L'aspetto piu' significativo del resoconto sul lavoro di gennaio e' politico. Il fatto che il mercato del lavoro in America continui a migliorare e' una buona notizia per la Casa Bianca. Ma, negli aspetti pratici, questo miglioramento e' meno significativo per la forza lavoro americana.
La sola possibilita' che ha il Presidente Obama per rigettare le accuse dei Repubblicani secondo le quali e' lui a essere il responsabile della cattiva economia e' quella di attivare una tendenza positiva. Gli elettori rispondono alle tendenze economiche cosi come rispondono dei livelli generali dell'attivita' economica. In circostanze normali il dato sulla disoccupazione di gennaio, pari all'8,3 per cento sarebbe terribile. Ma se si paragona al 9,1 di settembre, sembra piuttosto buono. E la linea di tendenza - il 9% a ottobre, l'8,6% a novembre, l'8,5 a dicembre e ora l'8,3 per cento - e' sufficiente per far star allegri i Democratici.
Ma negli Stati Uniti il mercato del lavoro non e' certo in salute. La mancanza di lavoro in America e' ancora ciclopica. La nostra popolazione in eta' lavorativa e' cresciuta di quasi 10 milioni da quando inizio' la recessione a dicembre 2007, ma molte di queste persone non sono mai entrate nella forza lavoro. Altri milioni sono talmente scoraggiati da non cercarlo neppure.
Il modo piu' diretto per misurare la carenza di lavoro si ha osservando la quota della popolazione attiva che sta lavorando. Prima della recessione, il 63,3 per cento della popolazione in eta' lavorativa aveva un lavoro. Questo rapporto tra lavoro e popolazione ha raggiunto il suo minimo la scorsa estate con il 58,2 per cento. Ora e' al 58,5 per cento. E' un po' meglio, ma non di molto. La linea di tendenza in questo caso non e' molto incoraggiante.
Viste il numero di persone che hanno perso il lavoro e l'aumento della popolazione in eta' lavorativa, dobbiamo fare ancora molta strada. Al ritmo del miglioramento percentuale di gennaio - 243.000 - la nazione non tornerebbe al pieno impiego prima di sette anni.
Quando non danno la colpa ad Obama per la situazione economica, i Repubblicani condannano il passivo di bilancio, richiedendo ulteriori tagli. Ma la mancanza di lavoro negli Stati Uniti continua ad essere un problema molto piu' grande del deficit.
Infatti, noi non possiamo raggiungere la crescita necessaria per ridurre il deficita' quando una parte sempre maggiore dell'economia non ha lavoro. I lavoratori sono consumatori e la spesa dei consumatori forma il 70 per cento dell'attivita' economica. E tagliare il bilancio vuol dire meno lavoratori, direttamente (mentre il governo continua a scaricarli) e indirettamente (quando gli appaltatori privati devono licenziare i lavoratori) e quindi meno consumatori.
Ma i falchi del deficita' continuano a volteggiare. I bilanci statali e locali sono gia' stati tagliati. Il governo federale dovra' cominciare a effettuare un forte taglio alle spese entro un anno. I Repubblicani chiedono ancora tagli a breve termine. L'economia dell'austerita' continua a guadagnare forza.
Nel frattempo il Congresso sta discutendo se rinnovare i sussidi di disoccupazione. E' una mossa da decerebrati. I disoccupati di lungo termine - quelli che sono senza lavoro da piu' di sei mesi - sono una fetta sempre piu' larga delle persone senza lavoro. (A gennaio sono saliti dal 42,5 al 42,9 per cento).
I Repubblicani dicono che i sussidi di disoccupazione prolungano la disoccupazione, perche' le persone non troveranno un lavoro se continueranno a ricevere dal governo gli assegni di disoccupazione. E' uno sproloquio, soprattutto in una situazione in cui c'e' un solo posto di lavoro ogni quattro persone che lo richiedono. I Repubblicani dicono che non ci possiamo permettere di estendere i sussidi per i disoccupati. Falso anche questo. I lavoratori disoccupati spendono tutti i soldi che incassano, e la loro spesa tiene al lavoro altre persone.
Il governo dovrebbe estendere i sussidi di disoccupazione, e non tagliare la spesa fino a che il tasso di disoccupazione non scendera' al 5 per cento. Allora, e solamente allora, potremmo muoverci verso l'austerita' di bilancio.
La situazione del lavoro e' migliorata, ma e' ancora terribile. La carenza di lavoro e' ancora il nostro primo problema economico. Lasciamo da parte il deficita' finche' non saremo riusciti ad addomesticarlo.
**********************************************Fonte: America's Jobs Deficit, and Why It's Still More Important than the Budget Deficit
03.02.2012
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE
**********************************************1,2 MILIONI DI PERSONE FUORI DALLA FORZA LAVORO IN UN MESE
LA PARTECIPAZIONE DELLA FORZA LAVORO CADE AL NUOVO MINIMO DA 30 ANNI
FONTE: Zero Hedge
Un mese fa, scherzavamo nel dire che l'unico modo che aveva Obama per diminuire il tasso di disoccupazione prima delle elezioni era quello di limitare la percentuale di partecipazione della forza lavoro a circa il 55%. Sembra che la bella gente del BLS (Bureau of Labor Statistics) ci abbia sentito: sembra che le persone uscite dalla forza lavoro hanno raggiunto un record senza precedenti di 1,2 milioni. No, non e' un errore di battitura: 1,2 milioni di persone sono uscite dalla forza lavoro in un mese! Quindi, siccome la forza lavoro e' aumentata da 153,9 a 154,4 milioni mentre la popolazione in eta' attiva e' salita a 242,3 milioni, significa che i senza lavoro sono passati da 86,7 a 87,9 milioni. E cio' porta la forza lavoro al minimo trentennale del 63,7% mentre BLS sta seriamente pensando di eliminare dai calcoli sulla disoccupazione quasi la meta' del bacino dei lavoratori a disposizione. Per quanto riguarda la qualita' dei lavori, come le ritenute fiscali che si rinnovano anno dopo anno, sicuramente negli Stati Uniti vengono sostituiti i lavori ben remunerati di Fuoco con impieghi a basso salario nell'edilizia e nella produzione. Un buon miglioramento.
Il grafico qui sotto ben lo dimostra, quel salto non e' uno sbaglio di tasto!
Ed ecco la partecipazione della forza lavoro:
Si tratta del piu' grande salto in assoluto per le 'Persone Non nella Forza Lavoro'... ed il piu' grande salto percentuale in trent'anni.
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03.02.2012
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE
(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)- 14/02/2012 00:00 - Grecia mattatoio d'Europa
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