessare ogni traffico di armi, di chiudere qualunque base militare fuori dai propri confini nazionali. Lo spartiacque tra democrazia e colonialismo è questo!

Paolo De Gregorio – 22 luglio 2006 

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