Tecnologia informazione alternativa e indipendente http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia Wed, 19 Jun 2013 10:46:55 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Dopo il petrolio: sei proposte http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23649-dopo-il-petrolio-sei-proposte http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23649-dopo-il-petrolio-sei-proposte (tratto da http://comune-info.net)

Il vero rischio che corriamo non è restare senza energia ma che l'energia fossile sia disponibile soltanto per pochi. Intanto, negli Usa lobby molto efficienti del carbone-petrolio-gas impediscono la conversione ecologica e promuovono tecniche estrattive ecologicamente dannose: i politici vengono comprati dalle banche, che investono in tali tipi di estrazione. Qualche alternativa? Più cura per gli esseri umani e la natura, ma anche più arti, creatività e condivisione. «Costruire su tali tendenze è una sicura carta vincente. Picco del petrolio o meno».

di Johan Galtung

Gli organizzatori meritano un grosso encomio per aver posto in agenda in questa conferenza internazionale una problematica chiave, quasi esistenziale per alcuni. Essendo petrolio e gas limitati, c'è ovviamente un picco; raggiunto già alcuni anni fa nel mare del Nord per quanto riguarda Danimarca, Norvegia e Regno Unito. Ma questa conferenza non riguarda solo lo stabilire se il picco sia già avvenuto, sia in corso o si verifichi nel futuro - e in tal caso quando - bensì il che cosa e dopo. Diagnosi, prognosi, terapia.

Il picco può comunque essere dovuto più alla domanda che all'offerta; più ai problemi causati dalla trasformazione dell'energia contenuta nei combustibili fossili che ai costi di estrazione via via troppo elevati per essere remunerativi. Al contrario, più il processo è costoso, maggiori sono i profitti in quanto percentuali dei costi, e data la dipendenza dal petrolio-gas i più ricchi possono sempre pagare in un mondo assai diseguale. In un mondo migliore, l'energia per i bisogni quotidiani dovrebbe essere il più liberamente disponibile a tutti, come camminare per strada, o come la sanità e l'istruzione in uno stato del benessere decente (ne esistono ancora). Rischiamo che l'energia fossile sia disponibile solo per pochi, non un picco.

Sul versante della domanda, ovunque, più o meno, c'è una svolta verso le alternative: le molte conversioni all'energia verde. "Il Direttore dell'Istituto nazionale di Sanità ha deciso che fumare ti fa male" ha un seguito: "i combustibili fossili ci fanno male". Non siamo a quel punto, ma c'è anche voluto molto tempo per l'abbandono del fumo da parte di masse consistenti di persone. C'è bisogno di uno shock massiccio, e di prove inequivocabili di un nesso causale, che forse verrà ben presto fornito dall'aumento dei disastri naturali e dal clima imprevedibile.

Il mondo vede altri picchi. Il picco dell'Impero USA - non degli USA - con la Cina che incalza, il picco dell'Occidente con il Resto che incalza, capeggiato dai BRICS, il picco delle guerre inter-statali con le guerre fra nazioni che incalzano. Un mondo molto dinamico.

La Cina brucia carbone-petrolio-gas, ma è anche un possente pioniere nelle energie verdi, con pannelli fotovoltaici e solari termici e auto elettriche, prodotti in maniera sempre più ecologica. Negli USA lobby molto efficienti del carbone-petrolio-gas impediscono la conversione ecologica e promuovono tecniche estrattive ecologicamente dannose. I politici vengono comprati dalle banche, che investono in tali tipi di estrazione.

Il mondo si sta spostando a Est, e l'Est si sta spostando all'ecologico. E così pure milioni di persone. La domanda in calo sarà una funzione di Harm X Green [Nocivo x Verde], il boicottaggio delle aziende che causano danni, il "corteggiamento" delle verdi. Anche solo un boicottaggio efficace al 3% incide in profondità nei profitti. Aziende, attente!

Un paese in cerca di alternative sostenibili dovrebbe dare la massima priorità alla diversità economica. Non un solo settore, prego!, ma settori Primario, Secondario, Terziario e Quaternario - della riproduzione.

Ecco sei proposte concrete per il Qatar:

[1] Per il settore Primario: acquacoltura, al largo, protetta dalle tempeste, con acqua oceanica fresca, a molto minore intensità energetica che far fiorire il deserto con colture alimentari, e molto meno dispendiosa che le importazioni. Il pesce dissala le acque che l'alimentano, pur abbisognando di altro mangime.

[2] Per il settore Secondario: dissalazione, basata su specchi parabolici che riflettono l'energia solare, con dissalatori individuali come tanti orologi. Una tecnologia per l'esportazione come fonte di denaro, con una matrice Leontief d'input-output non troppo differente da oggi.

[3] Per il settore Terziario: mediazione, risoluzione dei conflitti, come una Svizzera che migra a Est. Il che non è ciò per cui sono formati e pagati, e che fanno, i diplomatici - promuovere gli interessi del proprio stato - bensì promuovere gli interessi della natura, i bisogni e i diritti umani fondamentali, gli interessi di tutte le nazioni e stati, civiltà e macro-regioni, gli interessi mondiali. Compito ambizioso, difficile, e non negoziando per arrivare a un compromesso ratificabile, ma dialogando in una ricerca congiunta di una nuova realtà che sappia comporre ragionevolmente bene tutti gli interessi legittimi. Per questo il Qatar, come la Svizzera, dev'essere neutrale-nonallineato.

Non esiste un centro del genere per tutto il mondo, al momento - non per i paesi GCC e del MENA (Medio Oriente & NordAfrica) né oltre. Così, il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) di Stoccolma si concentra sulla documentazione del (dis)armo, il PRIO (Peace Research Institute Oslo) di Oslo più sulla violenza che sulla pace. Il Qatar ha già fatto al mondo un dono importante, Al Jazeera - fintanto che riesca a essere non-allineata - con la sua notevole capacità di dare la parola a tutte le parti in causa (in russo: glasnost'). Si aggiunga una domanda, "e come sarebbero il Medio Oriente, l'Afghanistan, la Libia, la Siria che vi piacerebbe vedere?"- e Al Jazeera sarebbe il leader del giornalismo di pace mondiale.

