Nella puntata di Ballarò del 5 aprile sia il ministro Alemanno che il Presidente del Consiglio Berlusconi hanno (ovviamente) difeso l'operato del Governo dopo la pesante sconfitta subita alle elezioni regionali della settimana passata. Uno dei temi di cui si sono fatti scudo é l'economia internazionale la cui “ingovernabile” e caotica situazione riduce sempre più l'azione della politica italiana. La scena é ironica. [Matteo Toniato per Criticamente]
Questi temi, infatti, si manifestano importanti solo, o soprattutto, quando si tratta di discolparsi dall'incapacità di governare a favore dei deboli con progetti di ampio respiro. Tale atteggiamento accomuna la nostra politica ufficiale con la conseguenza che l'elettorato chiamato ad esprimersi per il rinnovo dei consigli regionali ha reagito riducendo la propria partecipazione e l'afflusso alle urne, tendenza che continua a consolidarsi negli anni. La sensazione di contare poco o nulla da parte dell'elettore è rinvigorita da affermazioni come quelle dell'On. Berlusconi che ammette -peraltro affermando la realtà di fatto- la propria impotenza politica.
E' una considerazione, tuttavia, che dovrebbe spingerci a ragionare e programmare i nostri stili di vita, sia in politica così come nelle nostre famiglie, con lo spirito di chi sa essere parte di una tela ampia i cui fili si estendono non solo sulla nostra penisola ma varcano talmente tanti confini da farci perdere il senso dell'orientamento. C'è, e deve esserci, un altro modo di costruire relazioni economiche e sociali, di creare strutture che, anziché dilaniare la persona e il contesto in cui vive, la valorizzano, la proteggono e garantiscono un presente a sua misura.
L'esperienza di Graces e Criticamente, e molte altre che stanno nascendo e crescendo nel nostro territorio, è un tentativo di dare risposta a queste aspettative, domande ed esigenze che tanti manifestano anche perché stanchi di trascinare, senza reazione alcuna, situazioni di degrado, disumane e ingiuste: naturalmente non si parla solo dell' Italia.
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