Biodiesel italiano, per tre anni sì a un’aliquota diversa


L’Italia è stata autorizzata ad applicare, fino al 30 giugno 2004, un’aliquota differenziata per le miscele che comprendono biodiesel. La decisione del Consiglio dell’Unione europea, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 9 aprile 2002, consentirà , dunque, un più ampio impiego di energie rinnovabili, già sperimentate, nell’ambito di un progetto pilota, nel periodo dal primo luglio 1998 al 30 giugno 2001. Il biodiesel era stato utilizzato come additivo del gasolio in una percentuale inferiore al 5 per cento e come carburante miscelato al gasolio in proporzione del 25 per cento, per alimentare i veicoli per il trasporto urbano. L’Europa che, da decenni, sostiene l’importanza di impiegare componenti di carburanti di sostituzione del greggio, anche per ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio, ha dunque valutato positivamente la richiesta italiana. Tanto più che le riduzioni di accisa previste dall’Italia sono risultate comunque superiori all’aliquota minima comunitaria applicabile.

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