A quasi trent'anni dalla tragedia di Seveso (la cittadina della Brianza dove il 10 luglio del 1976 la fuoriuscita di diossina da un impianto industriale provocò uno dei più gravi disastri ambientali d'Europa) a 21 abitanti della zona la Givaudan, proprietaria della tristemente famosa Icmesa, ha chiesto la restituzione di circa 2mila euro a testa che la multinazionale svizzera aveva pagato per danni morali. «Le lettere della società sono arrivate ai cittadini di Seveso e dintorni nei mesi scorsi, l'ultima a gennaio – conferma l'avvocato Francesco Borasi – e la mia valutazione sotto l'aspetto morale è molto negativa». Secondo Borasi, tutto è da ricondurre, all'interno del lungo e spezzettato iter processuale della vicenda Seveso, a una sentenza della Cassazione che riconosce ma non riesce a quantificare il danno biologico accusato da queste persone (La provincia di Sondrio, 2 marzo 2005)
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