Mercato a misura d’uomo

In un pianeta sempre più affollato, dove miliardi di persone vogliono a un maggior benessere materiale, si potràƒ soddisfare tutti solo se si ricominceràƒ a produrre e consumare localmente tutto quello che è possibile, lasciando ai commerci a lunga distanza il resto.

Un pomodoro prodotto in Cina , in Italia deve costare 50 euro, 10 centesimi di prodotto e 49,90 di danno ambientale.
Poi chi vuole il pomodoro esotico lo compri pure.

In questo folle su e giù per il pianeta di aerei, navi, traghetti, camion e treni sempre più TAV chi ci guadagna è il commercio e non più la produzione.
Anzi, il contadino, là¢â‚¬â„¢artigiano vengono espulsi dal sistema produttivo dagli ipersupermegamercati, punti di carico e scarico delle merci del pianeta.
Sentinelle delle multinazionali che ci dicono cosa mangiare attraverso là¢â‚¬â„¢informazione e la pubblicitàƒ .
E se poi la carne, il miele, il latte prodotti localmente sono più sani e costano meno, chi se ne frega.

Fonte: http://www.beppegrillo.it/index.html
Titolo originale dell’articolo: Pomodori e buoi dei paesi tuoi
Data 16/12/2005


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