I rifiuti elettrici ed elettronici crescono a un ritmo vertiginoso. Ora gli Stati membri devono recepire le due direttive per il loro smaltimento. I termini sono scaduti, e solo la Grecia li ha rispettati. In Italia è il governo delegato all'emanazione dei decreti di attuazione (La Nuova Ecologia)
Sono cresciuti tre volte più velocemente di altri tipi di rifiuti urbani. Tra televisioni, lavatrici, lavastoviglie, cellulari e condizionatori i cittadini europei producono mediamente 14 kg là ¢â‚¬â„¢anno a testa di rifiuti elettrici ed elettronici, in netta crescita in tutti i paesi dellà ¢â‚¬â„¢Unione Europea. Tutti gli Stati membri devono ora recepire due direttive proprio per lo smaltimento di questo tipo di rifiuti. I termini per là ¢â‚¬â„¢attuazione nelle legislazioni nazionali sono scaduti, e finora solo la Grecia le ha messe in pratica. I due provvedimenti sono importanti per la salvaguardia e la tutela del territorio poichà ƒÂ© tutti i rifiuti di tipo elettrico, in assenza di una normativa di riferimento generale, vengono indirizzati alle discariche o agli inceneritori. Un trattamento che perà ƒÂ² contamina là ¢â‚¬â„¢ambiente circostante attraverso il à ¢â‚¬Å“rilascioà ¢â‚¬? di sostanze che inquinano e danneggiano il suolo, là ¢â‚¬â„¢aria o là ¢â‚¬â„¢acqua. E che possono essere dannose per la salute. Inoltre accanto ai rifiuti elettrici ed elettronici vengono à ¢â‚¬Å“rottamatià ¢â‚¬? materiali pericolosi, metalli pesanti, veleni che finiscono tra i rifiuti urbani, costituendone la componente a più alto impatto ambientale.
Le due direttive comunitarie mirano a prevenire questi danni: impongono ai produttori di progettare e fabbricare le loro apparecchiature in modo da facilitarne la riutilizzazione e il riciclaggio, abbattendo – fino a ridurla totalmente – la presenza di metalli pesanti, come piombo e cadmio. Sono a carico delle aziende le spese di raccolta, recupero e riutilizzo dei materiali.
Il Parlamento italiano con la legge Comunitaria 2003 ha delegato il governo all'emanazione dei decreti legislativi di attuazione delle due direttive, che dovrebbero essere in via di predisposizione. La commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha voluto condurre una ricognizione sulle problematiche che si pongono per l'applicazione delle nuove normative. Maggiori difficoltà ƒ si incontrano per quello che riguarda là ¢â‚¬â„¢organizzazione, le procedure e le modalità ƒ relative alla raccolta separata. Secondo la commissione i produttori e i distributori di materiale elettrico ed elettronico devono lavorare in collaborazione con le amministrazioni locali per elaborare sistemi di raccolta e realizzando grandi centri che garantiscano anche la gratuità ƒ , la disponibilità ƒ e la facilità ƒ dà ¢â‚¬â„¢accesso da parte di tutti i cittadini. La commissione ha inoltre sottolineato come sia importante là ¢â‚¬â„¢attività ƒ di prevenzione, nella fase di costruzione, anche per la pericolosità ƒ delle sostanza contenute nei prodotti e propone di fissare percià ƒÂ² dei target quantitativi, qualitativi e temporali.
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