Una riflessione sul potere

Alla fine solo ed abbandonato da tutti, Fazio si è dimesso. Peroà¢â‚¬â„¢ non ce la sentiamo di gioire nel vedere un uomo nella polvere anche se si tratta di un potente arrogante e cieco quale è Fazio. La nostra sensazione è che sia comunque la vittima sacrificale, un capro espiatorio da dare in pasto alla massa per tenere nascosto ancora per un poà¢â‚¬â„¢ quel segreto che dal 1694, anno di fondazione della Banca dà¢â‚¬â„¢Inghilterra, sta depredando come un vampiro insaziabile, tutta la ricchezza del mondo: il SIGNORAGGIO. [Pierluigi Paoletti www.centrofondi.it]


Il nostro problema, non è Fazio, Fiorani, Ricucci, Consorte etc. etc., ma quello che rapprensentano. Il nostro problema non ha un volto umano, il nostro problema è un sistema, un modo di pensare, un modo di essere che dobbiamo capire e comprendere per evitare che per un Fazio che se ne va, ne venga un altro esattamente uguale.
 

Ermete Trimenegisto migliaia di anni fa aveva espresso un concetto che oggi viene accettato anche dagli scienziati: cosià¢â‚¬â„¢ in piccolo, cosià¢â‚¬â„¢ in grande ovvero quello che accade nel microcosmo èquello che, in scala piuà¢â‚¬â„¢ grande, avviene nellà¢â‚¬â„¢universo.

Poichè questo concetto è vero anche al contrario, trasportato nel nostro quotidiano vuol dire che quello che succede nelle sedi del potere, avviene in scala ridotta dentro di noi.

 

Come dire che Fazio, Prodi, Berlusconi, Bush e tutti gli altri, riflettono come specchi degli aspetti di noi stessi, dei nostri caratteri. La corruzione, la sete di ricchezza, là¢â‚¬â„¢arroganza, là¢â‚¬â„¢intrigo, la falsitàƒ , la sopraffazione che riscontriamo nei personaggi della nostra classe dirigente, fanno parte della nostra vita.

 

Il bottegaio che altera i prezzi o la bilancia, il piccolo funzionario pubblico che prende mazzette, colui che usa le amicizie  solo per i suoi fini personali, il detto meglio a te che a me o mors tua vita mea, la forma senza sostanza, la carriera ed il denaro davanti a tutto e tutti, la sopraffazione familiare, i tradimenti del coniuge e le bugie dette per coprirli, sono aspetti radicati in noi stessi che generano, in grande scala, le mostruositàƒ e le iniquitàƒ del potere nel nostro tempo.

Il motto scritto allà¢â‚¬â„¢entrata del tempio dellà¢â‚¬â„¢oracolo di Delfi Conosci te stesso è quanto mai attuale. La vera svolta che ci permetteràƒ di risolvere alla radice le storture del potere è comprendere che quei meccanismi che permettono al potere di esistere e proliferare sono alimentati dal nostro modo di essere.

Conoscendo e migliorando noi stessi, automaticamente cambieremo anche il potere (cosià¢â‚¬â„¢ in piccolo, cosià¢â‚¬â„¢ in grande).

 

Quello che sta avvenendo in questi anni, la scoperta degli inganni e delle manipolazioni del potere significa che i tempi sono maturi per un cambiamento, ma ricordiamoci che il primo passo spetta a noi. Forse non è facile, ma è sicuramente necessario.

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