I bambini devono lavorare e gli adulti…devono stare a guardare

Sono Ecuador, Guatemala e Honduras i Paesi centro e latino-americani con la maggior incidenza di lavoro infantile: il dato è stato reso noto al Vertice iberoamericano dei ministri dellà¢â‚¬â„¢Infanzia, svoltosi a San JosàƒÂ©, capitale del Costa Rica. Secondo i dati dellà¢â‚¬â„¢Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), accettati dai governi di tutti i Paesi della regione, in Guatemala il 54% dei bambini dai 5 anni in poi e degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni è impiegato in attivitàƒ produttive di vario genere, a discapito della salute e della frequenza scolastica.


la percentuale scende al 41% in Ecuador e al 33% nella Repubblica Dominicana. In tutta là¢â‚¬â„¢America Latina e nei Caraibi, secondo Guillermo Dema, rappresentante dellà¢â‚¬â„¢Oil, un bambino o adolescente su cinque lavora, per un totale di circa 17,5 milioni di minori spesso sfruttati in cambio di un misero salario o addirittura ridotti in una situazione di schiavitù. Il 60% di questi piccoli lavoratori è impiegato in agricoltura; gli altri prestano servizio in settori altrettanto duri, come minatori e mattonai (soprattutto nella regione andina), nella pesca e nel lavoro domestico (in particolare in America Centrale) o nella raccolta dei rifiuti nelle discariche. In particolare, là¢â‚¬â„¢Oil sottolinea che tra i 17 e i 18 milioni adulti – pari cioè al numero di lavoratori di minore etàƒ – sono disoccupati à¢â‚¬Ëœdi lungo periodoà¢â‚¬â„¢.[LL]

 

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