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Venerdi, 24 Maggio 2013
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    LA STEVIA... INTERESSANTISSIMO DOLCIFICANTE NATURALE

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    Originaria del Paraguay, la Stevia rebaudiana Bertoni presenta delle foglie che hanno un potere dolcificante quaranta volte superiore a quello dello zucchero. La Stevioside estratta dalla pianta e', a sua volta, trecento volte piu' dolcificante! La Stevia e' attualmente utilizzata come edulcorante in Giappone, in America latina, in Cina, e come complemento alimentare negli Stati Uniti e solo ora e' stata ammessa in Europa.

    Un'alternativa allo zucchero, ai dolcificanti di sintesi...e agli industriali del settore!

    La Stevia rebaudiana Bertoni fa parte della famiglia delle Asteracee e del genere Stevia che raggruppa 154 specie. Questa pianta alta circa 60- 100 cm , resistente e non selvatica, e' originaria del nord-est del Paraguay. Gli indiani Guarani utilizzarono questa "erba dolce" fin dai tempi precolombiani per dolcificare la loro bevanda principale, il ma'te. Il nome della specie, "rebaudiana", le e' stato conferito in omaggio al chimico Rebaudi che per primo e' riuscito ad isolare la sostanza edulcorante contenuta nella pianta. Moises Bertoni, direttore della facolta' di agraria di Asuncion in Paraguay, e' stato invece il primo a pubblicare una descrizione della pianta nel 1899, ma l'aveva confusa con un'agrimonia e l'aveva chiamata infatti Eupatorium rebaudiarium. E qualificativo "Bertoni" sara' accolto solo piu' tardi, in seguito a ricerche portate avanti da botanici tedeschi che hanno corretto l'errore. Si puo' comunque ascrivere a merito di Bertonu­ il fatto che la sua "scoperta" ha facilitato la diffusione e portato in tutto il mondo la fama della Stevia.

    Cosi questa pianta, per il grandissimo potere dolcificante delle sue foglie, e' attualmente coltivata e commercializzata in Paraguay, in Messico, in Brasile, in Giappone - dove e' presente nel 50% dei prodotti dolcificanti - in Cina, in Malesia e in Corea del Sud. Le sue foglie sono lasciate seccare per essere poi ridotte ad una polvere piu' o meno raffinata, che puo' essere verde o bianca. Il suo successo commerciale in quei paesi e' dovuto al grande potere dolcificante conferitole dal composto molecolare "stevioside" che rappresenta all'incirca il 10% della materia secca della pianta.

    Commercializzazione limitata
    La Stevia , molto popolare in America Latina e in Asia, non puo' essere commercializzata in Europa; non essendoci infatti mai stati dei consumi significativi di essa all'interno dell'Unione Europea, e' considerata fuori legge.
    Le decisioni della Commissione Europea sono particolarmente chiare: la Stevia , "pianta e foglie secche", non puo' essere messa sul mercato come alimento o ingrediente alimentare" (1) o come edulcorante (2) - ma nulla ne vieta la commercializzazione come pianta ornamentale.

    La Commissione si basa non su una presunta tossicita', ma sulla mancanza di dati disponibili. Il deputato europeo Graham Watson in una petizione rivolta alla Commissione (3) fa notare che i dati sono insufficienti sia per autorizzare che per proibire definitivamente la commercializzazione della Stevia a fini alimentari. Il commissario Byrne di rimando sostiene, nella sua replica del 3 luglio del 2000, che possono esser presentate nuove domande. In pratica, la decisone della Commissione ha portato ad un quasi totale abbandono delle varie iniziative in favore della Stevia in Europa e in particolare di un programma di coltivazione di questa pianta nel sud Europa (4).

    Tuttavia alcuni scienziati, come il Dottor Jan Geuns della Universita' Cattolica di Lovanio, la cui richiesta di autorizzazione e' all'origine della presa di posizione da parte della Commissione, hanno continuato le ricerche e sono categorici sull'innocuita' della pianta.
    Il dossier della Stevia potrebbe dunque essere riaperto, su pressione scientifica e mediatica, visto che una societa' francese che distribuiva polvere di Stevia e' attualmente sotto processo.

