L”Unione africana (Ua) ha riaffermato la propria posizione comune sulla proposta di riforma del Consiglio di sicurezza dell’Onu nel summit straordinario di capi di Stato e rappresentanti governativi dell”organismo panafricano svoltosi nella capitale etiopica Addis Abeba. I 53 paesi membri dell”Ua sono stati sollecitati a rimanere uniti nella richiesta di un aumento da 15 a 26 dei seggi del Consiglio di sicurezza; degli 11 in più, sei dovrebbero essere permanenti e con diritto di veto e cinque non permanenti, con due riservati all”Africa in entrambi i casi. I candidati per i seggi permanenti sono Sudafrica, Nigeria, Egitto, Senegal e Kenya. Attualmente il Consiglio di sicurezza, che mantiene poteri su conflitti, pace, sanzioni e missioni di “peacekeeping” in tutto il mondo, è composto da 10 esponenti non permanenti eletti con mandato biennale, mentre solo cinque Stati – Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia e Usa – hanno un seggio permanente con potere di veto. L”unità africana sarà messa alla prova quando la proposta sarà presentata all”Assemblea generale delle Nazioni Unite per essere votata ha commentato il ministro degli esteri sudafricano Nkosazana Dlamini-Zuma all”indomani della chiusura del summit in Etiopia.
Fonte: www.misna.org
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