 

Per il settore Quaternario - guarigione, riproduzione - tre proposte:

[4] Non solo crescita economica ma sociale; distribuzione. In tale contesto, Richard Wilkinson e coautori in The Spirit Level: Why Equality is Better for Everyone [Il livello spirituale: perché l'eguaglianza è meglio per tutti] [i] trovano meno violenza. Parti uguali s'incontrano più facilmente per risolvere i problemi, pomuovere la pace. La diseguaglianza nelle società, nelle regioni, nel mondo, alimenta il terrorismo e l'ancor più letale terrorismo di stato. La chiave non sta nel prendere ai ricchi per dare ai poveri, ma nell'elevare le condizioni di questi ultimi. Il Qatar dovrebbe non solo mediare la pace, ma essere pace.[ii]

[5] Rendere visibile agli altri il lato morbido dell'Islam. Quando l'Occidente si dà ai suoi atroci insulti alla dignità musulmana col pretesto della "libertà d'espressione", i Musulmani spesso cadono nella trappola della violenza invece di essere la nonviolenza del Profeta. Abbas Aroua, The Quest for Peace in the Islamic Tradition [La ricerca per la pace nella tradizione islamica] [iii] dice che la prassi Arabo-Musulmana è in ritardo rispetto alla base coranica. Vedere è credere; buone pratiche d'affari, musei, arte islamica, seminari, dialoghi [iv].

[6] Il silenzio del deserto per un turismo del silenzio. Alloggiamenti modesti, monasteriali, per la meditazione da soli o insieme, in cerca di crescita interiore, spirituale, guidati, o anche non, dalle religioni e dalle cosmologie mondiali.

 

Queste proposte possono viaggiare sull'onda di due tendenze globali emergenti: più cura per gli esseri umani e la natura, e meno materialismo, più valori spirituali, arti, creatività, e spirito di solidarietà islamico, condivisione.

Costruire su tali tendenze è una sicura carta vincente. Picco del petrolio o meno.


Note

[i]. Penguin, 2010.

[ii]. In Johan Galtung, Peace Economics [Scienza economica di pace], Transcend University Press, 2012, l'Epilogo ha 121 proposte per un'economia migliore.

[iii]. Transcend University Press, maggio 2013; http://www.transcend.org/tup/

[iv]. In Johan Galtung e Graeme MacQueen, Globalizing God [ Globalizzare Dio], TUP 2008, l'Epilogo riguarda tale tipo di dialogo, in forma teatrale.

 

*Discorso di apertura al convegno internazionale promosso dal Consiglio di Cooperazione del Golfo a Doha, Qatar, il 2 aprile 2013, e dedicato al «Picco del petrolio: Sfide e opportunità»

Traduzione di Miky Lanza per il Centro Sereno Regis

Titolo originale: A Future after Oil: Six Proposals

Fonte: transcend.org

 

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nick@criticamente.it (Redazione) Tecnologia Fri, 19 Apr 2013 06:14:14 +0000
Dispositivi Free Energy a magneti permanenti http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23339-dispositivi-free-energy-a-magneti-permanenti http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23339-dispositivi-free-energy-a-magneti-permanenti Nell'era del petrolio e del ritorno al nucleare, continuano ad essere completamente ignorati i dispositivi Free Energy, destinati a rimanere prototipi sperimentali non essendo opportunamente valutati dall'industria energetica. Tra questi verranno in particolar modo esaminati i meccanismi a magneti permanenti, basati su fenomeni fisici ben conosciuti senza tuttavia trovare ancora un'applicazione pratica. I dispositivi Free Energy a magneti permanenti rappresentano una prova sufficiente del continuo tentativo di occultamento della verita' scientifica, attraverso la disinformazione che cerca di creare miti per renderli sempre piu' inapplicabili e non replicabili su larga scala. Uno dei casi in esame e' quello del Coral Castle costruito secondo la leggenda nell'arco di una notte, da Edward Leedskalnin. La storia narra che conoscesse la tecnologia per annullare la gravita', tecnologia che necessita comunque di quantita' elevate di energia. In ogni caso, per produrre l'energia necessaria alla realizzazione tale meccanismo facesse uso della free energy, difatti in loco sono presenti dispositivi con magneti permanenti, le cui caratteristiche sono riscontrabili in numerosi brevetti.

Howard Johnson Magnet Motor

Questi dispositivi sono stati additati da alcuni, come falsi della free energy, perche' si spenderebbe dell'energia aggiuntiva per magnetizzare gli elementi; in realta' la spesa energetica e minima e confrontata con quella prodotta e' decisamente irrilevante. Un dispositivo di circa 3 Kw (potenza ad uso abitativo), in funzionamento continuo produrrebbe piu' di 25.000 Kwh annui, e nel peggiore dei casi , cioe' con elementi che si smagnetizzano nell'arco di 4 anni (sono disponibili magneti industriali con tempi di smagnetizzazione di secoli), si arriverebbe a circa 100.000 Kwh prodotti in ciclo continuo. Con una parte dell'energia prodotta sarebbe inoltre possibile ri-magnetizzare creando quindi delle condizioni di indipendenza energetica illimitata (non tenendo comunque conto dell'usura delle parti in movimento). I brevetti sono numerosi, e quelli di piu' facile realizzazione, hanno una caratteristica in comune, cioe' quella di mettere in movimento una girante, che metta in rotazione a sua volta un generatore elettrico come una dinamo; esempi in tal senso sono quelli di Kohei Minato e di Howard Johnson. Tali dispositivi sono costituiti da una parte statica, detta appunto statore, e una dinamica in moto relativa ad essa detta rotore, costituenti la girante. Nella quasi totalita' dei brevetti entrambe le parti adottano i magneti, cio' vuol che per bloccare il movimento dovremo adottare un meccanismo che separi le parti e che interrompa quindi l'iterazione, inoltre fissate le caratteristiche fisiche e geometriche, utilizzeremo una dinamo specifica (che sviluppi cioe' la giusta potenza ad uno specifico numero di giri) per evitare un numero di giri eccessivo o insufficiente. Dispositivo a rotaziona magnetica di Kohei Minato

La soluzione ci viene data da John Bedini, allo statore, vengono sostituiti delle bobine al posto dei magneti e la disposizione diventa ortogonale, cioe' la disposizione magneti_statore-magneti_girante, e piu' precisamente bobine-magneti_girante, assume una configurazione a 'T'. Non c'e' piu' un allineamento tra gli assi vettori dei magneti, sfruttando cioe' il principio base 'poli opposti si attraggono, poli uguali si respingono', ma i due elementi si allontanano l'uno dall'altro in direzione perpendicolare al piano di appartenenza dei due vettori campo magnetico (per similitudine basti pensare all'effetto giroscopico, in cui due rotazioni ne generano una terza perpendicolare ad entrambe). Inoltre interrompendo l'energia verso le bobine si puo' bloccare il dispositivo, e piu' in generale regolarlo, variando il flusso di corrente verso di esse con un potenziometro.

