Tassi, Euro e Oro

A tenere desta l”attenzione sui mercati valutari e” il balletto delle dichiarazioni delle Banche Centrali. Quella americana lancia qualche dubbio su quello che fara” Bernanke: continuera” o no ad aumentare i tassi? La nostra impressione e” che i giochi siano gia” definiti e chiari da molto tempo ( cfr. Tassi al 10%) ma si voglia confondere, per quello che e” possibile, le tracce per permettere di terminare alcune fasi prima della zampata finale. Purtroppo chi ci segue sa benissimo che le Bande Centrali perseguono solo ed esclusivamente interessi dei loro azionisti PRIVATI e concertano di comune accordo il da farsi. [Articolo di Pierluigi Paoletti – tratto da www.centrofondi.it]


Lo dimostra l”atteggiamento della BCE che con il suo operato (compreso il non fare) ha sempre agevolato la politica economica americana a discapito di quella europea. Basti pensare a quanto tempo (dal 2001) ha tenuto i tassi al doppio di quelli americani favorendo cosi” un euro forte che ha letteralmente strangolato l”economia europea, mentre oggi sta facendo, ancora per poco, l”esatto contrario.

Lo dimostra il fatto che dicono di avere come compito la stabilita” monetaria con il controllo dell”inflazione, peccato solamente che e” quell”inflazione che loro stesse creano con una eccessiva immissione di denaro a debito, cartaceo e virtuale.

E” comico per chi conosce il meccanismo sentire gli appelli ai governi di Bankitalia e della BCE a contenere il debito pubblico. E” come se lo spacciatore dicesse al tossicodipendente incallito che deve smettere di drogarsi mentre gli allunga la dose o il cravattaio che
ammonisce che prendere soldi a strozzo puo” essere deleterio mentre gli aumenta gli interessi.

Gli azionisti palesi ed occulti delle Bande Centrali stanno reclamando i loro profitti e ci si sta preparando alla stagione della raccolta. La FED ha gia” annunciato (cfr. Notizie Interessanti) che da marzo 2006 non pubblichera” piu” i dati aggregati della Massa monetaria (M3) piu” che raddoppiata nell”arco di appena 6 anni. Di per se” la cosa desta enormi perplessita” su quello che sta per accadere e diventa sospetta se pensiamo che proprio da marzo partira” la Borsa iraniana del Petrolio. Uno dei reali motivi di attrito tra Usa Iraq ed Iran e” da addebitarsi al fatto che questi due stati nel 2000 avevano iniziato a vendere petrolio in euro, mettendo in serio pericolo la supremazia del dollaro.

Se con l”Iraq sono riusciti a bloccare questa attivita” invadendo il paese ed impadronendosi dei pozzi, le difficolta” che stanno incontrando in quel paese non permettono un dispiegamento delle forze necessarie per invadere anche l”Iran, nonostante un piano di
attacco gia” pronto ed approvato dal pentagono ed Israele.

Se non riusciranno a bloccare l”iniziativa iraniana, l”euro si trovera” a sostituire il dollaro provocandone il crollo nonostante l”appoggio della BCE e delle BC asiatiche.

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