Valori senza prezzo

David Grossman, che fu tenente colonnello dell'esercito degli Stati Uniti ed è specializzato in pedagogia militare, ha dimostrato che l'uomo non è naturalmente incline alla violenza. Contrariamente a quello che si crede, non è facile insegnare ad uccidere il prossimo. L'educazione alla violenza, che brutalizza il soldato, richiede un addestramento intenso e prolungato. Secondo Grossman, questo addestramento comincia nelle caserme intorno ai diciotto anni d'etàƒ . Fuori dalle caserme, comincia intorno ai diciotto mesi d'etàƒ . Sin dai giovani, la televisione ci offre questi corsi a domicilio.


Il suo compatriota, lo scrittore John Reed, aveva detto, nel 1917, che “le guerre crocifiggono la veritàƒ .” Molti anni dopo, un altro compatriota, il Presidente Bush padre, che aveva scatenato la prima guerra in Iraq con il nobile intento di liberare il Kuwait, pubblicàƒÂ² le sue memorie. In esse confessa che gli Stati Uniti avevano bombardato l'Iraq perchàƒÂ© non potevano permettersi “che un potere regionale ostile detenesse le redini di buona parte della fornitura mondiale di petrolio.” Chissàƒ , forse un giorno il Presidente Bush figlio pubblicheràƒ un errata corrige sulla sua guerra in Iraq. Dove si dice: “Crociata del Bene contro Il Male”, si deve leggere: “Petrolio, petrolio e petrolio.”

Saràƒ necessario più di un errata corrige. Per esempio, bisogneràƒ chiarire che dove si dice: “Comunitàƒ internazionale,” si deve leggere “Capi guerrieri e grandi banchieri.” Quanti sono gli arcangeli della pace che ci difendono dai demoni di guerra? Cinque. I cinque paesi che detengono diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E questi custodi della pace sono, inoltre, i principali fabbricanti di armi. Siamo proprio in buone mani.

E quanti sono i padroni della democrazia? I popoli votano, peràƒÂ² i banchieri impongono il veto. Una monarchia a tre corone regna sul mondo. Nel Fondo Monetario Internazionale, cinque paesi prendono tutte le decisioni. Alla Banca Mondiale sono in sette a comandare. Nel WTO, tutti i paesi hanno diritto di voto, ma non si vota mai. Queste organizzazioni che governano il mondo meritano tutta la nostra gratitudine: affondano i nostri paesi, peràƒÂ² poi ci vendono giubbotti salvavita di piombo.

Nel 1995, la American Psychiatric Association pubblicàƒÂ² una relazione sulla psicologia criminale. Qual è, secondo gli esperti, il tratto più caratteristico dei delinquenti abituali? L'inclinazione alla menzogna. E uno si chiede: non è questo il perfetto identikit del potere universale? Come si deve leggere, per esempio, dove si dice “libertàƒ di lavoro”? Si deve leggere: diritto degli impresari a gettare nella spazzatura duecento anni di conquiste operaie. Si lavora il doppio in cambio della metàƒ : orari di gomma, salari striminziti, licenziamenti liberi, e che Dio si occupi degli incidenti, delle malattie e della vecchiaia. Le principali imprese multinazionali, Wal-Mart e McDonald's, vietano espressamente i sindacati. Nel mondo di oggi, che castiga l'onestàƒ e premia la mancanza di scrupoli, il lavoro è oggetto di disprezzo. Il potere si traveste da destino, dice di essere eterno, e molta gente abbandona la speranza come se fosse un cavallo stanco. Per questo l'elezione di Lula alla Presidenza del Brasile va molto oltre le frontiere di questo paese: la vittoria di un operaio sindacalista, che incarna la dignitàƒ del lavoro, aiuta a diffondere le vitamine di cui tutti abbiamo bisogno contro la peste della disperazione.

PerchàƒÂ© non si dica che a Porto Alegre si sono riuniti i bastian contrari e i risentiti di sempre, chiariamo che c'è un punto su cui siamo d'accordo con i maggiori dirigenti del mondo: anche noi siamo nemici del terrorismo. Siamo contro il terrorismo in tutte le sue forme. Potremmo proporre a Davos una piattaforma comune. E azioni comuni per catturare i terroristi, cominciando ad appendere, a tutte le pareti del pianeta, dei cartelli che dicano “Ricercato”:

Ricercati i mercanti di armi, che hanno bisogno della guerra come i fabbricanti di cappotti hanno bisogno del freddo.

Ricercata la banda internazionale che sequestra i paesi e non libera mai i suoi ostaggi, nonostante esiga riscatti multimiliardari che il nel linguaggio malavitoso si chiamano servizio del debito.

