E' il nome del progetto lanciato dal comune di Venezia, presentato l'altro ieri assieme al
testimonial Beppe Grillo, che ha provato a convincere i circa tremila spettatori che e' possibile vivere in un altro modo. Ci provera' nei prossimi dieci mesi un migliaio di famiglie che partecipano al progetto. Un cambio di abitudini per intervenire sullo spreco di acqua ed energia, ragionare sulla raccolta differenziata, il commercio equo e solidale e la finanza etica.
L”obiettivo generale del progetto è quello di ridurre e riorientare i consumi attraverso strategie informative e di sensibilizzazione (sull”impatto globale dei consumi e sulle opportunità di un consumo critico e consapevole) e attraverso meccanismi incentivanti l”adozione di stili di vita più equi e sostenibili di quelli correnti.A partire dal contesto delineato nel punto precedente, il progetto intende allargare e diffondere i principi di sostenibilità cui si sono ispirate le politiche e i programmi già avviati, per raggiungere direttamente i cittadini veneziani. E” convinzione dell”Amministrazione comunale, infatti, che il ruolo pilota e di guida dell”amministrazione locale nelle politiche urbane assume pienamente senso tramite il coinvolgimento diretto dei cittadini e degli altri portatori di interesse.Il Piano Energetico Comunale ha messo in moto un meccanismo cooperativo di impegno alla riduzione dei consumi e delle emissioni di gas serra, ad oggi principalmente rivolto ai soggetti istituzionali ed economici della città . Si tratta dello sfondo in base al quale si può muovere il passo successivo, e cioè estendere il messaggio all”intera cittadinanza, costruendo un meccanismo che è insieme:
– di messa in rete e promozione di produttori /prestatori d”opera /fornitori di servizi/distributori accomunati dall”impegno alla valorizzazione del territorio locale, allaminimizzazione degli impatti, e alla promozione di stili di vita equi e sostenibili;- di incentivo al risparmio delle risorse, all”adozione di comportamenti virtuosi dalpunto di v ista ambientale ed al consumo critico e consapevole;
– di messa a punto di una strategia informativa e formativa volta a supportare ilsistema di incentivi, fornire ragioni per le scelte promosse e stabilizzare i comportamentidesiderati al di là della scansione temporale del progetto. L”obiettivo della proposta è di agire contemporaneamente su due livelli cruciali: latrasformazione del comportamento individuale e l”attivazione di contesti di discussione eprogettazione dell”iniziativa (definiti più avanti gruppi allargati di progettazione) aperti aisoggetti già attivi sul territorio veneziano, ma attualmente operanti in assenza di una cornice di riferimento unitaria e condivisa. Dunque un”azione che vuole intervenire sui consumi privati mettendo al lavoro e valorizzando la progettualità e la capacità di mobilitazione territorialmente diffusa.Il progetto consiste in uno studio di prefattibilità , articolato nei due assi qui di seguito descritti e testato su un campione significativo della cittadinanza:
a. Il primo asse vuole promuovere il risparmio di alcune risorse primarie (energia elettrica, gas, acqua), attraverso
– l”informazione sulle possibilità tecnologicamente più avanzate (tetti fotovoltaici, caldaie ad elevata efficienza, dispositivi elettrici a basso consumo energetico, etc.), come pure sui comportamenti e sugli accorgimenti atti a diminuire i consumi domestici (dimostrazioni pratiche tramite misurazioni immediate dei consumi, bilancio e monetarizzazione), e
– l”identificazione di meccanismi incentivanti e premiali a sostegno dell”adozione di altri comportamenti ecologicamente responsabili (uso parsimonioso delle risorse).
