Debutta il PC portatile a manovella

Grande quanto un libro, verdognolo, cool, predisposto alla connettivitàƒ wireless e in grado di operare senza una rete elettrica. Ma, soprattutto, costa 83 euro. La più importante novitàƒ del WSIS di Tunisi ha finalmente visto la luce: il prototipo del MIT Media Lab è stato presentato dal suo ideatore, Nicholas Negroponte, con un testimonial di altissimo livello: il padrone di casa Kofi Annan, segretario dell’ONU [Michele Bottari – ZeusNews].

“La scommessa è quella di rendere i bambini liberi di impostare attivamente il proprio percorso culturale,” ha dichiarato Kofi Annan alla conferenza stampa di presentazione.

L’idea è di quelle che spiazzano, e molti sono i dubbi: perchàƒÂ© un portatile? PerchàƒÂ© uno per ogni bambino? PerchàƒÂ© hardware nuovo? E abbiamo citato solo alcune delle perplessitàƒ sorte sull’argomento.

Malgrado questo, molti paesi hanno espresso il loro desiderio di acquistarlo. Progettato all’interno dell’iniziativa “One Laptop Per Child”, il piccolo elaboratore saràƒ venduto direttamente a governi e ONG all’interno di piani di cooperazione.

“Ma saranno di proprietàƒ dei bambini,” ha detto Negroponte, “questo è fondamentale. Solo cosàƒÂ¬ siamo certi che saranno trattati come si deve.”

Brasile, Tailandia, Egitto, Nigeria e Sudafrica hanno giàƒ prenotato numerose unitàƒ , ma anche realtàƒ non povere sono interessate. Lo stato del Massachusetts ha stanziato 54 milioni di dollari per munire del gingillo i propri studenti.

A margine della presentazione, è circolata un’indiscrezione importante da parte del Wall Street Journal, che riguarda l’interessamento, al progetto di Negroponte, dei maggiori competitors nel settore del software desktop commerciale. Parliamo di Microsoft e Apple.

La mela ha tentato di entrare nel gruppo di lavoro offrendo gratuitamente una versione light del suo Mac OS X, ma il MIT ha declinato: a Boston non sono interessati a un sistema proprietario. Per loro open source non significa solo gratuitàƒ .

Anche Microsoft preme, ma conoscendo fama e modo d’operare del colosso di Redmond, difficilmente troveranno l’accordo con gli uomini di Negroponte. E’ molto più probabile l’utilizzo definitivo della versione di Linux appositamente approntata da Red Hat, che equipaggiava i prototipi di Tunisi.

Comunque, i progettisti non escludono l’utilizzo di qualunque sistema operativo supportato dai processori AMD. L’equipaggiamento comprenderàƒ un elaboratore di testo, un browser web, un client e-mail e alcuni tools di sviluppo.

C’è chi vede in questo Pc una speranza per i paesi poveri. Ma c’è anche chi lo considera uno strumento per rivoluzionare il mercato drogato dell’hardware, e con esso il sistema consumistico.

àƒË† una visione un po’ egoistica, ma potrebbe essere una realtàƒ se una versione del notebook fosse commercializzata nei paesi relativamente ricchi.

Negroponte sostiene che questo saràƒ possibile, ad un prezzo peràƒÂ² più alto, attorno ai 200 dollari, che potrebbe coprire alcuni oneri commerciali e sostenere la produzione destinata ai paesi poveri.

Michele Bottari – Quelli di Zeus

Be the first to comment on "Debutta il PC portatile a manovella"

Leave a comment