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La Società NO OIL, un nuovo sviluppo è possibile ma senza petrolio (0 reviews)
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Author(s): Fabio Orecchini - Vincenzo Naso Publisher: Orme editori - Libro , Pagg. 221 - Formato: 14x21 - Il mondo si è impantanato nella palude del petrolio, consumare risorse e generare rifiuti è il ciclo perverso dello sviluppo fin qui prodotto, ma un nuovo sviluppo è possibile. La sfida tecnologica dei cicli chiusi, enunciata e discussa in questo libro, fornisce elementi a sufficienza per una definizione di sviluppo sostenibile, che "non consuma risorse. Le usa e le riusa, illimitatamente". Sul trinomio "risorsa, utilizzo e rigenerazione", si deve basare uno sviluppo che conservi la nostra terra per gli uomini di domani. Dal punto di vista dei sistemi energetici non c'è dubbio: lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo No Oil, o più in generale, No fossil fuel. La produzione di idrogeno ed elettricità da fonti energetiche rinnovabili consente la realizzazione di uno scenario tecnologico affascinante e assolutamente possibile. |
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Obiettivo decrescita (0 reviews)
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Author(s): Mauro Bonaiuti hi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista. Intorno alla decrescita l'interesse sta crescendo. Nel 2002 a Parigi c'è stato un grande convegno nel palazzo dell'Unesco, sul tema "Disfare lo sviluppo, rifare il mondo". Nel 2003 a Lione si realizza il convegno su "decrescita sostenibile". Da questi convegni prende avvio questo libro i cui autori ci aiutano a sgomberare il campo da pericolosi fraintendimenti fino a farci scoprire che la decrescita è la strada non per la riduzione ma per un significativo aumento del benessere sociale. Ecco allora che la decrescita auspicata va intesa come una complessiva trasformazione della struttura socio-economica, politica e dell'immaginario collettivo, verso assetti sostenibili. Il libro è suddiviso in due parti: Le ragioni della decrescita e i criteri della decrescita. pp. 160, EMI, 2004, Euro 9.00 |
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Consumo, cultura e società (0 reviews)
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Author(s): Sassatelli Roberta L'autrice illustra la genesi storica della cultura del consumo contemporanea, le principali teorie che hanno cercato di spiegare i comportamenti dei consumatori, i rapporti di potere implicati nelle pratiche di uso e consumo dei beni. Al chiarimento teorico sono affiancati numerosi esempi concernenti le mode giovanili e i consumi connotati in base al genere, la cucina etnica e i disordini alimentari, la televisione e le scelte del tempo libero, le spese sanitarie e i boicottaggi contro le multinazionali. Da queste esplorazioni emergono i meccanismi attraverso cui la cultura del consumo viene poi "negoziata" nella quotidianità da soggetti impegnati a costruire una propria identità e un proprio stile di vita. |
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Qualcuno vuol darcela a bere - acqua minerale, uno scandalo sommerso (0 reviews)
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Author(s): Giuseppe Altamore
È un momento caldo per l’acqua minerale. Mentre proseguono le inchieste della magistratura che coinvolgono alcune note marche, il ministero della Salute si appresta a sospendere le autorizzazioni di 86 aziende imbottigliatrici, perché le analisi non sono conformi con quanto previsto da un decreto del 2001. È una lunga storia quella delle acque minerali italiane raccontata nel libro di Giuseppe Altamore Qualcuno vuol darcela a bere: un'inchiesta che racconta come una potentissima lobby ha potuto condizionare le scelte politiche di vari governi fino ad ottenere una legislazione molto attenta alle esigenze commerciali dei produttori di acque minerali ma poco rispettosa della salute dei consumatori. Con un paradosso incredibile: esaminando attentamente il testo della legge si scopre che l’acqua di rubinetto può essere più sicura della minerale. Esistono infatti controlli e limiti più severi relativi alla presenza di sostanze tossiche nell’acqua potabile. L’arsenico, per esempio, non può superare la concentrazione di 10 microgrammi per litro, mentre chi beve acqua minerale può ritrovarsi nel bicchiere una dose fino a 5 volte superiore. Un limite addirittura più generoso di quello previsto per le acque reflue, che non possono superare i 20 microgrammi per litro. Il libro spiega quali interessi hanno spinto l’industria dell’acqua minerale a usare ogni mezzo per condizionare le scelte del Parlamento, fino a bloccare almeno due tentativi di riforma della normativa che regola il settore. Si racconta come un perito chimico italiano sia riuscito a far avviare una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto delle direttive europee in materia di tutela della salute dei consumatori e come ancora una volta l’abbiano spuntata le multinazionali dell’acqua, che sono riuscite ad aggirare le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e perfino le severe norme del Codex alimentarius che regolano il commercio internazionale. Ma che cosa hanno da nascondere i produttori di acqua minerale? Che cosa rischiano i consumatori, ignari di ciò che si nasconde dentro la bottiglia? Intanto, ben due procure della Repubblica (Torino e Bari) stanno indagando sull’affaire della minerale: sono già stati operati alcuni sequestri e il ministero della Salute il 20 giugno scorso ha sospeso con un decreto l’autorizzazione per la Fiuggi di imbottigliare l'acqua della Fonte Bonifacio VIII. Il libro dedica un ampio capitolo ai rischi per la salute dei consumatori, legati soprattutto al cloro