Lo scrittore turco Orhan Pamuk, celebre per il romanzo Neve rischia fino a tre anni di galera per un’intervista. La persecuzione contro Pamuk, interdetto dal pubblico ministero a rilasciare ogni dichiarazione o protestare in pubblico mentre i suoi libri vengono bruciati in piazza, è una vergogna. Una vergogna che il governo del premier Tayyip Erdogan non riesce più a nascondere, giusto alla vigilia del nuovo incontro per l’ammissione della Turchia nell’Unione europea, il 3 ottobre. Il caso Turchia si riapre davanti alle nostre coscienze: è possibile ammettere in Europa una nazione che medita se sbattere in cella per tre anni il suo più amato narratore? [Gianni Riotta – Corriere della Sera – 09/09/2005]
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