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| Giganti che superavano centinaia di volte la massa del Sole: erano cosi' le prime stelle comparse nell'universo alla fine della cosiddetta ''Eta' buia'', a poche centinaia di milioni di anni dal Big Bang. La loro prima descrizione e' stata pubblicata questa settimana su Science. La loro enorme massa e' stata cruciale per innescare le reazioni che poi hanno dato forma all'universo che vediamo oggi. A descriverle per la prima volta e' la ricerca coordinata dagli Stati Uniti, con la Columbia University di New York. Capire come si formarono le prime stelle e' una delle principali questioni dell'astrofisica. Si ipotizza che esse nacquero da nubi calde composte dai due gas primordiali, idrogeno ed elio, che si raffreddarono e si condensarono. Un passaggio chiave di questo processo di raffreddamento sono state le collisioni avvenute fra ioni positivi e negativi dei gas che diedero origine alle molecole di idrogeno (H2). La simulazione pubblicata su Science ricostruisce queste collisioni e mostra in modo chiaro che il processo di raffreddamento dei gas e' avvenuto tramite rotazioni di bassa energia degli atomi all'interno delle nubi primordiali. Al raffreddamento ha fatto seguito un addensamento dei gas e da questo processo sono emerse le prime stelle, la cui massa e' stata cruciale per le evoluzioni cosmiche successive. |
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