Cerceri negli USA: un detenuto ogni 143 abitanti

Gli USA come un immenso lager. Più di due milioni di persone negli Stati Uniti sono chiuse in una cella. La popolazione carceraria ameriacna è in forte crescita e alla fine del 2002, una persona ogni 143, residenti in America, risultava detenuta. Come dire che se la stessa proporzione fosse applicata in Italia dovremmo avere circa 419 mila detenuti contro gli attuali 50 mila. Così quella che è considerata la patria della democrazia è, tra i Paesi civili, anche quella che ha il più alto numero di prigionieri.


Il ministero della Giustizia ha diffuso gli ultimi dati sullo stato delle carceri del paese, dai quali risulta che la popolazione dietro le sbarre è salita nel 2002 del 3,7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 2.033.031 detenuti tra prigioni statali e federali (che ospitano chi è già ' stato condannato per reati gravi) e celle locali per imputati in attesa di giudizio o accusati di reati minori.

Sul fronte delle prigioni statali e federali, l'incremento è stato il più alto da tre anni a questa parte: ogni settimana 700 nuovi detenuti si aggiungono alla popolazione carceraria.

Secondo le statistiche, un terzo di tutti i detenuti già condannati è rappresentato da maschi neri di età tra i 20 e i 39 anni. Un dato che, confrontato con la popolazione nazionale, fa emergere la triste realtà delle comunità afro-americane negli USA: più del 10% della popolazione maschile nera degli Stati Uniti, tra i 25 e i 29 anni, si trova in cella, una percentuale assai più alta rispetto ai maschi ispanici della stessa fascia d'età (2,4%) e ai bianchi (1,2%).

Le donne in cella erano, alla fine del 2002, 97.491, pari al 7% della popolazione carceraria. Il loro numero dal 1995 e' cresciuto del 42%, rispetto ad un incremento maschile nello stesso periodo del 27%. 

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