Tracciare un profilo dell'attuale situazione italiana risulta facile e difficile nello stesso tempo. Facile perche' da una parte stiamo precipitando di giorno in giorno verso un baratro di cui non si conosce il fondo, una specie di gorgo simile a quello del maelström, dall’altra difficile perche' onestamente, non si riesce a intravedere una via d’uscita a questa drammatica situazione (Ludovico Polastri).Le componenti che stanno sfibrando l’Italia sono innumerevoli: corruzione politica dilagante, delinquenza sempre più agguerrita e soprattutto senza efficace contrasto, chiesa che ingerisce in modo penoso in un altro stato straniero, stranieri che sempre più diventano prepotenti in casa nostra con il beneplacito della lega, anzi la lega sostiene questa situazione per autodeterminarsi, un’opposizione politica nulla, sciolta come la neve sotto il sole ferragostano, senza idee e senza futuro, un presidente della repubblica che fa pena, firma ogni cosa ed ora è preoccupato perché non ci sono fondi per le celebrazioni dell’ unità d’Italia. E’ diventato l’ accattone di Bossi. Sullo sfondo una crisi economica che tra pizza e mandolino viene gestita sperando sempre nel famigerato “stellone” italico.
Il sud è, a livello sociale ed economico, allo sbando, lasciato in balia di se stesso, il governo per contro finanzia a piene mani mafia e amici di partito fomentando un feudalesimo che sopprime ogni possibilità di dare un futuro ai giovani onesti che non si vogliono piegare a questi voleri. Nell’arco di un decennio circa il bel paese è stato scempiato, depredato, privato di possibilità di resurrezione. Tutto ciò nell’indifferenza più generale, anzi in un conformismo istrionico che ha trovato in Berlusconi il suo vero profeta ed attore ed in Bossi l’incarnazione dei più biechi ed ignoranti pensieri.
Verrebbe da dire: che tristezza.
Eppure è in questi momenti che bisogna e si deve reagire e voglio fare un appello, un appello a tutte le persone, giovani e meno giovani. E’ l’ora di rimboccarsi le maniche, è l’ora di tornare a fare politica attivamente, dal basso. Sappiate una cosa: gente come Berlusconi e Bossi non sopportano la contestazione; l’essere contestati ferisce profondamente il loro iper-ego, che in un politico è molto spiccato. Ma nessuno lo fa o nessuno ci tenta. Ricordo ancora che ai tempi di Prodi una signora lo fermò per strada e lo accusò di aver introdotto senza chiedere alla gente la moneta unica che tanti danni ha fatto e continua a fare. Quello è l’esempio da seguire. Non stringere le mani o voltarsi dall’altra parte se qualcosa non funziona ma rompere le scatole, essere dei “rompiballe”, a tutti i livelli a partire dal vostro comune, dalle piccole cose che non vanno e che non sopportate. E’ l’ora che gli amministratori capiscano che appartenere ad una casta non vuol dire essere degli intoccabili. E’ l’ora che quando si incontrano per strada gli si dica in faccia quello che fanno e che sono. Se c’è qualche cosa che non va e non alzano il sedere devono essere ridotti a restare rintanati nei loro uffici a vivere da segregati o meglio ancora ad andarsene.
Sappiate che la democrazia funziona se c’è una biunivocità, ovvero se entrambe le persone riconoscono i propri ruoli ovvero di elettore e eletto. E’ come la moneta: se essa non è riconosciuta non solo da chi la emette ma anche da chi la accetta non vale nulla. E’ carta straccia. Bene, facciamo diventare carta straccia anche chi ci governa, chi ci amministra, iniziando da chi ci rappresenta nei nostri paesi.
- Basta con l’ adulare i potenti e noi sgobbare e tacere.
- Basta con le ideologie di destra, sinistra, locali, localistiche, dialettali.
