Miracolo del nuovo governo: la moltiplicazione delle poltrone

Il numero dei ministri di un governo può essere indice di tante cose. Per esempio delle dimensioni del paese, oppure di quanto lo stato è decentrato. Ognuno può quindi fare i suoi ragionamenti sui 27 ministri (premier e vicepremier compresi) del nuovo governo italiano. Qui ci limiteremo a vedere che succede in giro per il mondo. Prendiamo alcuni governi europei: la Francia ha 18 ministri, la Gran Bretagna 17, la Svezia 22 (e scopriamo che lì esiste pure un ministro per i bambini e la famiglia), la Germania solo 15, la Spagna 19 (con molte donne). Due grandi amici di Berlusconi, come Bush e Putin, hanno rispettivamente 15 e 18 ministri. Proviamo in Africa: la Nigeria ha 32 ministri, il Sudafrica 30. Andiamo in Asia, dove il Giappone ha 12 ministri e dove ci sono i cinesi, che battono tutti con 38 ministri. Che poi non sono tanti: se Pechino avesse tra abitanti e ministri lo stesso rapporto che c'è in Italia, il suo governo sarebbe di 626 persone.
Giovanni De Mauro (settimana@internazionale.it)
Internazionale 588 | 29 aprile / 5 maggio 2005


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