    La Stevia fa concorrenza ai dolcificanti
    La Stevia e' una concorrente diretta dei dolcificanti di sintesi poiche' come questi non contiene calorie e ha un grande potere dolcificante. Anzi sembra che la Stevia non presenti rischi per la salute. La questione del possibile effetto cancerogeno dei dolcificanti di sintesi e' stata piu' volte sollevata. 7000 reclami contro l'aspartame sono stati inviati tra il 1982 e 1995 alla Food and Drug Administration (FDA) americana, mentre nessun reclamo e' mai stato registrato finora sulla Stevia.
    Non esiste alcuno studio sulla salute degli Indiani Guarani che abbia sollevato dubbi riguardo ai possibili effetti negativi del loro consumo quotidiano di 10 caraffe di ma'te dolcificato con la Stevia. Puo' essere la Stevia oggetto di censura? Negli Stati Uniti nel 1991 la FDA aveva proibito l'uso della Stevia come additivo alimentare e ne aveva vietata l'importazione. Sotto la pressione di consumatori e produttori, la FDA ha accettato nel 1995 di autorizzare la vendita della Stevia a titolo di "complemento alimentare", ma la sua commercializzazione come dolcificante e' tuttora vietata.

    La commercializzazione della Stevia e' autorizzata in Giappone e nei paesi dell'America Latina dove gli studi necessari a consentire l'immissione sul mercato hanno determinato la sua innocuita'. E governo canadese sta sviluppando attualmente un programma scientifico per incoraggiare la produzione della Stevia.

    Un sostituto dello zucchero
    Certamente la Stevia e' un concorrente per l'industria dello zucchero, dato che non e' calorica e puo' facilmente essere coltivata, come il basilico, da chiunque per uso personale. L'Afssa ha raccomandato in un recente rapporto una diminuzione del 25% nel consumo quotidiano di zucchero, responsabile, almeno in parte, del sovrappeso che affligge, secondo alcune stime, il 19% dei bambini.
    E' meglio trovare i glucidi negli zuccheri lenti, che si digeriscono e si assimilano lentamente, favorendo l'aumento regolare e la stabilizzazione del tasso di glucosio nel sangue. Inoltre la Stevia, diversamente dallo zucchero, presenta dei vantaggi per la salute, come ad esempio la regolazione del diabete e dell'ipoglicemia.

    Una pianta per uso industriale?
    La questione non si puo' ridurre tuttavia all'opposizione tra gli zuccherifici chimici "grandi e cattivi" e i "piccoli produttori di Stevia, perche' nei paesi in cui la Stevia e' entrata nel mercato a pieno titolo, e' diventata un prodotto industriale come tutti gli altri. Cosi ad esempio nel 1970 il Giappone ha bandito l'uso degli edulcoranti artificiali (aspartame e saccarina) per motivi sanitari e nello stesso momento un consorzio giapponese metteva a punto un metodo per l'estrazione dei glucosidi della Stevia. Lo Stato giapponese ha allora autorizzato l'estratto di Stevia come dolcificante alimentare e in questo paese l'estratto e' ormai presente in una grande quantita' di prodotti agro-alimentaru­: dalla salsa di soia alle bevande gassate, dalla gomma da masticare alle focacce e ai dolci di riso.

    Se si vuole consumare la Stevia in Europa, dunque, il mezzo piu' sicuro per sfuggire alla logica industriale e' di coltivarsela da soli: le foglie si possono consumare cosi come sono, al naturale!

    Note
    1        Decisione della Commissione del 22 febbraio del 2000 n'2000/196/CE relativa A rifiuto di autorizzazione di immissione sul mercato della Stevia rebaudiana Bertoni: "pianta e foglie secche" considerata come nuovo alimento o nuovo ingrediente alimentare, in conformita' alla normativa (CE) n'258/97 sugli alimenti nuovi.
    2        Commissione Europea, Scientific Committee on Food, CS/ADD/EDUL/167 finale, 17 giugno 1999, "Opinion on stevioside as eweetener".
    3        Official Journal of the European Communities, written question E- 1466/00. Il documento e'  del 10 maggio del 2000, la risposta del Commissario Byrne e' del 3 luglio del 2000 e la pubblicazione del 18 aprile 2001.
    4        Studio realizzato presso l'Istituto di tecniche agrarie dell'Universita' di Hobenheim dal prof. Thomasjungbluth in collaborazione con l'universita' di Algarve de Faro in Portogallo. Sito: http://www.uni-hohen-heim.de

    Fonte:  Corinne Smith '' tratto da L'Ecologist italiano nr. 4

    I Benefici della Stevia

    La STEVIA ha una funzione ipoglicemica , antifungina ed ipotensiva; per secoli e' stata utilizzata per apportare energia, per regolare il livello del glucosio nel sangue, per ridurre il desiderio di dolci, per attenuare l'appetito, per migliorare la digestione, per distendere ed ammorbidire la pelle anche con maschere facciali, per prevenire infezioni gengivali e carie dentarie.

