E li chiamarono selvaggi. Almeno in questo non si sbagliavano. Gli indios erano tanto rozzi da ignorare che a Colombo, Cabral, Cortés, Alvarado, Pizarro e i pellegrini del Mayflower dovevano chiedere visto, certificato di buona condotta e permesso di lavoro [Eduardo Galeano].
La storia ufficiale racconta che Vasco Nàºà±ez de Balboa fu il primo uomo a vedere contemporaneamente i due oceani da una sommità a Panama. Chi viveva lì era cieco?
Chi ha dato un nome al mais, alla patata, al pomodoro e al cioccolato, alle montagne ed ai fiumi d”America? Hernà¡n Cortés? Francisco Pizarro? Chi viveva lì era muto?
Ci hanno detto, e continuano a dirci, che i pellegrini della Mayflower si misero in viaggio per popolare l”America. L”America era vuota? Poiché Colombo non comprendeva ciò che dicevano gli indigeni pensò che non sapessero parlare.
Poiché camminavano nudi, erano mansueti e davano tutto in cambio di niente, ritenne che fosse gente senza il dono della ragione. E poiché era sicuro di essere approdato all”Oriente dalla porta posteriore ritenne che fossero indiani dell”India.
Successivamente, nel corso del suo secondo viaggio, l”ammiraglio decretò in un atto ufficiale che Cuba era parte dell”Asia. Il documento del 14 giugno 1494 attesta che l”equipaggio della nave lo confermò. E a chi avesse detto il contrario gli sarebbero toccate cento frustate, una multa di diecimila maraved’es e gli sarebbe stata tagliata la lingua. Il notaio Hernà¡n Pérez de Luna attribuì fede al documento. E più in basso firmarono i marinai che sapevano firmare.
I conquistadores pretendevano che l”America fosse ciò che non era. Non vedevano ciò che vedevano, bensì ciò che volevano vedere: la fonte dell”eterna giovinezza, la città dell”oro, il regno degli smeraldi, il paese della cannella. E ritrassero gli americani così come prima avevano immaginato i pagani dell”Oriente. Colombo vide davanti alle coste di Cuba sirene con faccia di uomo e piume di gallo e apprese che poco lontano vivevano uomini e donne con la coda. In Guyana, secondo Sir Walter Raleigh, c”era gente con gli occhi nelle spalle e la bocca nel petto.
In Venezuela, secondo il frate Pedro Simà³n, c”erano indiani con le orecchie così grandi che toccavano il suolo. Lungo il Rio delle Amazzoni, secondo Cristà³bal de Acuà±a, gli indigeni avevano i piedi al rovescio, con i talloni davanti e le dita dietro e, secondo Pedro Mart’n de Angler’a, le donne si mutilavano di un seno per poter meglio tirare con l”arco.
Anche Angler’a, che scrisse la prima storia d”America senza esserci mai stato, affermò che c”era gente con la coda, come aveva raccontato Colombo, e che la coda era così lunga che poteva sedersi soltanto su sedie munite di fori. Il Codice Nero proibiva la tortura degli schiavi nelle colonie francesi. Però non era per torturare, bensì per educare che i padroni frustavano i loro schiavi neri e quando fuggivano gli tagliavano i tendini. Erano commoventi le leggi delle Indie che proteggevano gli indios nelle colonie spagnole. Però erano ancora più commoventi la gogna e la forca delle colonie spagnole conficcate al centro di ogni Plaza Mayor.
Risultava molto convincente pure la lettura del Requerimiento, un”ingiunzione che prima di ogni attacco ad un loro villaggio spiegava agli indios che Dio era venuto al mondo ed aveva lasciato San Pietro a farne le veci e che il successore di San Pietro era il Santo Padre e che il Santo Padre aveva donato alla regina di Castiglia tutte quelle terre e che pertanto dovevano andarsene da lì oppure pagare un tributo in oro e che in caso di diniego o ritardo gli sarebbe stata dichiarata guerra e sarebbero stati ridotti in schiavitù insieme a mogli e figli. Però questa ingiunzione di obbedienza veniva letta nella foresta, a notte fonda, in spagnolo, alla presenza del notaio e di nessun indio perché gli indios stavano dormendo a diverse leghe di distanza e non avevano la minima idea di cosa gli stava piombando tra capo e collo.
Fino a poco tempo fa il 12 ottobre era la Giornata della Razza. Però, esiste per caso un cosa del genere? Che cos”è la razza oltre ad essere una menzogna utile a sfruttare e sterminare il prossimo?
Nel 1942, quando gli Stati Uniti intervennero nel secondo conflitto mondiale, la Croce Rossa decise che il sangue dei neri non sarebbe stato ammesso alle sue banche del plasma. Così si evitava che la mescolanza delle razze, vietata nelle camere da letto, si attuasse per via endovenosa. Qualcuno ha mai visto del sangue nero?
Qualche tempo dopo, la Giornata della Razza divenne la Giornata dell”Incontro. Le invasioni coloniali sono un incontro? Quelle di oggi e quelle di ieri, incontri? Non sarebbe meglio, invece, chiamarle violazioni? Forse l”episodio più rivelatore della storia d”America accadde nell”anno 1563, in Cile. Il fortino di Arauco era stato assediato dagli indios, mancavano acqua e cibo, però il capitano Lorenzo Bernal rifiutò di arrendersi. Dalla palizzata gridò:
— Noi saremo sempre di più!
— Con che donne? Chiese il capo indio.
— Con le vostre. Le daremo dei figli che saranno i vostri padroni.
Gli invasori chiamarono cannibali gli antichi americani, però ancora più cannibale era la miniera del Cerro Rico a Potosì, in Bolivia, le cui bocche mangiavano carne india per alimentare lo sviluppo capitalista dell”Europa. E li chiamarono idolatri, perché credevano che la natura è sacra e che siamo fratelli di tutto ciò che ha gambe, zampe, ali o radici.
E li chiamarono selvaggi. Almeno in questo non si sbagliavano. Gli indios erano tanto rozzi da ignorare che a Colombo, Cabral, Cortés, Alvarado, Pizarro e i pellegrini del Mayflower dovevano chiedere visto, certificato di buona condotta e permesso di lavoro.
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