Pedalare in liberta' e' la parola d'ordine della campagna lanciata, nel suo libro, da Zenone Sovilla, giornalista, durante la 62.ma Esposizione Internazionale del ciclo e motociclo.
Secondo Sovilla in Italia ci sarebbe una vera e propria discriminazione delle due ruote.
E mentre all'estero (soprattutto in Scandinavia e Norvegia) ci sono aziende che danno bonus ai dipendenti che si muovono in bicicletta e ogni nuova strada ha una pista ciclabile a fianco, “l'Italia non ha nemmeno una vaga idea di politica nazionale che programmi un salto di qualita' della mobilita' investendo anche sulla bicicletta”.
L'autore di Bicicrazia-pedalare per la liberta'” (Nonluoghi libere edizioni) invoca un “ciclismo militante” che, oltre a pedalare, faccia pressione sugli enti pubblici perche' si cominci a valorizzare il modo di spostarsi piu' pulito e salubre.
(Fonte: Reuters)
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