A proposito di creatività italiana, tasse (sempre italiane) e sogno europeo… (leggi paesi nordici) i risultati del sondaggio del WEF sulla competitività mondiale (Global Competitiveness Report 2004-2005) dicono che l' Italia perde terreno nella classifica dal World Economic Forum tra ben 104 Paesi del mondo. Scivola al 47/mo posto dal 41/mo posto del 2003, dietro non solo ai suoi naturali competitor come Regno Unito, Germania, Spagna e Francia (tutti nei primi 27 posti), ma anche rispetto a paesi come il Botswana che è al 45/mo posto e alla Cina (46/mo).
La classifica, che elabora i dati di un sondaggio condotto dal World Economic Forum tra 8.700 business leader in 104 economie mondiali, indica anche i fattori di “svantaggio”: per l' Italia pesano il livello delle tasse (al 100/mo posto) e la burocrazia (103/mo posto) ma anche la criminalità organizzata (90/mo) e la spesa delle imprese in ricerca e sviluppo (70/mo posto).
Nel “Global Competitiveness Report 2004-2005”, stilato dall' organizzazione del Forum di Davos, la Finlandia batte tutti. Il paese scandinavo si conferma anche per il 2004 saldamente al primo posto, superando anche gli Stati Uniti, che vincono la medaglia d' argento, e la Svezia, che si piazza in terza posizione. Da segnalare anche la performance del Giappone che entra nella top ten al nono posto mentre era al 21/mo nel 2001.
…
Più in generale la classifica, che vede la Finlandia in testa per il terzo anno consecutivo, indica la Scandinavia come l' area nella quale le imprese possono operare con maggiore incisività . Nei primi sei posti vi sono quattro paesi scandinavi: la Finlandia, la Svezia, la Danimarca e la Norvegia.
“I Paesi scandinavi – dice Lopez Claros – sono caratterizzati, in generale, da un'eccellente gestione macroeconomica (hanno tutti superato il budget) registrano livelli di corruzione estremamente bassi, le loro imprese operano in un quadro giuridico in cui regna diffusamente il rispetto dei contratti e delle norme di legge e i loro settori privati sono all' avanguardia dell' innovazione tecnologica. Questi Paesi sono la riprova del fatto che accrescere la competitività e incrementare la capacità delle economie di operare efficacemente sulla piattaforma economica mondiale costituisce una sfida plurima che richiede azioni concertate su vari fronti”.
Be the first to comment on "Nella classifica della competitività l’Italia scende ancora"