Riteniamo che, se i marchi lavorassero in comune sui temi dell”aderenza ai codici di condotta, il monitoraggio delle fabbriche diventerebbe sicuramente più efficace e meno pesante per i fornitori, consentendo loro di pianificare tempi e risorse per adottare miglioramenti a beneficio dei lavoratori.
I fornitori di Levi Strass & Co sono così distribuiti: 189 in Cina, 60 in Giappone, 48 in India, 37 in Turchia, 33 in Messico, 31 nelle Filippine, 26 in Colombia, 24 in Vietnam, 22 in Sud Africa, 20 in Corea del Sud, 19 a Hong Kong e in Portogallo, 18 in Brasile, 17 in Thailandia, 15 in Cambogia, 14 in Indonesia, 12 in Pakistan, 11 negli Stati Uniti, 10 in Bulgaria, Tunisia e a Macau, 9 in Canada, 8 in Bangladesh, Repubblica Domenicana, Giordania ed Egitto, 7 in Argentina, Sri Lanka e Marocco, 6 in Romania, 5 in Guatemala, Italia, Malaysia e Taiwan, 4 in Grecia, 3 in Polonia, 2 in Cile, Costa Rica, Salvador, Francia, Israele, Kenya, Lesotho, Madagascar e Malta, uno in Bahrain, Croazia, Haiti, Honduras, Ungheria, Nicaragua, Perù e Uruguay.
Oltre alla lista dei fornitori, Levi Strass & Co ha pubblicato sul proprio sito altri documenti sul proprio programma di fornitura responsabile, tra cui anche esempi di violazioni del proprio codice di condotta, tempi di soluzione dei problemi e passi specifici richiesti ai fornitori in questione.
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