Giovedi, 9 Settembre 2010
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    Tag:letta
    Tutti hanno pubblicato la notizia, ma senza commentarla, senza cercare di capirne il significato: Bernard Madoff, finanziere statunitense, entra in un’aula di giustizia, ammette di essere colpevole, di avere truffato e mentito al mercato, da lì si trasferisce in un carcere da dove rischia di non uscire più. E’ matto? Da noi non sarebbe mai successo ... (Articolo di Davide Giacalone)



    ...e la ragione va cercata nell’italica, scassatissima giustizia.
    Madoff sapeva che l’accusa avrebbe dimostrato la sua colpevolezza. A quel punto poteva fare tre cose: a. spararsi; b. tentare di scappare, senza riuscirci (era già sorvegliato) o per essere ripreso; c. trattare. In un sistema accusatorio, come sono gli Usa e vorrebbe essere l’Italia, nel processo non si cerca la “verità”, ma c’è chi accusa e chi si difende, tanto da rendere ovvio che il giudice non può essere collega di nessuna delle parti. Se l’accusato ammette la colpevolezza il processo è inutile, lo Stato risparmia, gli riconosce la collaborazione e lo premia. Madoff, in attesa della sentenza, che sarà letta il 16 giugno, ha potuto scegliere in quale carcere andare. La pena sarà severa, ma meno che al processo. Da noi si nega sempre, perché conviene: a processarti ci mettono lustri, nel frattempo arrivano indulti e cambi di legge. Pensate a processi come Cirio e Parmalat.
    Neanche confessando, si accelera. Da noi la confessione non chiude la partita: ha ucciso lei suo marito? Sì, l’ho fatto a pezzi e messo nel congelatore. Bene, facciamo il processo. E che lo facciamo a fare? Il reo confesso potrebbe mentire. A parte che mentendo commette un reato, anche nel caso Madoff le indagini continuano, solo che si libera il tribunale.
    Al termine dell’udienza le parti lese gioivano. In Italia è già tanto se sopravvivono fino alla fine. Anche su di loro, però, si rifletta: Madoff non era una banca o un fondo pensioni, gestiva un sistema speculativo che assicurava (si fa per dire) rendite favolose. Gli investitori lo avevano scelto per avidità. Nel caso delle banche che avevano creduto in lui, l’avidità si è sommata all’incapacità. Le leggi tutelano dai criminali, e difatti il finanziere è e resterà in galera, ma il mercato punisce chi crede di potersi arricchire senza lavorare e senza rischiare. Madoff è colpevole, i suoi clienti, le sue “vittime”, non sono innocenti.





     
    Sei sicuro che Berlusconi sia l'unico responsabile?

    SMETTILA DI VOTARE I TUOI CARNEFICI !!!!! e comincia a lottare contro la casta intera e' la voce fuori dal coro presente tra gli oltre un milione di partecipanti per gli organizzatori e 90mila per la questura al corteo NO-B DAY.

    La nuova lista civica RETE DEI CITTADINI con la propria iniziativa NO CASTA DAY rivolge il proprio dissenso non soltanto al premier ma all'intera classe politica asservita al potere economico per salvaguardare i propri interessi piuttosto che favorire il benessere del paese e dei cittadini.

    Che non si possa escludere la complicita' dell'opposizione e' chiaro dal volantino distribuito durante la manifestazione che riporta l'intervento nel 2003 dell'On. Luciano Violante (capogruppo DS) alla Camera dei Deputati: L'On. Berlusconi sa per certo che gli e' stata data la garanzia piena, non adesso ma nel 1994, che non sarebbero state toccate le televisioni quando ci fu il cambio di governo, e lo sa! lo sa lui e lo sa l'on. Letta. comunque, a parte questo, la questione qui e' un'altra: voi ci avete accusato di regime nonostante, ripeto, non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni, avessimo aumentato.. durante il centrosinistra il fatturato di MEDIASET e' aumentato di 25 volte¦
    Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y

    RETE DEI CITTADINI e' un progetto che raccoglie singoli cittadini, gruppi e associazioni civiche e politiche, accomunate dall'obiettivo di cambiare la politica del paese, tramite la creazione di una sana rete civica che rappresenti alla Regione Lazio chi e' stufo di slogan elettorali e di scelte contrarie agli interessi dei cittadini. Abbandonando la suddivisione destra, sinistra e centro si pone con lo scopo di UNIRE l'elettorato intorno alle diverse emergenze tematiche.

    Sul sito www.retedeicittadini.ita' sono indicati l'omonimo gruppo facebook ed il forum dove sono stati scelti il nome ed il simbolo della lista, dove si sta discutendo un programma partecipato e si sceglieranno democraticamente i candidati per le prossime elezioni. Sul sito sono espressi chiaramente i principi fondanti a cui finora hanno aderito PER IL BENE COMUNE, PARTITO UMANISTA, RINNOVAMENTO POLITICO ITALIANO, PARTITO DEL SUD, RETE CITTADINI PER APRILIA, INSORGENZA CIVILE, COSTELLAZIONE DELLA LIRA, DEMOCRATICI DIRETTI e cittadini singoli provenienti da associazioni, comitati, gruppi meetup e non solo, che hanno deciso di non delegare ma vivere la politica in prima persona.

    RETE DEI CITTADINI continuera' a valutare nuove collaborazioni per estendere la propria attivita' sul territorio con il fine di presentare una lista di candidati per la Regione Lazio alle prossime elezioni di marzo 2010.



    (Tratto da: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)
     
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    (Articolo tratto da: http://bellaciao.org)