Generatore di John Bedini
Per completare il tutto gli elementi in sequenza sono i seguenti collegati in serie:
- dispositivo Free Energy (anche se in realta' l'unico elemento free energy e' esclusivamente il magnete), che muta l'energia del campo magnetico in energia meccanica;
- dinamo, che muta l'energia meccanica in energia elettrica in continua;
- batteria commerciale per automezzi, che assorbe i picchi con la capacita' di accumulo, e fa si che la corrente elettrica assuma in uscita una tensione esatta di 12 Volt;
- inverter che prende in ingresso una corrente elettrica a 12 Volt in continua, e la converte a 220 Volt alternata a 50 Hz, rendendola quindi utilizzabile da apparecchi di uso comune. L'alimentazione delle bobine puo' partire da due componenti:
- dalla dinamo : cio' implica una rotazione iniziale al dispositivo fatta manualmente per permettere di raggiungere il numero minimo di giri per l'auto-sostentamento. In alternativa un motore elettrico per l'avviamento collegato alla batteria. Tale alimentazione permette di massimizzare il numero di giri del dispositivo free energy e quindi la potenza massima per specifico gruppo di magneti; - dalla Batteria: cio' implica una potenza di alimentazione delle bobine prefissata, e quindi non massimizzabile, e una capacita' di regolazione limitata del numero dei giri nel caso si adotti un potenziometro; di contro nessun utilizzo di un motore per l'avviamento , ne tanto meno l'avvio manuale. Motori free energy di Perendev e Bedini
Considerando lo schema nella sua totalita' e' facile notare che e' lo stesso che accomuna un impianto ad energia solare tranne che per il pannello sostituito dal dispositivo Free energy, oppure ad un gruppo elettrogeno (che chiaramente produce direttamente in alternata tramite un alternatore monofase), che ha il dispositivo al posto del motore termico. Gruppi elettrogeni che utilizzano dispositivi free energy 0 0 1 1
2 2 Nel primo caso potremo utilizzare il dispositivo a bobine, nel secondo quello esclusivamente a magneti permanenti, sia perche' le bobine vanno alimentate in continua, e sia perche' l'alternatore necessita di un numero di giri prefissato per ottenere in uscita una corrente elettrica con caratteristiche specifiche. Le combinazioni per completare il sistema possono essere innumerevoli sia come componenti elettriche ed elettroniche, che numero di parti per ogni elemento. Si potrebbero utilizzare per esempio piu' giranti per avere elevata potenza a basso numero di giri, oppure alimentare due o piu' gruppi batteria-inverter con la stessa dinamo se l'energia prodotta e' eccessiva, alimentando cioe' piu' vie con lo stesso dispositivo. Qualunque sia la soluzione, e' evidente che anche piccoli produttori di gruppi elettrogeni con semplici modifiche, possono produrre dispositivi free energy, magari per uso domestico annullando la spesa delle bollette con un semplice investimento. Se gli stessi produttori li adottassero per la catena produttiva e successivamente, i fornitori che producono le componenti di queste ditte, si innescherebbe una reazione a catena che porterebbe all'abbattimento dei prezzi degli stessi e poi di qualsiasi prodotto; dei piccoli produttori potrebbero mutare nel giro di pochi anni l'intero sistema economico mondiale, con effetti anche se minimi immediati. Dispositivo Free Energy Bedini-Cole 3 3

Per concludere e' giusto chiarire, la chiave del funzionamento della generazione del campo magnetico. Esso e' generato dall'etere e lo trasporta a sua volta, ma la quantita' in gioco e' superiore a quella utilizzata, e' in tale ottica che e' possibile comprendere la quantita' di energia utilizzabile; cio' e' stato dimostrato attraverso il dispositivo Bedini-Cole in cui il processo viene spinto al massimo, tale da poter utilizzare esclusivamente delle bobine senza alcun magnete permanente, e il cui funzionamento si protrae ormai da anni senza sosta.

Ing. Domenico Chirico
- Etleboro Emilia Romagna

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)]]>
nick@criticamente.it (Redazione) Tecnologia Mon, 11 Feb 2013 01:04:00 +0000
Efficienza energetica, rapporto Enea http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23269-efficienza-energetica-rapporto-enea http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23269-efficienza-energetica-rapporto-enea altIl panorama dell’efficienza energetica italiana, evidenzia sì molte indubbie luci, ma mostra anche alcune ombre, legate ai ritardi storici del sistema nel conseguimento di maggiori efficienze in determinati settori economici. Il documento è scaricabile nella sua versione integrale a questo link, mentre l’executive summary è disponibile a questo link. Il documento, che riporta dati aggiornati fino al 2011, è stato predisposto da Enea nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica (Decreto Legislativo n.115/2008).

Secondo Enea, le misure che hanno avuto maggiore efficacia al fine del conseguimento degli obiettivi sono stati i TEE, cioè i Titoli di Efficienza Energetica, detti anche Certificati bianchi, che hanno garantito il 43% dei risparmi conseguiti. Altro strumento fondamentale è stato l’introduzione degli obblighi inerenti gli standard minimi di prestazione energetica degli edifici (D.lgs. 192/05), che hanno permesso di conseguire il 37% dei risparmi. Il restante 20% è stato infine conseguito grazie all’incentivo delle detrazioni fiscali del 55% e dalle misure di incentivazione finalizzate al rinnovo ecosostenibile del parco auto.

L’importanza e l’utilità dei certificati bianchi è inoltre sottolineata dalla loro efficienza economica: essi infatti sono lo strumento che costa meno alla collettività in termini di rapporto tra risparmio conseguito e costi sostenuti in termini di incentivi.

 

Articolo tratto da Sargo.it

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matteo.toniato@gmail.com (redattore) Tecnologia Tue, 29 Jan 2013 20:58:45 +0000
I grandi pericoli delle lampade a risparmio energetico http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23070-i-grandi-pericoli-delle-lampade-a-risparmio-energetico http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/23070-i-grandi-pericoli-delle-lampade-a-risparmio-energetico altLa retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l'argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della piu' vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.

Da settembre 2012 sono state messe al bando in tutta l'Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?

Le lampadine fluorescenti compatte -CFL- (note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e  dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.

Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV.  Riportiamo uno stralcio dell'articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.



Radiazioni Elettromagnetiche

Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza (1). Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (Centre de recherche et d´information sur les rayonnements e'lectromagne'tiques) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie (2). La messa al bando delle lampadine ad incandescenza portera' quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.

Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC puo' viaggiare all'interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cosi' detta “elettricita' sporca” in tutta l'abitazione. Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall'American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricita' sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro (3). L’effetto dannoso dell'elettricita' sporca e' stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas (4).

Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch’esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore. Cio' succede in particolare con le radiazioni emesse dai “trasformatori elettronici” che possono contaminare anche le condutture generando elettricita' sporca.Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.



Mercurio

Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo e' piu' che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poiche' il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.

Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura (5). Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla citta', o finire nelle discariche dove il mercurio puo' contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell’utilizzo delle LFC portera' centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.



Radiazioni-UV

Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta). Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle (6).La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell’uso di lampadine a basso consumo energetico (7). Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8).La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC puo' circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoche' saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.



Ulteriori problemi

Altri problemi correlati all’uso delle LFC comprendono il tremolio della luce -- che puo' provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione (9) -- e l’alta percentuale della componente blu della luce che, come e' risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta puo' causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.

Cosa fare?

Ricordiamo altresì che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente più efficienti, come l'illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all'interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potrà darci sicuramente una luce più calda e gradevole. Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall'isolare bene le abitazioni, l'illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15% dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni è sicuramente prioritario risparmiare sull'energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.



Fonte: http://www.aamterranuova.it

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Rischio-cancro dalle lampadine a risparmio energetico
Le lampadine a risparmio energetico emettono una quantità superiore alla media di raggi ultravioletti e quindi potrebbero aumentare il rischio di cancro alla pelle soprattutto per chi lavora ore e ore vicino alle fonti di luce. L’allarme arriva dal quotidiano britannico Guardian. La Health Protection Agency (HPA) ha condotto uno studio sui vari modelli di lampadine a risparmio energetico disponibili sul mercato, e ha verificato che il modello non incapsulato emette livelli troppo elevati di radiazioni UV-C in 9 casi su 53. A 2 centimetri di distanza dalla lampadina ci si trova esposti a un livello di emissione ultravioletta paragonabile a quello della luce solare diretta in un giorno d’estate.

“Una esposizione ai raggi UV-C, anche limitata, causa danni al DNA”, spiega Anthony Carr della Sussex University. “Il rischio più immediato – soprattutto per le categorie professionali che lavorano sotto la luce ravvicinata e continua di queste lampade, come gli orafi - è un arrossamento della pelle simile a una scottatura, ma è presente anche un limitato rischio di cancro della pelle”.

Tutte le autorità internazionali però stanno spingendo per la diffusione globale delle lampadine a risparmio energetico per motivi ecologici e economici. La soluzione? Utilizzare solo i modelli incapsulati.



Fonte: Sample I, Vidal J. Radiation warning over ecofriendly lightbulbs. The Guardian 09/10/2008


Lampade a basso consumo, la Svizzera invita a stare lontani

Non avvicinatevi a meno di trenta centimetri dalle lampade a risparmio energetico. È il suggerimento diffuso dall'Ufficio federale della sanità pubblica svizzera in seguito ad un'indagine condotta dalla «It'Is Foundation» (Fondazione di ricerca sulle tecnologie dell'informazione nella società) di Zurigo diretta dal professor Niels Kuster del locale Politecnico. La ricerca voleva determinare con precisione, grazie ad un nuovo metodo di misura, i campi elettromagnetici generati dalle nuove lampade a risparmio ora utilizzate in seguito alla decisione dell'Unione Europea di mettere al bando le tradizionali lampade ad incandescenza entro il 2012. In particolare interessava stabilire gli effetti generati sul corpo umano e a tal proposito si precisa che i valori di intensità rilevati a 30 centimetri dalle lampade considerate sono inferiori (10 per cento) alla soglia raccomandata dalla International Commission for Nonionizing Radiation Protection.Se però ci si avvicina al di sotto dei tre decimetri i valori misurati crescono rapidamente fino a superare in alcuni casi i limiti stabiliti. Per questo «a titolo prudenziale» l'ufficio della sanità pubblica di Berna invita a mantenere l'opportuna distanza soprattutto se le lampade restano a lungo accese come nel caso di quelle poste sulla scrivania. La ricerca è stata condotta utilizzando quattro manichini che rappresentavano un uomo, una donna, un bambino di 6 anni e una bambina di 11 scandagliati in posizioni diverse e a varie distanze. Le lampade a risparmio energetico sono dotate di un trasformatore ed emettono campi elettrici e magnetici a bassa e media frequenza che possono generare nell'organismo correnti elettriche le quali, a partire da una certa intensità, sono in grado di provocare infiammazioni dei nervi e dei muscoli.

In passato era stato sollevato anche il problema dell'inquinamento perché al loro interno contengono pure una quantità esigua di mercurio (inferiore ai 5 milligrammi) che in caso di rottura del bulbo può disperdersi nell'aria.

Inoltre le lampade a basso consumo con tubo fluorescente, in certe condizioni, lasciano filtrare una piccola parte dei raggi ultravioletti per cui ad una distanza inferiore a 20 centimetri dopo una lunga esposizione non si possono escludere eritemi cutanei.

«La decisione svizzera è un buon provvedimento che dovremmo seguire — precisa Settimio Grimaldi, biofisico dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Cnr —. E non solo per le lampade ma anche per frigoriferi e lavatrici. Anch'essi emettono campi elettromagnetici e l'unico modo di difendere la nostra saluta eliminando gli effetti negativi è quello di mantenere le distanze suggerite dall'indagine di Zurigo».



Fonte: http://www.corriere.it


Una soluzione? Lampade Led

GO LED!


