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Occupazione militare in Val di Susa
Manifestanti contro la tav in val di susaQuesta notte (28-29 novembre 2005) le forze di polizia hanno bloccato la Valle di Susa: la gente è prigioniera in casa, i bambini non sono potuti andare a scuola, la valle è militarizzata. Questo per permettere l'occupazione del cantiere di Venaus in vista dei sondaggi per la galleria di servizio della tratta internazionale Torino-Lione.

Preoccupante per la sua gravitàƒ anche la dichiarazione  di Michael Cashman, capo delegazione della comissione per le petizioni del parlamento europeo, che era in visita in questi giorni nella Valle di Susa: "Gli eventi di Venaus sono un gigantesco insulto alla delegazione della comissione per le petizioni del parlamento europeo..." si legge nella sua dichiarazione che continua affermando "... l'assoluta necessitàƒ di una valutazione indipendente dell'intero progetto a livello europeo."

Tutta la popolazione è chiamata alla mobilitazione pacifica e responsabile.

Vittorio Agnoletto (Prc) racconta ad "Affari" cosa è successo questa notte in Val di Susa in occasione della manifestazione anti-Tav: "Stanotte hanno militarizzato la Val di Susa con centinaia di poliziotti e carabinieri arrivati in localitàƒ Venaus con decine e decine di mezzi blindati. Tutta questa mobilitazione per scortare l'azienda che deve avviare i lavori dell'alta velocitàƒ Torino-Lione. Siamo stati in localitàƒ Venaus fino alle quattro del mattino, poi siamo scesi dalla valle per reuperare i colleghi della delegazione degli europarlamentari che sono venuti a monitorare la situazione. Poi - prosegue Agnoletto - con altri componenti della delegazione siamo tornati su in Val di Susa e in localitàƒ Passeggeri abbiamo trovato la popolazione fermata da un posto di blocco. C'erano dipendenti comunali, insegnanti, e il vicesindaco che volevano passare per poter andare a lavorare."
 
A quel punto cosa è accaduto? "Ci siamo messi di mezzo tra la popolazione e le forze dell'ordine a mani alzate cercando di parlare con una responsabile della polizia che si è rifiutatata di qualificarsi pur sapendo che eravamo parlamentari. Durante questa discussione - racconta l'europarlamentare del Prc - le forze dell'ordine hanno cominciato a spingere, ho schivato una manganellata, mi hanno strappato gli occhiali e sono finito per terra, dove ho preso ancora dei calci. Quando mi sono rialzato per chiedere all'agente di far passare almeno coloro che dovevano andare a lavorare sono arrivati altri calci. DpodichàƒÂ© noi parlamentari siamo riusciti a passare".

"E' la più grave militarizzazione del territorio che ci sia mai stata. I cittadini non possono nè entrare nè uscire da Venaus": Antonio Ferrentino, presidente della Comunitàƒ Montana Bassa Valle Susa, non ha peli sulla lingua. Sia lui che i manifestanti, che stanno raggiungendo la localitàƒ , denunciano i disagi della popolazione, soprattutto di Venaus e di Novalis: i ragazzi stamattina non sono riusciti ad andare a scuola, molti lavoratori non hanno raggiunto i posti di lavoro perchàƒÂ© non sono accessibili le strade principali. La polizia in localitàƒ Passeggeri, al bivio della statale 24 del Moncenisio, vieta l' accesso a Venaus. Con il passare delle ore sono sempre più numerosi coloro che, attraverso sentieri sterrati, cercano di raggiungere l' area del presidio.

Intanto, si stanno ingrossando di ora in ora le fila dei manifestanti contro la Tav in Valle di Susa: studenti sono usciti dalle scuole stamane, operai stanno attuando scioperi spontanei nelle fabbriche, corre il tam tam tra la popolazione della Valle e, dunque, cresce la schiera di quanti vogliono dire no alla realizzazione dell'Alta Velocitàƒ Ferroviaria Torino-Lione. E per questa sera si sta organizzando una fiaccolata, probabilmente a Venaus, dove domani dovrebbero aprire i cantieri per i sondaggi. Ed, intanto, in Valle, è ancora atteso il pullman della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo che ieri, a Torino, aveva giàƒ incontrato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sulla questione Tav.

La Confederazione Unitaria di Base ha annunciato che saràƒ presente domani a Venaus per sostenere la mobilitazione contro la realizzazione del cantiere per l'Alta Velocitàƒ Torino-Lione. "Come nelle settimane passate - è stato sottolineato, opporremo la forza della ragione alle ragioni della forza. Respingeremo le pretese della lobby pro Tav". Domani agli iscritti della CUB verràƒ chiesto di partecipare, quindi, al presidio "contro il tentativo di prendere possesso dei terreni di Venaus". Su quanto sta accadendo in Val di Susa ha preso posizione oggi anche il segretario regionale del Pdci del Piemonte, Luca Robotti, parlando di "ennesimo atto di intolleranza e provocazione del governo che con un atto di forza, manu militari, tenta di mettere in difficoltàƒ il centrosinistra piemontese e soprattutto soffoca oppressivamente gli uomini e le donne della Valle di Susa". Robotti sostiene che i militari e le forze dell'ordine "devono lasciare la Valle di Susa, riaffermando un principio di centralitàƒ democratica che oggi è messo in discussione".
Messaggio inviato in Redazione da "popo" (popo.propolo AT libero.it)
Altre notizie su: SOCIETA' E POLITICA Nella rubrica: Storie e dossier
Pubblicato a cura di Nicola Furini il 29 Nov 2005
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