Un film contro le armi

à¢â‚¬ËœLord of Warà¢â‚¬â„¢, Signore della guerra, è un film sul percorso di un proiettile dalla fabbrica alla sua vittima predestinata in Africa: ambientato nel mondo del traffico internazionale di armi il film sta per essere distribuito in Italia ma è giàƒ stato presentato in anteprima a Milano e a Roma da à¢â‚¬ËœControl Armsà¢â‚¬â„¢, campagna mondiale contro il commercio mondiale delle armi in costante aumento da anni fino ai 20 miliardi di dollari del 2004, più 14% rispetto al 2002, soprattutto a danno dei paesi più poveri del pianeta.


Il costoso film, diretto da Andrew Niccol, ha come protagonista Nicholas Cage ed è stato prodotto dal benemerito Philippe Rousselet che ha incontrato non pochi problemi di finanziamento in questi anni di guerre in Iraq e al terrorismo. Presentandolo, Control Arms – che è sostenuta anche dalla rete Iasma a cui fanno capo centinaia di associazioni nel mondo, oltre che da Oxfam e Amnesty International – ricorda che, secondo là¢â‚¬â„¢Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace (Sipri), i principali esportatori di armi sono oggi Russia, Usa, Francia, Germania, Gran Bretagna (4 dei quali nel Consiglio di sicurezza Onu); là¢â‚¬â„¢Italia è undicesima nelle esportazioni complessive ma seconda per le armi leggere. Nel mondo sono oggi in circolazione 700 milioni di armi, una ogni 10 persone, e ogni anno se ne producono altri 8 milioni che, per il 60% finiscono nelle mani di civili; le stime correnti indicano 500.000 morti là¢â‚¬â„¢anno per armi da fuoco e decine di migliaia di feriti e mutilati; sarebbero inoltre almeno 300.000 i bambini costretti ad imbracciarne una e combattere. Come spiega uno dei protagonisti del film à¢â‚¬Å“negli ultimi due decenni sono state le armi leggere le vere armi di distruzione di massa nel mondoà¢â‚¬?, eppure non esiste alcuna legge internazionale comprensiva e vincolante per il traffico di armi.

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