utilizzato per disinfettare l’acqua potabile. L’autore devolve il ricavato di questo libro alle suore missionarie saveriane impegnate nel “progetto pozzi” nella zona del Camerun-Ciad. In quest'area la mancanza d’acqua e le gravi carenze igieniche rendono vitale la costruzione e la protezione dei pozzi. Spesso, infatti, per l’assenza di risorse idriche pulite, la gente attinge direttamente dagli acquitrini che si formano nella stagione delle piogge e che sono una fonte di malattie. La realizzazione del pozzo è preceduta da diversi incontri di animazione presso il villaggio, dove la gente viene coinvolta nel progetto anche con un apporto economico in base al numero degli abitanti e dei capi di bestiame. Il contributo dovrebbe essere di 100 euro, ma difficilmente si arriva a raccogliere tale soma. E quando i villaggi sono lontani dal fiume, la costruzione di pozzi più profondi richiede risorse economiche più sostenute. L'autore: Giuseppe Altamore (1956), laureato in sociologia, giornalista, vive e lavora a Milano. Come vicecaporedattore di “Famiglia Cristiana” si occupa prevalentemente di economia, di consumi e di sicurezza alimentare con diverse inchieste dedicate all’affaire delle acque minerali. È autore di tre libri: Europa, istruzioni per l’uso (Oscar Mondadori, 1992); Tutte le parole dell’economia (Oscar Mondadori, 1994); Personal budget (Sole24 Ore, 2001). Autore Giuseppe Altamore Titolo Qualcuno vuol darcela a bere Acqua minerale, uno scandalo sommerso Collana Controcorrente Formato 14 x 21 ISBN 88-87923-88-4 Pagine 208 In libreria Luglio 2003 Prezzo € 14,00 |
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Guida al consumo critico - Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole (0 reviews)
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Author(s): Centro Nuovo Modello di Sviluppo Sulla spinta del consumo critico, varie imprese hanno imboccato la strada della responsabilità sociale e ambientale. Ma ancora troppe continuano a violare i diritti umani, sfruttano i piccoli produttori del Sud del mondo, vogliono imporci gli organismi geneticamente modificati, sostengono regimi oppressivi, finanziano scelte di guerra, riforniscono gli eserciti. Ecco la necessità di informarci per fare sentire alle imprese tutto il nostro peso di consumatori che dicono no a comportamenti irresponsabili. Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le tue scelte di acquisto, per indurre le imprese a comportamenti migliori, perché il consumo ha su di esse potere di vita o di morte. Le informazioni raccolte in questa Guida si riferiscono ai 170 gruppi italiani ed esteri che incontri più frequentemente al supermercato. Sono organizzate sia per tabelle di marchi (seconda parte)che per schede di impresa (terza parte) per consentirti di scegliere in modo più agevole. In gioco non c’è solo la tua coscienza o la tua salute, ma il destino del mondo. |
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Manuale del risparmiatore etico e solidale (0 reviews)
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Author(s): AA.VV. 72 pagine in formato tascabile, racconta tutto di tutti i possibili "investimenti etici" che esistono sul mercato italiano. E' pubblicato da AltrEconomia e dall'Associazione finanza etica. Costa solo 5 mila lire, comprese le spese di spedizione: per averlo chiamate in redazione (02-48.95.30.31). Se volete saperne di più fate un salto su http://www.terre.it/altreconomia/numero23/manuale.html |
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Sindrome Ossessiva da Brand. L'illusione del business e il business dell'illusione (0 reviews)
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Author(s): Lucas Conley
Un’indagine brillante e incisiva su un fenomeno che da anni affligge e rimodella la cultura e l’economia in modo radicale: la Sindrome Ossessiva da Brand. La società è letteralmente e ossessivamente schiava del brand. Ogni giorno, ogni persona, viene martellata da migliaia di marchi che influiscono sulle emozioni, sui gusti, sulla cultura.
Il viaggio di Conley parte da Cincinnati, la Mecca del brand nonché sede di una delle aziende che ha maggiormente studiato, creato e sfruttato l’impatto di moltissimi marchi americani e internazionali: la Procter & Gamble. Da qui si snoda un’analisi attraverso i processi e le tecniche che conducono alla definizione di un marchio.
Il branding ha oltrepassato i limiti dei suoi esordi: oggi i brand devono avere un odore, un gusto e un suono. Voci, comportamenti e “processi” devono essere marcati.
Compagnie petrolifere che si rappresentano come ambientaliste, produttori di bibite e fast food che si fregiano di essere salutisti, multinazionali responsabili di genocidi che nell’immaginario collettivo sono associate alla solidarietà, star del cinema o della televisione inventate a tavolino come androidi a misura di brand… E ancora, ricerche che puntano sui cinque sensi: su quali auto si posa lo sguardo del guidatore in mezzo al traffico, qual è l’odore che può maggiormente fidelizzare un bambino a un particolare giocattolo o quale forma deve avere un cellulare o un cioccolatino da regalare al partner per S. Valentino….
Oggi qualunque cosa abbia già una marca è vulnerabile agli attacchi della concorrenza e qualunque cosa ne sia priva è un’opportunità. Acqua, terra e cemento oggi arrivano con un marchio. Avete bisogno di tirare un po’ il fiato? L’ossigeno di marca esiste giá. Stanchi? Decine di imprenditori, nelle cliniche, negli alberghi e nei “nap center”, offrono il loro marchio esclusivo di sonno e relax.
Ciò che un tempo era costituito da prodotti e servizi oggi è sempre di più fatto di beni intangibili e nebulosi. Ciò che un tempo era un marchio, oggi è Il Marchio. |
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