Il Consiglio dei Ministri Ue ha adottato il nuovo programma per la sicurezza di internet. Safer Internet 2009-2013 entrerà in vigore il 1° gennaio 2009 e proteggerà i minori in un ambiente "virtuale" sempre più complesso, dando loro gli strumenti per utilizzare con sicurezza servizi web quali la socializzazione in rete, i blog e la messaggeria istantanea. Internet è ormai utilizzato a tutte le età: nell'Ue il 75% dei minori tra i 6 e i 17 anni utilizza già internet e il 50% dei bambini sotto i 10 anni possiede un cellulare. Il 60% dei genitori teme che i loro figli possano diventare vittima di adescamenti in linea, da parte di adulti con l'intenzioni sessualmente perverse, e il 54% teme che i figli possano essere vittime di bullismo in linea, ossia molestati su siti Internet o tramite SMS.Il 92% dei genitori prende precauzioni, ad esempio non consente ai figli di comunicare informazioni personali in linea e l'83% addirittura vieta ai figli di parlare con persone sconosciute.
Sono dati di un recente sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi. Inoltre, il 59% dei genitori afferma di utilizzare software di filtraggio e di sorveglianza; quelli che non usano strumenti di filtraggio dichiarano di avere fiducia nei figli (64%) o di non sapere come procurarsi i filtri o come usarli (14%).
Lo studio SIP Bench sugli strumenti di filtraggio pubblicato recentemente dalla Commissione Ue dimostra che negli ultimi 3 anni gli strumenti sono nel complesso migliorati e sono più facili da installare.
Il nuovo programma Safer Internet mette a disposizione 55 milioni di euro, che verranno distribuiti così: il 48% dovrebbe essere utilizzato per azioni di sensibilizzazione, il 34% per lottare contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea, il 10% per promuovere un ambiente in linea più sicuro e l'8% per creare la base di conoscenze.
"Oggigiorno i minori iniziano molto presto a navigare su Internet e a utilizzare le tecnologie mobili e, raggiunta l'adolescenza, sono dei veri e propri esperti di tecnologie e della navigazione sul web - ha dichiarato la commissaria Ue per la Società dell'informazione e i media Viviane Reding -Si tratta di tecnologie che li aiutano a studiare e offrono loro nuove appassionanti possibilità di socializzazione, per cui spesso essi imparano a utilizzarle più velocemente dei loro genitori. Dobbiamo fare in modo che quando utilizzano servizi in linea o mobili, i minori possano riconoscere i rischi potenziale e farvi fronte. Mi compiaccio - ha aggiunto Reding - che il Parlamento e il Consiglio abbiano approvato la proposta della Commissione con tanta rapidità, consentendoci di rispondere alle preoccupazioni del tutto naturali dei genitori e di fare in modo che in Europa i minori possano esplorare le nuove tecnologie in tutta sicurezza".
Sono dati di un recente sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi. Inoltre, il 59% dei genitori afferma di utilizzare software di filtraggio e di sorveglianza; quelli che non usano strumenti di filtraggio dichiarano di avere fiducia nei figli (64%) o di non sapere come procurarsi i filtri o come usarli (14%).
Lo studio SIP Bench sugli strumenti di filtraggio pubblicato recentemente dalla Commissione Ue dimostra che negli ultimi 3 anni gli strumenti sono nel complesso migliorati e sono più facili da installare.
Il nuovo programma Safer Internet mette a disposizione 55 milioni di euro, che verranno distribuiti così: il 48% dovrebbe essere utilizzato per azioni di sensibilizzazione, il 34% per lottare contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea, il 10% per promuovere un ambiente in linea più sicuro e l'8% per creare la base di conoscenze.
"Oggigiorno i minori iniziano molto presto a navigare su Internet e a utilizzare le tecnologie mobili e, raggiunta l'adolescenza, sono dei veri e propri esperti di tecnologie e della navigazione sul web - ha dichiarato la commissaria Ue per la Società dell'informazione e i media Viviane Reding -Si tratta di tecnologie che li aiutano a studiare e offrono loro nuove appassionanti possibilità di socializzazione, per cui spesso essi imparano a utilizzarle più velocemente dei loro genitori. Dobbiamo fare in modo che quando utilizzano servizi in linea o mobili, i minori possano riconoscere i rischi potenziale e farvi fronte. Mi compiaccio - ha aggiunto Reding - che il Parlamento e il Consiglio abbiano approvato la proposta della Commissione con tanta rapidità, consentendoci di rispondere alle preoccupazioni del tutto naturali dei genitori e di fare in modo che in Europa i minori possano esplorare le nuove tecnologie in tutta sicurezza".
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