Sindacato Usa lancia boicottaggio delle imprese che delocalizzano

Il 16 settembre, il più importante sindacato statunitense, là¢â‚¬â„¢AFL-CIO, ha lanciato una campagna di boicottaggio delle imprese Usa che delocalizzano le proprie attivitàƒ allà¢â‚¬â„¢estero, aprendo anche un sito web, Job Tracker, per censire queste compagnie, fornendo anche il compenso degli amministratori delegati. AFL-CIO accusa là¢â‚¬â„¢Amministrazione Usa di favorire la delocalizzazione con incentivi fiscali, anzichàƒÂ© affrontare il problema. Secondo il sindacato, da quando Bush è entrato in carica nel gennaio 2001, negli Stati Uniti sono stati persi, 2,7 milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero e 850.000 in quello dei servizi, molti dei quali sono stati trasferiti oltreoceano. Tra il 2000 e il 2003, sono stati delocalizzati oltre 900.000 posti di lavoro nel solo settore manifatturiero (RSINews)


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