alt

Fonte: https://www.facebook.com/notes/khan-il-dario/accendi-la-luce-giusta-i-grandi-pericoli-delle-lampade-a-risparmio-energetico/464350746944929]]>
matteo.toniato@gmail.com (redattore) Tecnologia Wed, 28 Nov 2012 17:52:24 +0000
Pianificato il primo edificio britannico costruito interamente da scarti http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22920-pianificato-il-primo-edificio-britannico-costruito-interamente-da-scarti http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22920-pianificato-il-primo-edificio-britannico-costruito-interamente-da-scarti altLa prima struttura del Regno Unito completamente costruita da scarti sarà realizzata in autunno a Brighton.
La struttura sarà creata sul territorio del Campus universitario di Brighton, al centro della città e progettata dall’architetto Duncan Baker-Brown che userà, nel costruirla, solo rifiuti industriali e scarti edili.
I muri saranno realizzati da rifiuti di legname. Strati contenenti materiale di rifiuto (delle specie di cassette) saranno incastrati tra le strutture del legno. Questi saranno rimovibili in modo che nuove tecnologie edilizie potranno essere aggiunte in futuro.
La realizzazione del progetto avrà luogo vicino alla Grand Parade, in questo modo studenti, apprendisti, operai potranno partecipare al processo di costruzione.
“Ci sono talmente tanti scarti edibili nel paese che non usarli sarebbe un peccato”, ha dichiarato Baker-Brown, co-fondatore del Bbm Design Sostenibile e docente universitario alla Facoltà di arte. “Grazie a questo progetto vogliamo dimostrare che non esistono rifiuti che non possono essere recuperati”.
La struttura sarà munita delle ultime eco tecnologie: pannelli solari, ventilazione interna e un sistema per il recupero del calore. Sarà utilizzata come prototipo per future costruzioni, componenti e tecnologie.
Una volta finita, la costruzione avrà uno spazio espositivo ed uno per workshop ad uso della comunità locale. I piani superiori saranno occupati dalla sede centrale del Design sostenibile dell’università.
La struttura conosciuta come “The house that Kevin built” (La casa che Kevin costruì) e questo nome deriva dalla prima casa prefabbricata, costruita nel 2008, in Europa tutta fatta di scarti e materiali biologici, progettata da Baker-Brown .
I lavori cominceranno a novembre e saranno finiti per maggio 2012.

 

Fonte: Newsletter AIOL

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matteo.toniato@gmail.com (redattore) Tecnologia Mon, 22 Oct 2012 10:32:39 +0000
E' italiana la nuova plastica ecologica che si scioglie in acqua http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22821-e-italiana-la-nuova-plastica-ecologica-che-si-scioglie-in-acqua http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22821-e-italiana-la-nuova-plastica-ecologica-che-si-scioglie-in-acqua altUna scoperta che promette una rivoluzione ecologica a colpi di canna da zucchero, e dimostra come un modello produttivo sostenibile per l' ambiente alternativo a quello odierno basato sul petrolio è possibile. L' azienda italiana bio-on nata nel 2007 e attiva nel settore delle bioplastiche ha brevettato un nuovo polimero utilizzabile per fabbricare un nuovo tipo di plastica totalmente biodegradabile, utilizzando gli scarti della produzione agricola.


Il nuovo prodotto, a cui è stato dato il nome di minerv-pha, in omaggio al paese romagnolo minerbio dove è stato concepito, viene realizzato attraverso la fermentazione batterica degli scarti della canna da zucchero o della barbabietola. Questa innovazione nel processo produttivo rende il biopoliestere italiano una merce unica nel suo settore, perché a differenza delle altre plastiche biodegradabili, non viene realizzata a partire da piante ,come ad esempio il mais ,che risolvono i problemi legati all' inquinamento, ma ne creno altri di carattere etico, relativi alla scelta di utilizzare i cereali per concepire beni non alimentari.

La plastica che viene ottenuta attraverso questo nuovo procedimento può essere utilizzata per fabbricare un' ampia varietà di prodotti sia flessibili come le buste della spesa, che rigidi come le bottiglie, gli imballaggi alimentari, i componenti elettronici e automobilistici. Inoltre i materiali che vengono realizzati a partire da questo poliestere si sciolgono in un ambiente acquatico non puro, come ad esempio un fiume, in dieci giorni senza emettere alcuna sostanza inquinante.

La bio-on conta di commercializzare la sua tecnologia attraverso la cessione di una licenza alle aziende interessate e alla realizzazione di un impianto con una capacità produttiva da diecimila tonnellate l' anno affidata a un impresa che collabora al progetto.

Questa invenzione permette di sostituire la comune plastica, che viene prodotta a partire dal petrolio e inquina l' ambiente, perché non biodegradabile e spesso smaltita in inceneritori. Con  susseguenti emissioni di polveri tossiche che avvelenano il territorio e hanno un impatto anche sulla salute umana. Diversi studi hanno infatti confermato come le particelle emesse da queste centrali provochino malattie come tumori,  morbo di parkinson, lalzheimer, lctus ,  malattie cardiache e siano causa di malformazioni fetali.


articolo di Marco Orlando- Coscienze in Rete
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matteo.toniato@gmail.com (redattore) Tecnologia Sat, 29 Sep 2012 12:11:01 +0000
Andrea Rossi presenta ufficialmente a Zurigo la tecnologia E-Cat http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22798-andrea-rossi-presenta-ufficialmente-a-zurigo-la-tecnologia-e-cat http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22798-andrea-rossi-presenta-ufficialmente-a-zurigo-la-tecnologia-e-cat

Articolo di Luciano Saporito * nexusedizioni.it

 

A sinistra: Il dott. Andrea Rossi durante uno dei suoi interventi al congresso di Zurigo

Conferme ufficiali vengono dal recente congresso internazionale sulla 'E-Cat Technology' da parte dello stesso Dott. Andrea Rossi, inventore di questa nuova e stupefacente tecnologia, basata sulle reazioni nucleari a bassa energia (LENR) Nichel/Idrogeno.

