Il Giappone e la via dell’ozio

“Tornate a casa presto la sera, fatevi una bella passeggiata tra i boschi con le vostre famiglie, chiacchierate nei quartieri, aprite gli occhi sulle valli e sui monti di cui Iwate e' piena, cucinatevi un bel salmone di cui le nostre acque sono ricche, respirate la brezza che soffia tra i pini rossi.”  Ecco il programma politico di Hiroya Masuda, eletto per tre volte di seguito governatore di una delle piu' grandi province giapponesi, Iwate, nel nord del paese. Una campagna pro relax che gli costa qualcosa come 400mila dollari l'anno. Progetti: case in legno al posto dei grattacieli di Tokyo, orgoglio dei boschi piuttosto che compulsione al guadagno. La parola d'ordine e' “andiamoci piano”, col cibo, col lavoro, col sesso. Idea, questa, che si sta traducendo da pensiero filosofico a politica, raccogliendo sempre piu' consensi.  Secondo Takuro Morinaga, economista, autore del best-seller “It's cool to be poor” (“E' figo essere poveri”), in passato se si dava la vita per l'azienda si poteva arrivare ad avere salari da svariate decine di migliaia di euro l'anno. Oggi non piu'. Dunque: a che serve morire di lavoro? A niente, sembrerebbe (tratto da http://www.alcatraz.it)


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