Busta paga più pesante per i dipendenti di Palazzo Chigi. Anzi, roba da far morire d'invidia tutti gli impiegati ministeriali e la categoria completa dei lavoratori dello Stato, pronti a costruire barricate solo per un piccolo aumento. Proprio loro, già da oggi, potrebbero decidere di scendere in piazza con i sindacati per cercare di strappare al governo almeno la metà della metà di quegli aumenti che faranno felici i 1500 dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Altro che tagli ai ministeri tasse sulla seconda casa e risparmi a raffica, il governo ha deciso di aumentare vistosamente gli stipendi dei 1500 privilegiati che hanno la fortuna dilavorare a Palazzo Chigi.
Le loro buste-paga, grazie al contratto integrativo appena firmato, comprenderanno d'ora in poi aumenti da 350 a 900 euro. Nelle loro tasche finiranno quindi (nella seconda ipotesi) quasi due milioni di vecchie lire in piu ogni mese: un risultato che va al di là anche delle cifre previste nella piattaforma firmata dall'Aran.
E non é finita. Anche il loro pranzo sara più ricco. Il valore del buono pasto giornaliero, che era di circa 4 euro e mezzo, sale infatti a 6,40 cure. Poi è prevista una polizza sanitaria integrativa con la possibilità per il lavoratore di integrarla per una pensione integrativa o vita e orari di lavoro flessibili dalle 7 alle 21. Insomma, una vera pacchia se consideriamo che gran parte di questi dipendenti saliranno anche di categoria.
Entrando nel dettaglio del contratto, di cui il coordinatore generale del FLP Lauro Crispino si é dichiarato “soddisfattissimo” , vediamo che l'indennità viene articolata in due fasce economiche. La prima va da un minimo di 320 euro a un massimo di 450 mensili per chi accetta orari disagiati, reperibilità oltre l'orario di lavoro ordinario, flessibilità organizzativa in funzione della necessità di assicurare tutto l'orario di servizio (7-21).
Mentre la fascia massima va invece da un minimo di 600 euro a un massimo di 900 curo mensili lorde ed è comprensiva di 15 ore di lavoro straordinario. Gli importi sono da considerare fissi e continuativi, non certo una tantum. Insomma, sarà lo stesso lavoratore a decidere se vale lavorare di più o di meno e di conseguenza guadagnare fino a quasi il doppio del suo stipendio.La retribuzione dei dipendenti della presidenza del Consiglio, infatti, va da una cifra minima di 1000 euro a un massimo di 1800. Così chi ha buona volontà potrà arrivare a guadagnare fino a 2700 euro totali al mese. Niente male per un impiegato. Ma da dove piovono tutti questi soldi?
Dai fondi per il lavoro straordinario della presidenza del Consiglio e dai risparmi di gestione 2003.
Inutile dire che l'accordo farà scalpore e determinerà una reazione a raffica da parte di tutti i sindacati del pubblico impiego. “Dopo questo contratto integrativo -ha sottolineato ancora Crispino del FLP – si andrà sempre più verso il riconoscimento di organo costituzionale”.
Non canta vittoria invece Luigi Mercogliano, coordinatore nazionale Ugl. “L'entusiasmo – ha sottolineato il sindacalista – é del tutto fuori luogo perché gli aumenti reali non sono sufficienti per affermare la specificità sul piano giuridico”.
Be the first to comment on "Aumenti d’oro ai dipendenti di Palazzo Chigi"