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Manuale pratico della transizione. Dalla dipendenza dal petrolio alla forza delle comunità locali (0 reviews)
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Author(s): Hopkins Rob Publisher: Arianna editrice
È possibile cambiare prospettiva e guardare gli eventi da un altro punto di vista. Trasformare una situazione apparentemente negativa in una grande occasione di cambiamento. Possiamo prepararci alla transizione. Perché un cambiamento ci sarà di certo e coinvolgerà il nostro stile di vita, fino ad ora basato sulla grande disponibilità di combustibili fossili a buon mercato. E oggi, che il picco del petrolio non è più una teoria ma un'osservazione basata su dati storici, un mutamento radicale della nostra prospettiva è una necessità. O meglio un'opportunità. Viviamo in un mondo totalmente dipendente dal petrolio e abbiamo raggiunto questa condizione senza pianificare cosa avremmo fatto dopo. Molte persone non pensano ancora a cosa succederà quando il petrolio terminerà o sarò diventato troppo costoso, ma un nuovo modo di pensare e agire ci mostra già come i cambiamenti inevitabili e profondi che ci attendono possano avere conseguenze positive. È l'approccio della transizione. Dal suo fondatore, il testo fondamentale del movimento delle Transition Towns. Una guida pratica e concreta al processo di transizione. |
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Il valore delle cose e le illusioni del capitalismo (0 reviews)
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Author(s): Patel Raj Publisher: Feltrinelli
Ogni volta che comperiamo una banana il 45 per cento di ciò che paghiamo va al rivenditore, il 18 per cento all'importatore, il 19 per cento viene assorbito dai costi di trasporto, mentre alla compagnia che controlla la piantagione spetta circa il 15 per cento. Al contadino, a colui che ha lavorato la terra e si è impegnato concretamente per far crescere il frutto, resta meno del 3 per cento: una miseria. Evidentemente c'è qualcosa che non va in un modello così iniquo di distribuzione, che non riguarda peraltro solo i beni alimentari. Il prezzo da noi pagato per ogni cosa, dal cibo ai beni di consumo, è sistematicamente distorto. Il mercato non riesce a valutare con equità il valore del lavoro, i bisogni delle persone, le necessità delle generazioni future. E quando i prezzi sono ancorati al nulla anziché ai valori reali siamo di fronte a un baratro. Oggi che il liberismo è saltato fragorosamente per aria anche a causa dei prezzi gonfiati delle case, è più che mai necessario tornare alla radice dei problemi. È l'obiettivo ambizioso del nuovo libro di Raj Patel: un'indagine stringente che rovescia i dogmi dell'economia liberista e fornisce gli strumenti per riflettere in modo nuovo sul mondo, sul valore delle cose, sul senso di ciò che facciamo.
Patel Raj Feltrinelli, 2010
236 pp. 15 € |
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Shock Shopping, La malattia che ci consuma (0 reviews)
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Author(s): Saverio Pipitone Publisher: Arianna editrice
Il nuovo libro di Saverio Pipitone, Shock Shopping La malattia che ci consuma, analizza l'evoluzione delle diverse forme strutturali della moderna distribuzione, mette in relazione le insegne distributive internazionali con un particolare aspetto che caratterizza il consumismo post-moderno, scopre i costi sociali ed ambientali provocati dalle strategie della GDO, svelandone il lato oscuro' Il libro indica infine la possibile alternativa della Piccola Distribuzione Organizzata (PDO), esaminando le diverse esperienze di decrescita, sobrieta' e semplicita' volontaria, in un contesto comunitario, incastrate in un discusso scenario di reazione o progresso.
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L'anticasta. L'Italia che funziona (0 reviews)
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Author(s): MARCO BOSCHINI e MICHELE DOTTI Un libro per quanti sognano ancora di “cambiare il Paese”, piuttosto che di “cambiare Paese”. La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica. Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli sprechi! Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa la Casta ha dipinto mediaticamente l'intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente "rappresentativi" del popolo. Tuttavia esiste anche un'altra Italia, fatta di tante persone oneste -non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali- che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono. Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso. E per fortuna questo sta già accadendo! Il libro contiene contributi di Alex Zanotelli, Francesco Gesualdi, Franca Rame, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Andrea Segré, Edoardo Salzano... Marco Boschini, operatore sociale, consigliere comunale e assessore di Colorno (PR), coordina l'Associazione dei Comuni Virtuosi. E' il portavoce del gruppo Politica ed enti locali del Movimento per la Decrescita Felice Michele Dotti, educatore e formatore, si dedica all’educazione allo sviluppo prevalentemente in ambito scolastico È volontario dell’associazione Mani Tese, con una lunga esperienza in vari stati dell’Africa; ha promosso progetti di solidarietà, campagne di com-mercio equo e viaggi di turismo responsabile. ACQUISTA LIBRO con DVD |
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Semplicità volontaria. Come consumare di meno e vivere meglio, in armonia con l'ambiente (0 reviews)
