Se negli ultimi dieci anni avete chiesto un prestito, controllate se la vostra banca ha praticato l'anatocismo, cioe' il calcolo trimestrale degli interessi sugli interessi. La recente, ed ormai gia” famosa, sentenza n. 21095/04 delle Sezioni Unite della Cassazione Civile e” sicuramente una sentenza storica per l”annoso problema dell”anatocismo bancario. Dopo questa sentenza e” ormai indiscutibile che la corretta interpretazione dell”art. 1283 del cc vieta alle banche la contabilizzazione trimestrale degli interessi passivi. Ma cosa e” necessario fare, in pratica? Vediamo…
L'anatocismo e' una pratica vietata dal codice civile ma utilizzata per decenni dalle banche nel calcolo trimestrale degli interessi passivi. Se negli ultimi dieci anni avete chiesto un prestito, controllate se la vostra banca ha praticato l'anatocismo, cioe' il calcolo trimestrale degli interessi sugli interessi. Facciamo un esempio: si chiedono 1000 euro al tasso annuale del 10%. Se il calcolo fosse effettivamente annuale a fine anno dovremmo restituire 1.100 euro. Le banche invece calcolano e addebitano gli interessi trimestralmente. Ogni 3 mesi viene addebitato il 2,5% di interesse, un quarto del 10% di interesse totale. Questo 2,5% non viene pero' calcolato sempre su 1000 euro di prestito, ma sul prestito + gli interessi maturati ogni tre mesi. Il primo trimestre il prestito aumenta a 1.025 euro. Il secondo a 1.050,62 (il 2,5% su 1.025 euro), il terzo a 1076,89 (il 2,5% su 1.050,62 euro) e il quarto a 1.103.81 euro (il 2,5% su 1076,89 euro) A fine anno si arriva ad avere un tasso di interesse totale del 10,38 %. Su 1.000 euro vengono rubati 3,81 euro. Per piccole-medie imprese, per le quali le cifre sono ben piu' alte, si puo' arrivare a rimborsi di centinaia, se non di migliaia di euro. Secondo i dati dell'Adusbef (http://www.adusbef.it) sono dieci milioni i correntisti che potranno chiedere la restituzione degli interessi, per un totale di 20/30 milioni di euro. Per chi e' interessato il primo passo e' inviare una lettera alla propria banca chiedendo, gentilmente, la restituzione degli interessi maturati per anatocismo. Se la lettera viene ignorata si porgono le scuse alle famiglie dei dipendenti bancari e si passa alle vie legali. Fonte: Cacao Newsletter del 10 novembre 2004
ANATOCISMO. SENTENZA MOLTO IMPORTANTE, MA NON DIAMO FALSE ILLUSIONI AI CORRENTISTI. L”ADUC OFFRE UN SERVIZIO DI PRIMA ASSISTENZA GRATUITO
Firenze 9 novembre 2004. La recente, ed ormai gia” famosa, sentenza n. 21095/04 delle Sezioni Unite della Cassazione Civile e” sicuramente una sentenza storica per l”annoso problema dell”anatocismo bancario. Dopo questa sentenza e” ormai indiscutibile che la corretta interpretazione dell”art. 1283 del cc vieta alle banche la contabilizzazione trimestrale degli interessi passivi. Come e” noto la Cassazione si era gia” pronunciata da tempo in questa direzione fin dalla primavera del 1999 (sentenze n. 2374, 3096, 3845) ponendosi in consapevole e motivato contrasto –per usare le parole della Cassazione stessa- con pronunzie del ventennio precedente (6631/81; 5409183; 4920/87; 3804/88; 2444/89; 7575/92; 9227/95; 3296/97; 12675/98) stabilendo che gli usi contrari, idonei ex articolo 1283 Cc a derogare il precetto ivi stabilito, sono solo gli usi normativi in senso tecnico; desumendone, per conseguenza, la nullita” delle clausole bancarie anatocistiche, la cui stipulazione risponde ad un uso meramente negoziale ed incorre quindi nel divieto di cui al citato articolo 1283.In parole semplici l”applicazione degli interessi su gli interessi e” una pratica illegittima e questo e” diventato ormai un principio del nostro ordinamento inappellabile. Ma cosa e” necessario fare, in pratica?In primo luogo e” bene ricordare che l”invio di una semplice lettera alla banca nella quale si chiede il ricalcalo degli interessi in termini di legge e lo storno di quelli indebitamente percepiti e” certamente priva di efficacia: puo” avere una funzione come messa in mora, ma nessun cliente si aspetti che la banca paghi solo in base a questa lettera, per raccomandata A/R che possa essere. Secondariamente e” importante ribadire che un”azione contro la banca ha senso solo in presenza di scoperti di conto consistenti e perduranti per un congruo periodo (non solo un trimestre, ma ripetuti trimestri consecutivi). Infine e” importante ricordare che il problema dell”anatocismo si inserisce nella piu” ampia tematica della trasparenza dei rapporti bancari e dei tassi usurai, tematica che non si applica solo ai conti correnti bancari ma anche ai mutui. La prima cosa da fare, quindi, e” una valutazione di massima attraverso la documentazione dell”utente bancario (estratti conti, piani di ammortamento dei mutui, ecc) in modo da verificare la concreta possibilita” di recuperare gli interessi illecitamente percepiti. Per questo l”Aduc mette a disposizione un servizio gratuito per svolgere una valutazione di massima sull”opportunita” o meno di avviare un”azione legale contro la banca per il problema degli interessi anatocistici e/o usurai. Chiunque fosse interessato puo” inviare una email a anatocismo@aduc.it illustrando il suo caso e ricevera” una risposta personalizzata con la documentazione da inviare e/o i formulari per richiederla in banca. Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio .
Fonte: http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=98684
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