Il congresso 'Energy Change, whith E-Cat Technology' e' stato organizzato dai licenziatari E-Cat Germany e E-Cat Switzerland. Era presente anche Aldo Proia della Prometeon, societa' licenziataria dell' E-Cat per l' Italia. Dopo il clamore provocato inizialmente, e gia' nel lontano1989, dagli esperimenti pionieristici sulla 'Fusione Fredda', resi pubblici da Martin Fleischmann e Stanley Pons (ricerche purtroppo tristemente insabbiate poi per oltre 20 anni!), negli ambienti scientifici aperti e innovativi, e spesso non Accademici, non si e' fatto comunque altro che parlare di questa possibilita' e di nuova fonte di energia: pulita, economica e pressoche' inesauribile. Energia da 'Fusione Fredda', ovvero ottenuta da fusioni nucleari a bassa energia (LENR). Questa nuova fonte di energia, economica, praticamente inesauribile e pulita, ovvero priva di radiazioni nucleari nocive e di scorie radioattive (come invece avviene attualmente nella fusione nucleare calda), determinerebbe oggettivamente le condizioni per una rivoluzione energetica planetaria e per il benessere di tutti i Popoli della Terra, e potrebbe salvare anche lo stesso pianeta Terra dagli effetti disastrosi, gia' in atto, dovuti al riscaldamento globale determinato dall'uso dei combustibili fossili e dalla conseguente emissione di CO2 nell'atmosfera... L'Italia, in questo settore (quello della 'Fusione Fredda', LENR) e' sempre stata all'avanguardia, a partire dagli studi teorici del Prof. Giuliano Preparata e poi dalle ricerche effettuate dall'ENEA ('Rapporto 41'), gia' nel 2002, da parte di Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno, Antonio Frattolillo e Antonietta Rizzo. Ricerche note e apprezzate anche dal Nobel Carlo Rubbia, allora Direttore dello stesso Ente di ricerca Italiano, ENEA, ma purtroppo poi cadute, di fatto, nel vuoto poiche' non rifinanziate... In Italia operano tuttora alcuni tra i maggiori Scienziati nel campo delle LENR: Andrea Rossi/Sergio Focardi, Francesco Piantelli, Francesco Celani, Iorio/Cirillo, Ugo Abundo (solo per citare i piu' noti.... In particolare il Dott. Andrea Rossi, che per portare avanti il proprio lavoro si e' trasferito negli USA, dove ha fondato la Leonardo Corporation, ha gia' annunciato la commercializzazione anche in Italia, nei prossimi mesi, delle prime centrali (E-Cat) da 1MW termici (inizialmente, quindi, per la sola produzione di calore). In un secondo momento, ma molto presto, come lo stesso inventore Andrea Rossi ha dichiarato di fronte ad una platea internazionale nel Convegno di Zurigo appena svoltosi, il 9 e 10 Settembre 2012, questi apparati basati su tecnologia E-Cat saranno anche in grado di produrre direttamente energia elettrica dal calore, sempre a partire da sistemi basati su Nichel/Idrogeno (LENR). Andrea_Rossi_2 Si tratta di una scoperta scientifica degna sicuramente di un premio Nobel per la Fisica! ('Se son rose fioriranno'... Una scoperta che avra' di certo ripercussioni enormi e positive sullo sviluppo energetico ed economico di tutto il pianeta, e anche della civilta' umana nel suo complesso... Allo stato dei fatti la cosa che lascia senza parole e' che nel Nostro Paese, il Nostro Governo non si sia ancora interessato, come ci si aspetterebbe, a questo argomento, a questa meravigliosa invenzione che e' l' E-Cat. Vi risulta che siano stati fatti significativi investimenti per il sostegno di queste promettenti e attuali ricerche e tecnologie? In particolare ovviamente mi riferisco alla tecnologia E-Cat del Dott. Andrea Rossi, che e' ormai matura, testata, e in corso di certificazione Ufficiale da parte degli Enti internazionali preposti... Non crede il Nostro Governo che questa nuova tecnologia, E-Cat, tutta Italiana, potrebbe dare un impulso clamoroso in positivo alla stanca economia del Nostro affaticato Paese? E anche al benessere e alla qualita' della vita del Nostro Popolo? Mi domando ancora, per concludere, se i Nostri Governanti abbiano veramente a cuore le sorti tecnologiche, energetiche, e lo sviluppo economico e sociale del Nostro Paese? O ancora una volta, invece, pensino solo a finanziare industrie obsolete e tecnologie ampiamente antieconomiche, quando non addirittura dannose per l' ambiente e per l'essere Umano? A Voi la risposta...

A destra: Il dott. Andrea Rossi durante uno dei suoi interventi al congresso di Zurigo

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)]]>
nick@criticamente.it (Redazione) Tecnologia Sat, 15 Sep 2012 08:07:00 +0000
Mosca rinuncia al TAV http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22749-mosca-rinuncia-al-tav http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22749-mosca-rinuncia-al-tav Mosca dice no al TAVBrutto colpo per Alstom e le ferrovie francesi. Il governo russo si rifiuta di finanziare la costruzione di linee ad alta velocità nei prossimi anni per ragioni di costrizioni economiche. Alstom e la SNCF avevano posto molte speranze nel grande numero di appalti proposti. Le decisioni sarebbero state prese all’inizio del 2013. Due linee erano previste per la coppa del mondo di calcio che si svolgerà in Russia nel 2018.
Invece niente…..

Recentemente si è scoperta la totale assenza di fondi federali destinati al programma di costruzione delle due nuove linee. Il blocco “liberale” del governo (nella persona del ministro delle Finanze Anton Siluanov e il vice primo ministro Igor Shuvalov) si è opposto ai piani del potente padrone delle ferrovie russe Vladimir Lakunin, per ragioni di costi.

Gli investimenti previsti per mettere il paese su rotaie ad alta velocità dovrebbero ammontare a 103 miliardi di euro, coperti al 70% dal budget federale russo.
Invece le somme richieste par le ferrovie russe (RJD) non compaiono nel programma di investimenti previsti per gli anni 2013 – 2018 …

La sorpresa è grande perché Vladimir Putin aveva l’anno scorso annunciato la costruzione di una linea che avrebbe collegato Mosca a San Pietroburgo in sole 2h30 (poco più di 3h45 oggi).
Il presidente russo voleva un treno in grado di circolare a 350 – 400 km orari, su due linee separate. Aveva anche annunciato una linea che avrebbe collegato Mosca a Ekaterinburg (negli Urali) in 8 ore contro le 26 oggi con il treno più rapido.

Le due linee dovevano essere pronte per il 2018, datta alla quale la Russia organizzerà la coppa del mondo di calcio in 8 città diverse (di cui 5 collegate da queste linee ferroviarie). Vladimir Lakunin aveva previsto di comprare quest’anno i terreni sui quali costruire la ferrovia.

E’ una bruttissima notizia per Alstom e i suoi concorrenti, la Germania (Siemens), la Corea del Sud (Hyundai) e la Cina (CRCC) ..
Sembra che il problema fondamentale sia che l’efficacia economica del progetto non sia così lampante, e quindi che gli investitori privati abbiano esitato a condividere i rischi dello Stato.
Secondo il quotidiano Vedemosti, Igor Shugalov stima che sia più ragionevole migliorare gli aeroporti e le strade già esistenti piuttosto che lanciarsi in un progetto ad alto rischio …

Tratto e tradotto dalla fonte originale: latribune.fr/entreprises-finance

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Tratto da: Mosca rinuncia al TAV | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/09/04/mosca-rinuncia-al-tav/#ixzz26GDAcyWL
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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matteo.toniato@gmail.com (redattore) Tecnologia Wed, 12 Sep 2012 12:57:02 +0000
Eolico, c'e' vento a sufficienza per soddisfare la domanda di energia globale http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22766-eolico-ce-vento-a-sufficienza-per-soddisfare-la-domanda-di-energia-globale http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22766-eolico-ce-vento-a-sufficienza-per-soddisfare-la-domanda-di-energia-globale

(Ecoblog)