    La STEVIA e' una delle migliori piante officinali esistente. Come foglia intera da' benefici sia per il corpo che per la pelle.

    Le foglie contengono Glucosidi che ne determinano la capacita' dolcificante; a loro volta i glucosidi sono formati da Steviosidi e Rebaudiosidi. Lo Stevioside non e' un prodotto artificiale sintetizzato in laboratorio ; esso e' un estratto delle foglie di STEVIA e quindi un prodotto totalmente naturale!
    Dalle analisi chimiche risulta che le foglie contengono anche, oltre ai glucosidi (Stevioside, Rebaudioside ed un Dulcoside) che ne determinano le proprieta' dolcificanti, proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, rutin (un flavonoide), vitamina A e C ed un olio che contiene a sua volta 53 elementi.
    Lo Stevioside ed il Rebaudioside sono i componenti piu' dolci della STEVIA e si presentano, se raffinati, come una polvere quasi bianca o, se ottenuti mediante estrazione acquosa oppure idroalcolica con successiva evaporazione dell'alcool, come un liquido trasparente.
    Le foglie di STEVIA possono differire nei quantitativi di glucosidi in funzione di diversi fattori, quali: condizioni climatiche, tipologia del terreno, luminosita', metodi irrigui, sistemi di coltivazione, di lavorazione e di immagazzinamento.
    Le diverse produzioni di STEVIA possono, a loro volta, essere valutate secondo criteri di aroma, sapore, aspetto e potere dolcificante.
    La STEVIA ha conquistato il 50% del mercato giapponese dei dolcificanti con lo Stevioside. Benche' lo Stevioside raffinato sia un piacevole dolcificante , esso non ha le straordinarie proprieta' benefiche della foglia di STEVIA o dei prodotti derivati dall'utilizzo dell'intera foglia di STEVIA.
    Il gusto della STEVIA e' unico: insieme al suo dolce sapore si avverte un leggero quanto piacevole retrogusto di liquirizia.

    COME E' USATA

    - Foglie fresche
    - Foglie in polvere (20/30 volte piu' dolci dello zucchero)
    - Estratto in polvere (2/300 volte piu' dolce dello zucchero)
    - Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte piu' dolce dello zucchero)

    L'utilizzo della STEVIA e' vario , come gia' accennato nei capitoli precedenti : e' usata innanzitutto come sostituto dello zucchero e dei dolcificanti artificiali, ma anche in vari prodotti alimentari, e piu' precisamente si dolcificano caramelle, gomme da masticare, alimenti secchi e cereali, yogurt e gelati, te' e sidro, dentifrici e collutori, ma quel che sorprende e' l'uso negli alimenti salati, dove contribuisce ad attenuare il gusto del sale (tipico della cultura agrodolce della cucina orientale); viene utilizzata per dolcificare molte bevande, perfino la Diet Coke prodotta in Giappone. Naturalmente l'uso principale della STEVIA, oltre che nell'industria alimentare, e' direttamente sulla tavola delle famiglie giapponesi. Le foglie in polvere possono essere usate cospargendo il cibo che si vuole addolcire; le particelle della foglia non si sciolgono, dando una sensazione di dolcezza piu' duratura ed intensa.
    I giapponesi furono anche i pionieri nella purificazione degli estratti di STEVIA ricavando altri glucosidi oltre lo Stevioside , quali i Rebaudioside A, B , C , D , E ed il Dulcoside A Steviolbioside.
    I Rebaudioside A ed E sono particolarmente interessanti in quanto non hanno alcun retrogusto amaro come lo Stevioside.
    I ricercatori giapponesi hanno gia' brevettato molti processi estrattivi e molte ricette di combinazione tra Steviosidi e dolcificanti sintetici.
    Una delle combinazioni piu' comuni e' quella tra lo Stevioside, l'estratto di liquirizia e la glicirrizina che contribuisce a migliorare il gusto di entrambi i dolcificanti.

