Da oggi la Banca Centrale d'Israele avvia un programma di investimento che prevede di utilizzare una parte delle proprie riserve valutarie (il 2%, pari a circa 1,5 miliardi di dollari) per l'acquisto di azioni di società statunitensi quotate. Il piano prevede di arrivare gradatamente al 10% delle riserve, corrispondente ad una cifra impressionante.
Ma, anche all'avverarsi di ulteriori nefaste previsioni di perdite finanziarie, sappiamo già a quale porta busseranno (sventolando la bandiera del "salvaStato") quando l'acqua sarà nuovamente alla gola.
Fabrizio Zampieri
Daniela Turri
fib30online@hotmail.com
Commento al post tratto da: Bloomberg
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