La Danimarca, ve lo anticipavamo noi di Ecoblog gia' qualche mese fa, punta a produrre il 50% di energia dall'eolico da qui al 2020, la prima tappa di un progetto ben piu' ambizioso che mira a quota 100% rinnovabili da qui al 2050. E puntare sul vento e' una strategia energetica decisamente vincente a medio e lungo termine, anche a giudicare dai risultati di un recente studio che esplora le potenzialita' dell'eolico come fonte rinnovabile capace di ritagliarsi una fetta abbondante di torta nella risposta alla domanda di energia globale.
La ricerca, a cura di Ken Caldeira e Kate Marvel, del Carnegie Institution for Science, e' apparsa il 9 settembre scorso sulla rivista scientifica Nature Climate Change. Secondo gli autori, dal vento si puo' ottenere energia a sufficienza per soddisfare il fabbisogno energetico di tutto il mondo. Non on-shore, pur competitivo, o off-shore, il vero potenziale si trova ben piu' su: ad alta quota.
I ricercatori hanno analizzato il potenziale energetico dei venti di superficie e dei venti atmosferici in relazione esclusivamente ai limiti geofisici, non ai costi (quello e' tutt'altro discorso). I venti di superficie sono le correnti accessibili grazie alle turbine eoliche delle centrali on e off-shore. I venti atmosferici, invece, a piu' alta quota, sono quelli sfruttabili grazie a tecnologie che impiegano generatori e aquiloni, come il Kitegen per intenderci.
Secondo le stime i venti di superficie riuscirebbe a fornirci 400 TW e le correnti intercettate ad alta quota oltre 1.800 TW. Oggi ne usiamo appena 18, dunque i venti superficiali potrebbero garantirci 20 volte piu' energia del fabbisogno attuale ed i venti ad alta quota addirittura 100 volte piu' energia della domanda.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale i ricercatori sostengono che potrebbe essere limitato se gli impianti fossero sparsi e non concentrati in poche regioni. Se davvero l'intera domanda globale venisse soddisfatta dall'energia eolica, gli effetti sulla temperatura globale si limiterebbero ad una variazione di 0,1 gradi Celsius e l'incidenza sulle precipitazioni sarebbe dell'1%. Quindi, spiega Caldeira, non sono e non saranno i limiti geofisici a tarpare le ali all'eolico, sono altri i nodi da sciogliere per accelerare la produzione: i costi, ancora esosi, della tecnologia; le limitazioni della stessa tecnologia e, ultimo fattore ma non meno incisivo, la volonta' politica che spesso rema controvento.
Foto | Kitegen Blog
(Tratto da: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)

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nick@criticamente.it (Redazione) Tecnologia Tue, 11 Sep 2012 21:57:00 +0000
INVITO ALLA PACE ED AL RILASCIO DELLA TECNOLOGIA DI ENERGIA LIBERA IN TUTTO IL MONDO. http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22550-invito-alla-pace-ed-al-rilascio-della-tecnologia-di-energia-libera-in-tutto-il-mondo http://www.criticamente.it/index.php/tecnologia/22550-invito-alla-pace-ed-al-rilascio-della-tecnologia-di-energia-libera-in-tutto-il-mondo

La presentazione ufficiale a tutti i governi del mondo delle nuove tecnologie della Keshe foundation, invitiamo a dare un occhiata al sito della fondazione per capire bene di cosa si occupano. Il seguente frammento è stato preso da una copia dell'invito ufficiale ai leader mondiali nel governo. Questo vi darà una breve comprensione dell'importanza che avrà questa presentazione per la comunità globale. In breve "la Fondazione Keshe prevede di rilasciare energia libera e tecnologie a propulsione magnetica a tutta la comunità globale per porre fine alla povertà e alla fame subito dopo il 21 settembre 2012.

In seguito a questo incontro, la presentazione del 21 settembre 2012 sarà il primo passo nel programma didattico della Fondazione Keshe per condividere la propria conoscenza e metterla nelle mani dei popoli di tutto il mondo. Una volta che queste nuove tecnologie e i loro benefici saranno noti al grande pubblico, i leader di ogni nazione dovranno decidere come metterle in atto per il miglioramento della vita di tutti. A quel punto ci saranno due scelte: o lavorare tutti insieme per migliorare la vita di tutti sulla terra in meglio attraverso modelli corretti di comportamento o, le nazioni piu' avanzate del mondo, vedranno nel prossimo futuro una marea di immigrati nell'ordine di decine di migliaia di persone che affolleranno le loro grandi città. Siamo pronti a presentare questa tecnologia ai vostri rappresentanti in qualsiasi ambiente in modo che possano capire le sue implicazioni e i cambiamenti che questa porterà. D'ora in poi, possiamo fare in modo che nessun bambino o adulto morirà più di sete o di fame e che nessuna nazione verrà attaccata da qualcun'altra, perchè le potenziali applicazioni militari della nuova tecnologia sono cosi terribilmente distruttive che non avremo altra scelta che accettare il fatto che la lotta alle risorse del pianeta è una cosa del passato. Di seguito è riportato l'invito completo se si desidera leggere gli ultimi eventi relativi alla libera circolazione delle tecnologie energetiche dalla Fondazione Keshe.

Invito per la pace nel mondo e il rilascio di nuova tecnologia. Il testo che segue è una copia dell'invito ufficiale ai dirigenti dei vostri governi attraverso le loro ambasciate in Belgio. Queste e-mail lasceranno la Fondazione e saranno trasmesse a tutti gli ambasciatori in Belgio nelle prossime due settimane. Pubblicheremo il nome del paese e l'indirizzo email utilizzato in modo che tutti possano seguire il processo di risposta del proprio governo. D'ora in poi spetta a voi vedere come questa tecnologia verra' recepita nel vostro paese d'origine. A seguito della riunione della Fondazione Keshe con gli ambasciatori di tutto il mondo invitati a Bruxelles il 21 aprile 2012, ora il nostro invito va a tutte le nazioni del mondo attraverso i loro ambasciatori e i loro leader per partecipare ad una riunione che avra' luogo del 6 settembre 2012 presso il centro della Fondazione Keshe di Ninove, in Belgio (o in qualsiasi altro luogo le nazioni possono scegliere).

Abbiamo invitato i rappresentanti di ogni paese ad una prima presentazione della nostra tecnologia il 21 aprile 2012. Gli ambasciatori di alcune nazioni hanno partecipato a questo incontro e gli altri hanno scelto di ignorare la chiamata, a causa della pressione di altre nazioni e hanno deciso di non partecipare o si sono ritirati all'ultimo momento. Con questo secondo invito ci rivolgiamo direttamente e inequivocabilmente ai leader della vostra nazione perchè nominino persone qualificate che possano prendere parte al prossimo incontro della Fondazione il 6 settembre in nome dei loro governi.

