3 - 8 aprile 2002: aderiamo a questa azione Internazionale nonviolenta di pace!
Libèrons la paix - Liberiamo la pace
Mons. L. Monsengo, Arcivescovo di Kisangani, ci scrive:
Tutti sono stanchi della guerra:
il popolo, in primo luogo, che continua a dover piangere i suoi morti; e poi i soldati, che ne hanno abbastanza di questa guerra senza vincitori nè vinti; e i capi di Stato, anche loro, che con questa guerra non hanno risolto nessuno dei problemi posti all'inizio; e la Comunità internazionale, infine, che non ne può più di questi partner incapaci di mantenere la parola data.
Sono ormai cinque anni che i paesi dei Grandi Laghi d'Africa attraversano una crisi profonda e multiforme: una crisi politica innescata da una crisi di diritto, crisi socio-economica, crisi morale, crisi culturale. La povertà e la miseria sono il pane quotidiano della maggior parte della popolazone; i bambini soldato vengono usati per i compiti più degradanti oppure fanno da scudi umani; i bambini di strada aumentano; il lavoro onesto non è più remunerato secondo il suo valore; l'assistenza sanitaria e l'educazione scolastica sono inaccessibili a un grande numero di persone, pricipalmente ai bambini; l'analfabetismo aumenta; i rifugiati e gli sfollati non si contano più; l'arbitrarietà è elevata asi stema di governo. In breve, la guerra e la morte hanno preso domicilio nei paesi dei Grandi Laghi; la vita umana è diventata merce di scambio tra i signori della guerra.
E come se tutto ciò non bastasse, dall'esterno come dall'interno si organizza il furto spudorato e il saccheggio sistematico delle risorse naturali della Repubblica Democratica del Congo, risorse che, se gestite secondo le regole di uno Stato di diritto, sarebbero una fonte di benessere e di sviluppo per tutti i paesi dei Grandi Laghi se non per l'Africa intera.
Attraverso le masse laboriose e tutte le persone di buona volontà , è la pace che è stata presa in ostaggio da un pugno di persone assetate di potere.
DOBBIAMO LIBERARE LA PACE!
Anche tu, personalmente, puoi contribuire.
Kisangani, 29 dicembre 2001
Programma dell'azione di pace
3 aprile 2002 partenza dall'italia per Kisangani
4 aprile 2002 incontri con le realtà locali
5 - 6 aprile 2002 partecipazione al Simposio Internazionale per la pace in Africa
7 aprile 2002 preghiera intereligiosa e marcia per la pace
8 aprile 2002 rientro in Italia
COME PARTECIPARE
Prendendo parte all'Azione di Pace a Kisangani dal 3 all'8 aprile 2002
Contribuendo alla diffusione del progetto
Informandocie facendo informazione e sensibilizzazione sulla situazione dell'Africa
Facendo pressione sull'Onu, L'Unione Europea e l'Unione Africana perchè intervengano efficacemente per la pace nella regione dei Grandi Laghi
Esercitando pressioni su istituzioni e personalità affinchè aderiscano all'iniziativa
Sostenendo il progetto anche finanziariamente
Segreteria Organizzativa presso Beati i costruttori di pace
tel. 049 8070522 - tel e fax 049 8070699
Email: beati.africa@libero.it
Contributi presso Beati i costruttori di pace
via Antonio da Tempo 2 - 35131 Padova
c/c bancario n. 507020
Banca Etica di Padova ABI 5018 - CAB 12100
c/c postale n. 17040361
causale: 'anch'io a Kisangani'
Perchè Kisangani
Kisangani ha subito tre guerre negli ultimi tre anni, combatture tra forze armate ruandesi, ugandesi e congolesi. Le vittime sono soprattutto civili. Le organizzazioni della società civile di questa città ci chiedono di partecipare al Simposio Internazionale per la Pace in Africa [SIPA 2], dove insieme ai rappresentanti della società civile delle altre province congolesi ed anche dei paesi vicini [gli stessi paesi che sono in guerra sul loro teritorio], si confronteranno per arrivare alla realizzazione di uno Stato di diritto dove possano esprimersi compiutamente i diritti delle persone.
Tratto da: www.beati.org
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