- Basta con il riconoscere la chiesa come autorità morale quando per primi loro sono l’esempio di corruzione e malaffare, travolti da scandali di pedofilia, da una banca vaticana che è un super paradiso fiscale, che non lascia tracce di nessun transito di denaro, enorme lavatrice di denaro sporco. Chiesa che è proprietaria di immensi terreni e proprietà che affondano il loro diritto di appartenenza sulla donazione costantiniana, immenso e vergognoso falso storico e di cui non pagano un euro di tasse. Loro che si arrogano il diritto di essere una istituzione morale e caritatevole quando dal 1250 al 1780 la santissima e vergognosa inquisizione cattolica ha bruciato in piazza decine di migliaia di cosiddetti eretici, in realtà persone non “allineate” al credo cattolico oltre a ritenere normale lo sfruttamento dei servi della gleba, e il loro asservimento ai feudatari laici ed ecclesiastici, giustificando l’uso degli schiavi che non erano riconosciuti come esseri umani. Riscopriamo invece il messaggio di Cristo senza mediatori, rileggendo i vangeli con le nostre forze e le nostre competenze, sforzandoci di capirli con il cuore.
- Basta con il continuare ad affermare che gli stranieri sono necessari, belli bravi e buoni. Sono ospiti come lo siamo noi quando andiamo in casa loro. E poiché sono ospiti si devono comportare in maniera impeccabile, rispettando le nostre regole, non le loro, come è dovere di chi viene accolto e non gli si deve permettere di comportarsi da prepotenti perché qualcuno lo tollera.
Un ospite va accolto ed anche sostenuto perché è un essere umano come noi. Ma se sbaglia la punizione deve essere doppia perché ha tradito la fiducia di chi ti aveva aiutato.
- Basta con il guardare e nutrirci di televisione spazzatura; spegniamo quel maledetto mezzo di disinformazione e leggiamo un buon libro, riforniamo la mente di idee, apprezziamo il silenzio e il tempo che la nostra mente si deve prendere per rigenerarsi. Solo chi si migliora ed evolve può ambire all’illuminazione diceva il Buddha.
Iniziamo infine a puntare sugli uomini che vogliono fare qualcosa, spingiamoli e sosteniamoli per prendersi impegni, per far ripartire questo paese in metastasi.
Torniamo a puntare sull’anima dell’uomo, su quello che sente dentro senza colori, ideologie, schieramenti. Cerchiamo di rispettare per primi le regole che già ci sono e voler che anche gli altri le rispettino. Esigiamolo. Siamo rigorosi in tutto. E’ solo con il rigore che si correggono sbagli e non si tollerano furbizie. Nello sport i più grandi campioni erano rigorosi, precisi e fedeli ai colori della squadra e non solo al conto in banca. Pretendevano il massimo e quando non riuscivano ci rimanevano male. Iniziamo a rimanere male anche noi se qualcosa non va e non ci soddisfa. Ritorniamoci su. Il giorno dopo ritorniamo sull’argomento ed affrontiamolo, con rigore ed onestà. E’ un cammino che porta lontano, che migliora e fa migliorare l’uomo. Passiamo infine più tempo con i nostri figli condividendo i problemi e obbligandoli a migliorarsi, ascoltandoli e sostenendoli quando sbagliano senza tuttavia mai opprimerli. Proviamoci.
Il sud è, a livello sociale ed economico, allo sbando, lasciato in balia di se stesso, il governo per contro finanzia a piene mani mafia e amici di partito fomentando un feudalesimo che sopprime ogni possibilità di dare un futuro ai giovani onesti che non si vogliono piegare a questi voleri. Nell’arco di un decennio circa il bel paese è stato scempiato, depredato, privato di possibilità di resurrezione. Tutto ciò nell’indifferenza più generale, anzi in un conformismo istrionico che ha trovato in Berlusconi il suo vero profeta ed attore ed in Bossi l’incarnazione dei più biechi ed ignoranti pensieri.
Verrebbe da dire: che tristezza.
Eppure è in questi momenti che bisogna e si deve reagire e voglio fare un appello, un appello a tutte le persone, giovani e meno giovani. E’ l’ora di rimboccarsi le maniche, è l’ora di tornare a fare politica attivamente, dal basso. Sappiate una cosa: gente come Berlusconi e Bossi non sopportano la contestazione; l’essere contestati ferisce profondamente il loro iper-ego, che in un politico è molto spiccato. Ma nessuno lo fa o nessuno ci tenta. Ricordo ancora che ai tempi di Prodi una signora lo fermò per strada e lo accusò di aver introdotto senza chiedere alla gente la moneta unica che tanti danni ha fatto e continua a fare. Quello è l’esempio da seguire. Non stringere le mani o voltarsi dall’altra parte se qualcosa non funziona ma rompere le scatole, essere dei “rompiballe”, a tutti i livelli a partire dal vostro comune, dalle piccole cose che non vanno e che non sopportate. E’ l’ora che gli amministratori capiscano che appartenere ad una casta non vuol dire essere degli intoccabili. E’ l’ora che quando si incontrano per strada gli si dica in faccia quello che fanno e che sono. Se c’è qualche cosa che non va e non alzano il sedere devono essere ridotti a restare rintanati nei loro uffici a vivere da segregati o meglio ancora ad andarsene.