Le ragioni di questo invito e la riunione sono le seguenti: il 21 settembre 2012 la Fondazione Keshe rilascera' la prima fase della sua tecnologia spaziale e il sistema gravitazionale e magnetico (Magravs), che ha sviluppato, agli scienziati di tutto il mondo contemporaneamente, per la produzione e la duplicazione.
Da quel momento in poi, i confini internazionali cesseranno di avere un significato reale. Questo perche', una volta che il sistema di primo volo sarà costruito e messo in funzione per il pubblico, il tempo di viaggio per esempio da Tehran a New York sara' di circa 10 minuti al massimo.

I nuovi sistemi aerei consentiranno a ogni individuo di fare un viaggio, di qualunque lunghezza, nella stessa durata di tempo e ad un costo irrisorio da qualsiasi punto di questo pianeta. Queste imbarcazioni non saranno rilevabili con le tecnologie radar attuali.
La crisi energetica sara' risolta in un colpo e, una volta che la nuova tecnologia sara' messa in pratica, i poteri che controllano le forniture di energia attraverso le loro attuali strutture finanziarie si troveranno con le mani vuote.
La penuria d'acqua nel mondo sara' affrontata e risolta con la presentazione di questa tecnologia al pubblico subito dopo il rilascio della nostra energia e della nostra tecnologia spaziale.

Come abbiamo fatto questo?
Negli ultimi sei anni abbiamo utilizzato il sistema del brevetto internazionale per assicurarci che ogni nazione e gli scienziati piu' importanti di tutto il mondo disponessero di una copia dei nostri brevetti. (Si prega di controllare il registro del brevetto europeo ed internazionale per il numero di download.)

[nda] dal sito di riferimento non e' presente alcun link, ma da ricerca su di un sito apposito per la ricerca di Brevetti - Patentscope.wipo.info sono riuscito a trovare questo

Cosi abbiamo impedito qualsiasi blocco di questa tecnologia da parte di qualsiasi individuo o gruppo e ora la maggior parte delle nazioni e' in possesso dei nostri brevetti per la produzione di energia, per le tecnologie mediche e per i viaggi nello spazio.
In questo modo i metodi utilizzati in passato per prevenire lo sviluppo internazionale sono stati elusi e ora tutte le nazioni hanno le stesse opportunita' di lavorare insieme per vedere che questa tecnologia e' stata sviluppata in modo sicuro.

Il punto principale e' che la nostra tecnologia e' destinata ad essere liberamente disponibile per tutti i governi per il bene di tutti i cittadini. Attraverso i sistemi che abbiamo sviluppato ogni nazione puo' avere accesso a quanta piu' energia, acqua e cibo di cui ha bisogno, cosi come a nuovi metodi di cura della salute e del trasporto, il tutto a costi molto bassi.
Secondo il suo statuto la Fondazione Keshe e tutte le sue tecnologie sono di proprieta' dei popoli del mondo. I brevetti sono le attivita' di ogni individuo su questo pianeta e non possono essere richiesti da qualsiasi persona o organizzazione o nazione. Cio' significa che tutti gli introiti derivanti dalla tecnologia appartengono alla nazione che ne fa uso.

Rilasceremo l'elenco dei paesi invitati alla riunione del 6 settembre 2012 e le piene e-mail di coloro che riceveranno gli inviti, quindi spettera' a voi come governo di rendere noto che la vostra nazione prendera' parte a questo riunione.
Appena questa email arrivera' alle vostre ambasciate una copia verra' pubblicata sul forum e sul sito web della nostra Fondazione in modo che i cittadini saranno consapevoli dell'offerta che e' stato fatto a voi come nazione. Allora tocchera' a voi fare in modo che conoscano la vostra opinione, come pure alla Fondazione, e noi raccoglieremo i nomi dei delegati nominati e lasceremo che i vostri funzionari sappiano dove e come incontrarli.

In seguito a questo incontro, la presentazione del 21 settembre 2012 sara' il primo passo, nel programma didattico della Fondazione Keshe, per la condivisione della propria conoscenza e perche' sia diffusa nelle mani dei popoli di tutto il mondo. Una volta che queste nuove tecnologie e i loro benefici saranno noti al grande pubblico, i leader di ogni nazione dovranno decidere come vorranno procedere alla loro attuazione per il miglioramento della vita di tutti.
A quel punto ci saranno due scelte: o lavoriamo tutti insieme per cambiare la vita di tutti sulla terra per il meglio attraverso i giusti modelli di comportamento o, le nazioni piu' avanzate del mondo, vedranno nel prossimo futuro una marea di immigrati nell'ordine delle decine di migliaia di persone che affolleranno le vostre grandi citta'.

Siamo pronti a presentare la tecnologia ai vostri rappresentanti in qualsiasi ambiente in modo che possano capire le sue implicazioni e i cambiamenti che essa portera'.
Non c'e' stato nulla di sbagliato nella tutela delle risorse nazionali, ma ora, come capi di piccole regioni della Terra e' vostra responsabilita' accertarvi che le sue risorse (della terra) sono disponibili per essere condivise e che, con l'aiuto della nostra energia, tutti i bisogni di base di l'energia, di acqua, di cibo e di assistenza sanitaria saranno soddisfatti.

La Fondazione Keshe non tiene conto del colore, della nazionalita', della religione o dell'appartenenza politica, cosi la nostra chiamata si rivolge ad ogni governo perche' nomini un team di scienziati che vengano a vedere le nostre tecnologie per primi. Poi i governi potranno decidere se farne o meno uso. Se si ignora questo invito la vostra nazione presto non avra' altra scelta che seguire l'esempio delle nazioni che hanno deciso di sviluppare le nuove tecnologie.

Chiediamo alla vostra nazione di avviare il processo di cooperazione mondiale il piu' presto possibile perche', una volta che questi sistemi saranno in funzione, le frontiere che separano un paese da un altro non avranno piu' alcun significato.
Abbiamo creato le premesse per un cambiamento di rotta per l'umanita' e nei prossimi mesi lo vedremo relizzarsi. Nel prossimo futuro la gente arrivera' a capire che siamo qui per servire l'altro e non per essere serviti, in quanto tutte le risorse saranno disponibili a tutti nello stesso momento e nella stessa misura.
M T Keshe
Il fondatore e direttore custode della Stichting Fondazione Keshe
Fonte ascensionewithearth.com
Versione italiana: Lo specchio del pensiero

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)]]>
nick@criticamente.it (Redazione) Tecnologia Mon, 16 Jul 2012 19:40:00 +0000