Ricercati i delinquenti che su scala planetaria rubano il cibo, strangolano i salari e assassinano i posti di lavoro.

Ricercati i violentatori della terra, gli avvelenatori dell'acqua ed i ladroni del bosco.

Ricercati anche i fanatici della religione del consumo, che hanno scatenato una guerra chimica contro l'aria e il clima di questo mondo.

Il potere definisce il valore ed il prezzo. Dimmi quanto ti pagano, e ti diràƒÂ² quanto vali. PeràƒÂ² ci sono valori che sfuggono a qualunque quotazione. Non c'è chi li compri, perchàƒÂ© non sono in vendita. Sono fuori dal mercato, e per questo sono sopravvissuti.

Ostinatamente vivi, questi valori sono l'energia che muove i muscoli segreti della societàƒ civile. Provengono dalla più antica memoria e dal più antico senso comune. Questo mondo di adesso, questa civilizzazione del “si salvi chi puàƒÂ²” e “a ciascuno il suo”, è malata di amnesia e ha perso il senso comunitario, che è il papàƒ del senso comune. In epoche remote, in tempi primordiali, quando eravamo gli animaletti più vulnerabili della zoologia terrestre, quando non uscivamo dalla categoria di facile pranzo sulla tavola dei nostri vicini voraci, fummo capaci di sopravvivere, contro ogni aspettativa, perchàƒÂ© fummo capaci di difenderci insieme e purchàƒÂ© fummo capaci di dividerci il cibo. Oggigiorno, è più che mai necessario ricordare queste antiche lezioni del senso comune.

Difenderci insieme, poniamo il caso, perchàƒÂ© non ci rubino l'acqua. L'acqua, ogni giorno più scarsa, è stata privatizzata in molti paesi, ed è nelle mani di grande corporazioni multinazionali. (Da qui a poco, se continuiamo cosàƒÂ¬, privatizzeranno anche l'aria: dal momento che non la paghiamo, non sappiamo darle valore e non meritiamo respirarla). PerchàƒÂ© l'acqua continui ad essere un diritto e non un business, una popolazione ha de-privatizzato l'acqua, nella regione bolivariana di Cochabamba. Le comunitàƒ contadine sono scese dalle valli ed hanno bloccato la cittàƒ . Sono state accolte a fucilate. PeràƒÂ² alla fine, dopo molte lotte, hanno recuperato l'acqua, l'irrigazione dei loro campi che il governo aveva consegnato ad un'impresa britannica. Questo si è verificato un paio d'anni fa. Difenderci insieme: parlando dell'acqua, un altro esempio più recente. Il petrolio muove la societàƒ dei consumi, e come si sa ha cattive abitudini. Tra le sue varie manie, è abituato a rovesciare governi, causare guerre, avvelenare l'aria e imputridire acqua. Poco tempo fa, la marea nera, appiccicosa e mortale, ha ricoperto il mare e le coste della Galizia e più oltre. Una petroliera si è spezzata in due e ha rovesciato migliaia e migliaia di litri di petrolio, con l'irresponsabilitàƒ e l'impunitàƒ che sono ormai abituali in questi tempi in cui il mercato comanda e lo Stato non controlla più niente. E cosàƒÂ¬, davanti ad uno Stato cieco e ad un governo sordo, che non ha fatto altro che incrociare le braccia, i muscoli segreti della societàƒ civile hanno scatenato la loro energia: una moltitudine di volontari ha affrontato l'invasione nemica a mani nude, armata di pali e secchi e di quello che riusciva a trovare. I volontari non hanno versato lacrime di coccodrillo, nàƒÂ© pronunciato discorsi teatrali.

Difenderci insieme e dividere il cibo: una tonnellata di cibo e di vestiti è giunta recentemente in treno nell'angolo più povero della provincia argentina di TucumàƒÂ¡n, dove ci sono bambini che muoiono di fame. E questo convoglio proveniva dai cartoneros, i poveri più poveri di Buenos Aires, che si guadagnano la vita rovistando nella spazzatura ma che sono capaci di condividere quel poco, quasi niente, che hanno.

Qual è la parola più sentita al mondo, in quasi tutte le lingue? La parola io. Io, io, io. Eppure, uno studioso di lingue indigene, Carlos Lenkerdosf, ha rivelato che la parola più usata dalle comunitàƒ Maya, che sta al centro dei loro modi di dire e di vivere, è la parola noi. In Chiapas, noi si dice tik. Per questo è nato ed è cresciuto questo Forum Sociale Mondiale, nella cittàƒ di Porto Alegre, modello universale della democrazia partecipativa: per dire noi. Tik, tik, tik.

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