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tornado_likeUn nuovo generatore di energia eolica che mette d'accordo paesaggisti, ambientalisti e imprenditori: si chiama “Tornado Like”, ha struttura conoidale, è alto circa tre metri ed è capace di convogliare e sfruttare la velocità del vento in maniera più efficiente del suo precedente fratello a pale, alto anche venti o trenta metri. Il progetto è degli ingegneri russi Ivan Gachechiladze e Gennady Kiknadze e nasce da un accordo tra l'Associazione Russian House for International Scientific & Technological Cooperation e la “Western co”, società specializzata in energie rinnovabili. Nato per consentire una migliore efficienza degli impianti a vento, consente di produrre energia da consumare sul posto a costi contenuti, riducendo l'attuale spesa di 3.500 euro per 1 kW prodotto di energia eolica. Tornado Like è, infatti, in grado di lavorare alla massima efficienza anche con scarse brezze di vento. Ha una potenza di circa 8 kW ed è composto da un avviatore che assicura una potenza meccanica di 100/200 Watt anche con venti di 2 o 3 metri il secondo, quindi praticamente in assenza di vento, giacché può autoprodurre il “tornado” da cui prende il nome. A spiegare il funzionamento della macchina è Giovanni Cimini, presidente della "Western co", al recente summit sull'energia alternativa, “Lavori Verdi”, tenutosi a Firenze: "L'aria penetra dalla base del cono e dentro la macchina il flusso viene trasformato in un vortice fino a quando, potentissimo, raggiunge la sommità del dispositivo dove si trovano le turbine per generare l'energia elettrica". La fase di test è quasi giunta al termine, grazie alla collaborazione di un pool aziende toscane e marchigiane con l'Università delle Marche e il CNR di Firenze. Entro fine anno inizierà quindi una fase sperimentale di Tornado Like nel Parco dei monti Sibillini, (massiccio situato a cavallo tra Marche e Umbria, lungo la catena appenninica centrale) dovrebbe iniziare entro fine anno e vedrà la partecipazione, con incarichi di monitoraggio, delle Università di Pisa e Camerino, dopodiché sarà avviata la produzione su scala industriale vera e propria. Secondo il presidente Cimini: “Le prime macchine saranno realizzate in tempi ristretti, probabilmente già dal secondo semestre del 2010”.

fonte: www.freepatentsonline.com

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