    STEVIA COME SOSTITUTO DELLO ZUCCHERO

    Tutti cercano un dolcificante totalmente naturale, a basso valore calorico, senza grassi, senza maltodestrine; STEVIA e' tutto questo, ma anche molto di piu'!
    Lo zucchero raffinato rappresenta calorie inutili nella dieta; STEVIA e' molto piu' dolce dello zucchero e non ha nessuno degli inconvenienti poco sani dello zucchero. Le foglie secche di STEVIA e la polvere derivata dalla loro lavorazione sono 2/30 volte piu' dolci dello zucchero, mentre l'estratto raffinato di STEVIA (costituito da steviosidi all'85/95%) e' 2/300 volte piu' dolce. L'estratto raffinato puo' quindi essere usato solo se diluito, per poterne fare un uso corretto.
    Gli esseri umani non dovrebbero utilizzare nulla di artificiale nelle loro diete; STEVIA offre una alternativa sana, del tutto naturale, a questi prodotti di sintesi. Del resto l'uso industriale fatto in Giappone di STEVIA negli ultimi decenni e' la prova piu' lampante che questa sostituzione e' sia pratica che economica.

    STEVIA E LE CALORIE

    STEVIA non contiene praticamente calorie.
    La STEVIA e' un eccezionale coadiuvante nei programmi di dimagrimento poiche' non contiene calorie e riduce il desiderio di assunzione di dolci ed alimenti grassi. La sensazione di fame risulta ridotta quando vengono prese 10/15 gocce di concentrato 20 minuti prima dei pasti in quanto la STEVIA regola i meccanismi della fame determinando un senso di sazieta' e, quindi, inducendo il soggetto a mangiare di meno.
    Altri benefici nell'impiego della STEVIA nella dieta giornaliera sono il miglioramento della digestione e delle funzioni gastrointestinali, nonche' la riduzione nel desiderio del tabacco e delle bevande alcoliche.
    Il corpo umano non metabolizza i glucosidi, per cui l'organismo non assorbe calorie dalla STEVIA.

    STEVIA E GLI ZUCCHERI NEL SANGUE

    H.R. Roberts M.D.ha testimoniato prima al Congresso e poi alla FDA sull'aspartame e sui suoi potenziali effetti dannosi per la retina: quando l'aspartame viene assunto ed entra in circolo rilascia alcool metilico che e' dannoso per la retina.

    Il Dr. Roberts fa rilevare come l'incremento dell'uso dell'aspartame sia collegato all'incremento di problemi agli occhi. Egli raccomanda quindi ai consumatori affetti da qualsiasi tipo di problema agli occhi di eliminare l'aspartame dalla propria dieta. Donne incinte, in allattamento, bambini, allergici e persone affette da PKU (henylketonuria) devono assolutamente evitare di assumere aspartame.
    Nel 1995 la FDA ha rivisto la propria posizione sull'importazione di STEVIA negli U.S.A. riconoscendo la STEVIA come un integratore alimentare e non come dolcificante.
    Questa revisione rappresenta un compromesso politico tra le lobbies rappresentanti gli interessi dello zucchero e dei dolcificanti sintetici da una parte e degli alimenti naturali dall'altra.
    La ricerca scientifica ha indicato che la STEVIA regola effettivamente il livello di zucchero nel sangue. Fin dall'introduzione in U.S.A. numerose persone hanno rilevato come , assumendo 20/30 gocce di concentrato di STEVIA per ogni pasto, il loro livello di glucosio nel sangue scendesse a valori normali entro breve tempo. Ovviamente questi dati sono solo indicativi poiche' le risposte al trattamento da parte di ciascun soggetto sono variabili; si consiglia pertanto di far determinare il quantitativo da assumere da personale medico qualificato.
    Infatti il diabetico e' normalmente seguito da un medico qualificato che gli prescrivera' una dieta sana ed equilibrata; STEVIA puo' a pieno titolo entrare a far parte di questa dieta poiche' ha un elevato livello di chrominum che aiuta a stabilizzale il livello di zucchero nel sangue e questo ne fa un supplemento da utilizzare con sicurezza nella dieta per le persone affette da diabete, ipoglicemia e candidiasi.

    Anche l'azione tonica della STEVIA e' importante per i soggetti ipoglicemici poiche' aumenta i livelli di energia e attivita' mentale.

