Secondo tale ex-dirigente, Greg Smith, dimissionario da poco e che aveva un posto di rilievo nell'organizzazione, la banca pone da tempo al centro della sua attivita' e della sua cultura 'tossica' una sola cosa: fare piu' soldi possibile con qualunque mezzo sia necessario allo scopo. Secondo Smith, la Goldman vede le organizzazioni che le si rivolgono per chiedere i suoi servizi semplicemente come marionette, soltanto come piccioni da spennare piuttosto che come clienti da valorizzare.
In passato non sono certo mancate in letteratura la critiche a quella organizzazione che alcuni denominano ormai da tempo come 'il calamaro vampiro', ma e' da mettere in rilievo come le osservazioni critiche provengano ora direttamente dall'interno di quel mondo.Puo' essere utile cercare di fare quindi un po' il punto in maniera piu' approfondita sulla questione, andando oltre le notizie contingenti.
E' noto come la Goldmann Sachs sia la piu' famosa, la piu' potente e la piu' brillante tra le investment bank del mondo, delle istituzioni che hanno portato piu' d'uno a scrivere che esse sono di fatto i padroni dell'universo. Ricordiamo che nel nostro paese hanno, in qualche forma, a suo tempo prestato i loro servizi alla banca persone del calibro di Mario Draghi, Romano Prodi, Gianni Letta.Le investment bank, in particolare quelle statunitensi, se vogliamo almeno in parte insieme agli hedge fund, hanno guidato negli ultimi decenni il sistema finanziario mondiale, attraverso una presa di rischi eccessivi; questo sia sul piano operativo, con operazioni spericolate, l'invenzione di prodotti sempre piu' tossici, la speculazione in proprio, sia sul piano della loro struttura finanziaria, con lo sviluppo abnorme del loro livello di indebitamento. Sappiamo come e' andata a finire, con il crollo e la crisi del 2007, crisi che si ostina a non voler passare.
La stessa crisi ha fatto poi emergere all'esterno almeno alcune delle operazioni senza scrupoli cui le stesse istituzioni si sono dedicate nell'ultimo periodo. Per quanto riguarda direttamente la Goldman Sachs, tra i casi piu' noti va ricordato che la banca e' stata accusata nel 2010 dalla SEC di frode nei confronti degli investitori per il modo in cui aveva strutturato un complesso tipo di prestito ipotecario, destinato ad accumulare perdite nel tempo. La banca ha pagato 550 milioni di dollari per sistemare la questione con l'organo di controllo della Borsa, senza ammettere alcuna colpa.
Una seconda avventura si cui molti si ricordano riguarda il progetto di fusione nel settore energetico tra due grandi imprese, El Paso e Kinder Morgan, caso nel quale un giudice ha criticato la societa' per lampante conflitto di interesse. In effetti, uno dei dirigenti della stessa Morgan era consulente dell'operazione per la societa' El Paso, mentre possedeva contemporaneamente un cospicuo pacchetto di azioni della Kinder Morgan, che stava cercando di acquistare la stessa El Paso; nessuno aveva avvertito quest'ultima della questione.Ma quello che a questo punto puo' sorprendere di piu' e' che, nonostante tutte le critiche e i problemi, le politiche della societa' non siano in questi anni cambiate di una virgola e, d'altro canto, anche banalmente, che le critiche di Smith siano state pubblicate, rompendo il muro di omerta', in una situazione in cui chi lavora a Wall Street e si permette di esprimere qualche dubbio sul sistema puo' essere facilmente espulso dal giro, dai suoi ricchi stipendi e dai suoi bonus.
Va comunque sottolineato che all'orizzonte si vede qualche sia pure debole segnale di cambiamento. In effetti, per quanto riguarda le prospettive future, la banca dovrebbe essere una delle piu' colpite '''almeno lo si puo' sperare- dalla legislazione che si sta mettendo a punto per contrastare alcuni dei problemi rivelati dalla crisi. I nuovi requisiti di capitale imposti da Basilea 3 dovrebbero incrementare i costi annuali della banca, mentre la cosiddetta Volckler rule dovrebbe impedire alla stessa banca di speculare sul mercato in conto proprio e mentre anche le nuove regole sul commercio dei derivati, ora in dirittura d'arrivo negli Stati Uniti, dovrebbero creare ulteriori problemi.
Naturalmente, dopo le critiche espresse da Smith, molti sono venuti in soccorso della banca.Cosi Michael Bloomberg, il miliardario sindaco di New York, la cui societa' vende costosi terminali alla stessa Goldman e che come sindaco raccoglie molte tasse da Wall Street ogni anno, si e' recato subito al quartier generale della banca per dichiarare tutto il suo sostegno alla causa.D'altro canto, una delle piu' importanti rivali di mercato dell'istituto, la JPMorgan, per bocca di Jamie Dimon, il suo responsabile, ha invitato i suoi dirigenti a non sfruttare la 'presunte questioni' sollevate da Smith; noi rispettiamo i nostri concorrenti, ha dichiarato con enfasi Dimon. Evidentemente, si dimostra ancora una volta che lupo non mangia lupo, o meglio, in questo caso, che un vampiro non cerca di succhiare il sangue di un altro vampiro.
(Tratto da: http://www.finansol.it)- 18/04/2012 08:00 - Nicolas Dupont-Aignan: Riconquistare la sovranita' e nazionalizzare la Banca di Francia
- 18/04/2012 07:30 - Aid crisis
- 17/04/2012 07:56 - La classe dirigente e gli investimenti stranieri in Italia
- 10/04/2012 21:05 - Il disastro dell'Economia italiana in tre semplici grafici....
- 04/04/2012 22:14 - Il Complotto dei Banchieri Europei per non Pagare la LORO Crisi.
- 03/04/2012 12:53 - Di che crisi sei?
- 02/04/2012 00:00 - Sull'orlo del baratro
- 29/03/2012 09:00 - LA FOLLIA DI MARZO
- 28/03/2012 00:00 - Cosi ci si avvita: verso il baratro
- 27/03/2012 23:23 - I Grafici piu' inutili del Mondo...