Sappiate che la democrazia funziona se c’è una biunivocità, ovvero se entrambe le persone riconoscono i propri ruoli ovvero di elettore e eletto. E’ come la moneta: se essa non è riconosciuta non solo da chi la emette ma anche da chi la accetta non vale nulla. E’ carta straccia. Bene, facciamo diventare carta straccia anche chi ci governa, chi ci amministra, iniziando da chi ci rappresenta nei nostri paesi.
- Basta con l’ adulare i potenti e noi sgobbare e tacere.
- Basta con le ideologie di destra, sinistra, locali, localistiche, dialettali.
- Basta con il riconoscere la chiesa come autorità morale quando per primi loro sono l’esempio di corruzione e malaffare, travolti da scandali di pedofilia, da una banca vaticana che è un super paradiso fiscale, che non lascia tracce di nessun transito di denaro, enorme lavatrice di denaro sporco. Chiesa che è proprietaria di immensi terreni e proprietà che affondano il loro diritto di appartenenza sulla donazione costantiniana, immenso e vergognoso falso storico e di cui non pagano un euro di tasse. Loro che si arrogano il diritto di essere una istituzione morale e caritatevole quando dal 1250 al 1780 la santissima e vergognosa inquisizione cattolica ha bruciato in piazza decine di migliaia di cosiddetti eretici, in realtà persone non “allineate” al credo cattolico oltre a ritenere normale lo sfruttamento dei servi della gleba, e il loro asservimento ai feudatari laici ed ecclesiastici, giustificando l’uso degli schiavi che non erano riconosciuti come esseri umani. Riscopriamo invece il messaggio di Cristo senza mediatori, rileggendo i vangeli con le nostre forze e le nostre competenze, sforzandoci di capirli con il cuore.
- Basta con il continuare ad affermare che gli stranieri sono necessari, belli bravi e buoni. Sono ospiti come lo siamo noi quando andiamo in casa loro. E poiché sono ospiti si devono comportare in maniera impeccabile, rispettando le nostre regole, non le loro, come è dovere di chi viene accolto e non gli si deve permettere di comportarsi da prepotenti perché qualcuno lo tollera.
Un ospite va accolto ed anche sostenuto perché è un essere umano come noi. Ma se sbaglia la punizione deve essere doppia perché ha tradito la fiducia di chi ti aveva aiutato.
- Basta con il guardare e nutrirci di televisione spazzatura; spegniamo quel maledetto mezzo di disinformazione e leggiamo un buon libro, riforniamo la mente di idee, apprezziamo il silenzio e il tempo che la nostra mente si deve prendere per rigenerarsi. Solo chi si migliora ed evolve può ambire all’illuminazione diceva il Buddha.
Iniziamo infine a puntare sugli uomini che vogliono fare qualcosa, spingiamoli e sosteniamoli per prendersi impegni, per far ripartire questo paese in metastasi.
Torniamo a puntare sull’anima dell’uomo, su quello che sente dentro senza colori, ideologie, schieramenti. Cerchiamo di rispettare per primi le regole che già ci sono e voler che anche gli altri le rispettino. Esigiamolo. Siamo rigorosi in tutto. E’ solo con il rigore che si correggono sbagli e non si tollerano furbizie. Nello sport i più grandi campioni erano rigorosi, precisi e fedeli ai colori della squadra e non solo al conto in banca. Pretendevano il massimo e quando non riuscivano ci rimanevano male. Iniziamo a rimanere male anche noi se qualcosa non va e non ci soddisfa. Ritorniamoci su. Il giorno dopo ritorniamo sull’argomento ed affrontiamolo, con rigore ed onestà. E’ un cammino che porta lontano, che migliora e fa migliorare l’uomo. Passiamo infine più tempo con i nostri figli condividendo i problemi e obbligandoli a migliorarsi, ascoltandoli e sostenendoli quando sbagliano senza tuttavia mai opprimerli. Proviamoci.
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