Il nuovo supermercato rappresenta una interessante alleanza tra Coop, associazionismo e un quartiere della cittàƒ .
Un supermercato votato al consumo critico: un compromesso utile tra coscienza sensibile all'ambiente e consumismo, ma votato al risparmio.
Sabato prossimo apre in viale Nenni il supermercato Unicoop da tremila metri quadrati. Una struttura, definita di quartiere per coprire le esigenze dei clienti Coop di Scandicci, Ponte a Greve ed Isolotto. Laddove c'erano campi la Coop ha messo le fondamenta al nuovo centro periferico ed ha sborsato cinque milioni di euro per oneri di urbanizzazione (strade, fognature, collegamenti, marciapiedi, aree attrezzate).
Di cosa si tratta? Di un progetto pilota sia sotto il profilo etico che ambientale. La struttura è stato l'oggetto di un'intenso lavoro durato quasi un anno, che ha visto riuniti gruppi del consumo critico (Laboratorio della democrazia, Rete Lilliput, Legambiente), il Quartiere 4 e Unicoop Firenze. Promotore di questo percorso Eros Cruccolini, uomo simbolo della circoscrizione che è riuscito cosàƒÂ¬ ad animare un dialogo tra impresa e cittadini su temi come lo sviluppo sostenibile, qualitàƒ ambientale, consumo critico.
E unicoop ha risposto positivamente alle sollecitazioni. Cosa è venuto fuori? Le caratteristiche costruttive dell'edificio cosàƒÂ¬ come gli impianti tecnici, rispondono a criteri di sostenibilitàƒ ambientale e risparmio di consumi energetici. I prodotti del commercio equo e solidale troveranno nel Centro uno spazio importante e saranno adeguatamente evidenziati. Altrettanto visibili saranno i prodotti provenienti da produzioni locali.
Mentre saràƒ data attenzione particolare al problema dei rifiuti e degli imballaggi. Saràƒ possibile ad esempio acquistare alcuni prodotti con distributori “alla spina”, portando da casa i contenitori vuoti da riempire al supermercato (detersivi per lavatrice e per l'igiene della casa ).
Tutti questi elementi di novitàƒ saranno segnalati ai consumatori per facilitare il consumo critico come pratica diffusa e non solo riservata ad un'àƒÂ©lite. I partecipanti al tavolo hanno deciso di sperimentare un monitoraggio attraverso alcuni indicatori da sottoporre a verifica nel tempo: consumi energetici, produzione di rifiuti, rapporto fra fatturato del commercio equo e solidale e fatturato totale.
à‚«Resta il problema dell'occupazione progressiva della Piana di Firenze con megacentri della grande distribuzione. Questo tema saràƒ oggetto di trattativa con le amministrazionià‚» spiegano il presidente del Quartiere 4 Eros Cruccolini, Paolo Scarfatti del Laboratorio della democrazia, Enrico Pezza della Rete Lilliput e Paolo Masserelli e Irene Ivoi di Legambiente.
La nazione, 4 novembre 2003
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