La progettazione compiuta in questo asse porta alla definizione di un”azione che sullacittà di Venezia potrà essere implementata in futuro da parte dei principali fornitori dienergia elettrica, gas e acqua.
b. Il secondo punta a definire un paniere di beni e serv izi che configurano – nel loroinsieme – uno stile di vita sobrio e sostenibile. Troverebbero ad esempio collocazione nelpaniere i consumi alimentari biologici, l”uso di auto a gas, il car sharing, il ricorso a servizicon certificazione ambientale, la raccolta differenziata, la finanza etica e solidale, etc. Aseconda di quanto il cittadino utilizzerà beni e servizi presenti nel paniere, otterrà facilitazioni coerenti con lo spirito del progetto da definirsi nel corso della progettazione.Il secondo asse coinvolge Movimento Consumatori, Movimento Consumatori Veneto, Coordinamento Mangiasano, Mag-Bilanci di Giustizia, Cooperativa El Fontego per uncommercio equo-solidale, Istituto Nazionale di Bioarchitettura (Inbar)
– Sezione diComune di Venezia, progetto: Venezia, WWF Italia. Questo primo nucleo di soggetti progettuali sarà aperto all”integrazione di nuove organizzazioni che possano ampliare e arricchire il paniere, oltre che al confronto con i soggetti cofinanziatori Actv Spa, Asm Spa e Vesta Spa sulla fattibilità effettiva delle azioni progettate e sugli esiti della sperimentazione. Per ognuno degli assi viene costituito un gruppo di progettazione che comprende gli attorifunzionalmente competenti a livello locale per il trattamento dei temi in questione. Ai gruppi di progettazione sono attribuite funzioni di indirizzo, di individuazione dei criteri rilevanti per la significatività delle varie azioni rispetto agli obiettivi prefissati, di supervisione sui contenuti delle campagne divulgative prodotte e di monitoraggio dell”avanzamento del progetto.Lo studio di prefattibilità comprende la conduzione di un progetto pilota che permetterà ditestare e affinare la metodologia prima di estenderla a tutta la città . Tale progetto pilotainteresserà un migliaio di famiglie campione nell”ambito del Comune di Venezia le qualisperimenteranno per 8-10 mesi un sistema di registrazione dei risparmi energetici (energiaelettrica e gas) e idrici conseguiti nonché un meccanismo di monitoraggio dei consumi di beni inseriti nel paniere come specificato nella descrizione delle singole azioni.
Il progetto studierà altresì un sistema di incentivi i quali, coerentemente con gli obiettivi assunti, non saranno esclusivamente di tipo economico. Si tratta infatti di non limitarsi ed anzi superare la logica del tre per due o dei punti spesa (dell”incentivo come ricompensa), per giungere ad una visione nella quale si incentiva l”adesione ad un percorso più ampio, la motivazione per aderire ad un diverso stile di vita.Dal punto di vista metodologico, il progetto utilizza l”approccio adottato dall”AmministrazioneComunale per la costruzione di politiche ambientali ed urbane (vedi punto 1); un approcciovolto al coinvolgimento di tutti i soggetti, pubblici e privati, la cooperazione dei quali risultacruciale per l”efficacia delle politiche in questione. Lo stesso gruppo promotore del progettocresce su un nucleo di soggetti istituzionali già partner nella definizione del Piano Energetico Comunale(3) e si allarga a realtà associative impegnate sui temi del consumo criticoconsapevole.Per sviluppare il lavoro di co-progettazione saranno messe a disposizione basiconoscitive sugli stili di consumo sul territorio veneziano ed usate tecniche strutturate di lavoro di gruppo (workshop, focus groups, costruzione di scenari, simulazioni…). Al gruppo promotore sono affiancate tre strutture di supporto: il Laboratorio l”Ombrello delDipartimento di Pianificazione dell”Istituto Universitario di Architettura di Venezia per ilnetworking a livello locale, l”ampliamento del gruppo di progettazione e la facilitazione dei lavori; il gruppo di ricerca sugli stili di vita di Mag Venezia-Bilanci di Giustizia per le campagne diformazione – sensibilizzazione e l”attivazione di un punto di assistenza alle famiglie partecipanti all”esperimento; Avanzi srl per l”articolazione dei contenuti del progetto nelle direzioni indicate dalla ricerca europea su Strategies Towards the Sustainable Household. Verranno inoltre assunte due unità di personale interno all”Amministrazione comunale a tempo determinato, da impiegarsi specificatamente per il coordinamento e la gestione del progetto.
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