    Alcuni studi hanno anche indicato che la STEVIA tende ad abbassare il livello della pressione sanguigna negli ipertesi, senza pero' modificarlo nel caso di livello di pressione normale.

    STEVIA ED I DENTI

    Tre test condotti dal gruppo di ricerca scientifica della Purdue University hanno dimostrato che lo Stevioside inibisce considerevolmente lo sviluppo della placca, cosicche' STEVIA aiuta di fatto a prevenire la carie riducendola di almeno il 20%.
    Inibisce inoltre la crescita e la riproduzione di alcuni batteri ed organismi infettivi inclusi i batteri causa di carie dentarie e malattie gengivali se utilizzata come additivante delle paste dentifricie.

    Questo puo' spiegare perche' gli utilizzatori di STEVIA manifestino anche una piu' bassa incidenza di raffreddori ed influenze utilizzando la STEVIA come collutorio.

    STEVIA E LA PELLE

    Il sacchetto contenente le foglie di STEVIA puo' essere utilizzato come impacco, dopo l'impiego dolcificante, per distendere la pelle intorno agli occhi riducendo cosi le rughe e donando una piacevole sensazione di freschezza.
    Il liquido derivante dalla foglia di STEVIA o dal suo concentrato offre notevoli benefici se usato regolarmente per la cura della pelle.
    Quando viene applicato come una maschera facciale ammorbidisce e distende la pelle , riduce la consistenza delle rughe o ne ritarda la formazione ed aiuta a guarire vari difetti della pelle incluso l'acne.
    L'uso della STEVIA per problemi di pelle o di capelli deve limitarsi ad estratti acquosi ed evitare accuratamente gli estratti idroalcolici o liquidi derivati dalla soluzione di Stevioside in polvere.

    STEVIA E LA SICUREZZA PER LA SALUTE

    Ad oggi non risulta alcuna notizia di controindicazioni all'uso della STEVIA in 1.500 anni di utilizzo in Paraguay ed in 40 anni di uso in Giappone.
    Gli scienziati che hanno studiato la STEVIA asseriscono che e' sicura per l'uso umano.
    A seguito di ampie ricerche il Dr. David Mowrey cita:Test di sicurezza piu' elaborati sono stati eseguiti dai giapponesi durante la loro valutazione della STEVIA come un possibile agente dolcificante. Poche altre sostanze sono risultate altrettanto negative della STEVIA ai test sulla tossicita'. Quasi tutti i test di tossicita' sono stati eseguiti sugli estratti di STEVIA ; i risultati sono stati sempre negativi. Nessun cambiamento di peso anomalo, nessuna anomalia nelle caratteristiche cellulari, negli enzimi o nei cromosomi, nessun tumore, nessun problema nella gravidanza, nessun effetto indesiderato, ne' acuto ne' cronico. Niente! .

    Fonte: [www.promiseland.it]

    La Stevia arriva in Europa!

    La Commissione Europea ha dato il suo accordo per l'utilizzazione della stevia ai fini alimentari (cibo e bevande) nell'Unione Europea con il regolamento 1131/2011 del 12 novembre scorso.
    In effetti gia' dal 2009 la Francia aveva usufruito di un'autorizzazione provvisoria al suo utilizzo e in seguito ad uno studio realizzato in luglio 2011 e' risultato che il 47% delle persone intervistate era a conoscenza dell'esistenza di questa pianta dalle straordinarie proprieta' dolcificanti.
    Il regolamento europeo autorizza l'intera famiglia degli steviosidi (E960) in diverse categorie di derrate. Il regolamento e' effettivo dal 2 dicembre 2011 ed e' stato una decisione tanto attesa.

    Fonte: [www.promiseland.it]

     

    Frederic Vincent, portavoce dell CE sostiene che i prodotti dolcificati con stevia, potrebbero trovarsi sugli scaffali europei a partire dal 2012, a meno che (durante il periodo di esame di tre mesi per la proposta appena entrata), non vi siano obiezioni sia da parte del Parlamento del Consiglio europeo .

    Fonte: http://blogs.funiber.org

     

    Link all'articolo: [dioni.altervista.org]

    (Tratto da: http://www.stampalibera.com) LA STEVIA... INTERESSANTISSIMO DOLCIFICANTE NATURALE



    Tags: stevia  zucchero  dolcificante  


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