E se il denaro…

Cercare di spiegare come potrebbe essere il mondo senza il debito pubblico e privato (ovvero il signoraggio delle banche centrali e commerciali) è come descrivere la luce ed i colori a chi non ha mai avuto il dono della vista. Parliamo, infatti, di un mondo che nessuno ha mai avuto la possibilitàƒ di sperimentare [di pierluigi Paoletti www.centrofondi.it].


Se il denaro non fosse più considerato un mezzo per detenere il potere sulle masse, ma fosse solo un mezzo per agevolare gli scambi di beni e servizi tra le persone e di proprietàƒ della comunitàƒ , ne avremmo sempre abbastanza per le tutte le nostre attivitàƒ . Basterebbe solo un contributo minimo del nostro reddito (es.10%) per le spese ed i servizi comuni e poichàƒÂ© il potere fine a se stesso ed il business non avrebbero più senso, tutti gli sforzi sarebbero orientati a migliorare la vita di ciascun componente della comunitàƒ ed un consiglio di saggi amministrerebbe la cosa pubblica con onestàƒ e nellà¢â‚¬â„¢interesse di tutti.

Non vivendo più esperienze di carenza e povertàƒ nessuno sentirebbe più la necessitàƒ di accumulare ricchezza togliendola ai suoi compagni. Ognuno si potrebbe dedicare a svolgere il lavoro più consono alle sue caratteristiche. Il fine ultimo dellà¢â‚¬â„¢industria sarebbe solo quello di produrre beni che migliorassero la qualitàƒ della vita degli abitanti di questo pianeta e la pubblicitàƒ sarebbe utilizzata al solo scopo di informare sulle migliori opportunitàƒ e sulle ultime novitàƒ tecnologiche.

Il tempo necessario al lavoro occuperebbe solo una minima parte della giornata e le persone avrebbero tutto il tempo da dedicare alla cura del corpo e della mente, ai figli, alla famiglia ed ai rapporti con gli altri.

Ci sarebbe un nuovo rinascimento che vedrebbe il rifiorire della poesia e della musica, della pittura e dellà¢â‚¬â„¢architettura.

La scuola avrebbe il compito di esaltare le qualitàƒ migliori di ciascun ragazzo facendogli scoprire la fiducia in se stesso e negli altri e le enormi potenzialitàƒ dellà¢â‚¬â„¢essere umano.

Gli anziani riacquisterebbero un peso importante nelle comunitàƒ che farebbero tesoro della loro esperienza e saggezza.

Le cittàƒ sarebbero immerse nel verde e nella tranquillitàƒ e le abitazioni sarebbero dei luoghi confortevoli, pieni di armonia in cui ritemprarsi e ritrovarsi con i propri cari. 

Grazie allà¢â‚¬â„¢energia pulita, libera e gratuita per tutti non avremmo inquinamento ed il pianeta tornerebbe alla sua originaria bellezza.

Le guerre e le sopraffazioni sarebbero solo un ricordo lontano ed i popoli delle varie razze potrebbero condividere, gli uni con gli altri, gli aspetti migliori delle proprie civiltàƒ .

Fiducia e integritàƒ prenderebbero il posto di inganno, paura e terrore.

Il minore stress e là¢â‚¬â„¢assenza di preoccupazioni materiali farebbero diminuire drasticamente le malattie e  la violenza. 

Uno dei tanti sogni senza possibilitàƒ di attuazione? Ne siamo proprio sicuri? 

Osservando questo grafico ci possiamo accorgere che viviamo in un mondo con una ricchezza enorme e che basterebbe solo una minima parte di questa ricchezza per risolvere i problemi
 

E che dite, per fare un esempio più vicino a noi, se nelle nostre tasche si riversassero 1.500 miliardi di euro ovvero là¢â‚¬â„¢entitàƒ del nostro debito pubblico nei confronti della Banca Centrale Europea più una somma pari al 40% del nostro reddito corrispondente allà¢â‚¬â„¢indebitamento medio delle famiglie italiane verso le banche commerciali? 

Non pensate che una ricchezza simile cambierebbe immediatamente la nostra vita quotidiana? 

Il debito, il signoraggio, là¢â‚¬â„¢ignoranza, il terrore, la paura e la malattia sono le sbarre di una  prigione psicologica che unà¢â‚¬â„¢elite di persone, che tiene le redini del mondo, ha costruito per noi. 

La consapevolezza di questi meccanismi è la chiave per riacquistare la nostra libertàƒ e riprendere nelle nostre mani i nostri destini. 

Togliamo la nostra vita dalle mani dei banchieri e dei politici loro camerieri. Un futuro diverso è possibile, basta volerlo!

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