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Author(s): Cinzia Picchioni Cinzia Picchioni ha aggiornato e ampliato questo volume – già pubblicato con successo alcuni anni fa per le Edizioni L’Età dell’Acquario – raccogliendo una miniera di informazioni, dati, consigli, riflessioni, accorgimenti utili a mettere in pratica nella vita quotidiana quei principi di rispetto per l’ambiente, di sana amministrazione delle risorse naturali, di semplicità di vita, di minor consumo, di non accumulo, di lotta agli sprechi, che sempre di più coinvolgono e interessano gli individui del nostro mondo occidentale, almeno quelli che non si rassegnano a un modello economico che sta raggiungendo inesorabilmente un punto di non ritorno rispetto alle risorse a disposizione. Sviluppo sostenibile, ecologia profonda, commercio equo e solidale, risparmio etico rappresentano le nuove frontiere per un’umanità consapevole e solidale, anche e soprattutto nei comportamenti di tutti i giorni. L'AUTORE Cinzia Picchioni vive e lavora in Piemonte, dove insegna yoga. Con le Edizioni L’Età dell’Acquario ha pubblicato Introduzione allo yoga. Per acquistare il libro vai su http://www.etadellacquario.it/schedaLibro.asp?idLibro=11 |
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Cohousing e Condomini Solidali (0 reviews)
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Author(s): A cura di Matthieu Lietaert Nel nuovo libro/DVD "Cohousing e Condomini Solidali" (AAM Terra Nuova, 2007), diverse esperienze provengono da Paesi dove il fenomeno è ormai ben radicato e diffuso, e in alcuni casi addirittura sostenuto dalle amministrazioni pubbliche per le evidenti ricadute positive di tali progetti sia sul piano ambientale che sociale. Il volume è suddiviso in quattro sezioni, la prima, denominata "Perchè vivere in cohousing", raccoglie alcuni contributi che spiegano i vantaggi e le motivazioni di base che spingono sempre più persone a vivere in un cohousing. La seconda sezione, "I suggerimenti di chi c'è riuscito", è invece dedicata alla fase di avvio del cohousing. Il testo offre una vasta panoramica del cohousing in Europa e negli Stati Uniti, riportando le testimonianze dirette di chi vi vive. Essendo un movimento dal basso ogni cohousing risulta diverso e presenta caratteristiche e modelli organizzativi propri. Il terzo capitolo analizza nello specifico la Danimarca, per il semplice motivo che tutto è cominciato da li, passando poi alla Svezia, attraversando l'Olanda, la Germania e il Regno Unito. Chiude il libro una sezione dedicata allo scarno, per quanto promettente, panorama italiano. Ancora più stimolanti e vivide sono le testimonianze raccolte nel dvd allegato, girato in diversi cohousing in Belgio, Svezia, Olanda, Gran Bretagna e Germania. Un documentario inedito che ci fa conoscere le facce e le storie personali di chi da anni e con grande soddisfazione ha scelto il cohousing. Più ci si addentra nel libro-dvd, più il cohousing ci appare come una valida proposta contro la crescente atomizzazione e solitudine delle nostre grandi città, dove il problema principale è senza dubbio la perdita di coesione sociale e il diffuso senso di isolamento. Per maggiori info: Istituto per lo studio e la promozione del cohousing www.ispcohousing.org |
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Economia della felicità. Dalla blogsfera al valore del dono e oltre (0 reviews)
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Author(s): Luca De Biase Da uno dei più lucidi osservatori italiani di quanto accade nel mondo digitale un’analisi che rimanda alla sfera del quotidiano. Sempre più componenti importanti della società condividono il pensiero che il capitalismo abbia esagerato: la monetizzazione della realtà non è la ricchezza. C’è bisogno di più felicità. Il libro “John Baffo è nato in Ghana. Conosce il tedesco e il serbo-croato. Ha vissuto in Europa per molti anni. Ora è nonno e fa il taxista a New York. Orgoglioso della sua stirpe ashanti, non nasconde un benevolo disprezzo per la vita americana. ‘Gli americani sono matti. Soldi. Soldi. Soldi. Niente felicità.’ Quella frase, un po’ buttata lì, mi ha fatto sorridere. Poi riflettere. Perché apriva una prospettiva insolita. Un africano che guarda dall’alto in basso gli americani e li compatisce non si incontra tutti i giorni.” Lo si vede dalla vita quotidiana. Dalle piccole e grandi biografie dei testimoni dell'evoluzione tecnologica, della globalizzazione, dei creativi che lavorano sui nuovi media. A partire dai blogger. Tutti raccontano una storia relativamente nuova: oltre un certo limite non c’è più felicità nella crescita economica. L’aumento indefinito del consumo implica una spinta indefinita di lavoro necessario a finanziarlo e di tempo da dedicare all’attività professionale. A scapito delle relazioni umane. Proprio quelle relazioni che invece costituiscono il principale generatore di felicità. Ma la diffusione dei nuovi media digitali sta creando le condizioni di un ritorno alla dimensione della relazione tra le persone, del gratuito, della partecipazione. La ricerca economica va in questa direzione. L’evoluzione dei media la conferma. Il fenomeno è in corso. Occorre prenderne atto e trarne le conseguenze per la progettazione sociale. A partire dall’esperienza quotidiana. Non solo i blog o i foaf (friend of a friend), tipici di myspace, testimoniano di una spinta all’instaurarsi di relazioni tra le persone che vadano oltre la sfera monetaria. Basti osservare la richiesta sempre più forte di media partecipati o di visioni che abbraccino anche la vita aziendale vista come social network, sfera nella quale il gratuito si declina non tanto in ciò che non costa quanto nella qualità e nella motivazione con la quale si intrattiene uno scambio attivo e partecipe con il pubblico. Oppure basti notare fenomeni quali i lettori che si autopubblicano o la crescita impetuosa di Creative Commons. In sostanza il sistema dei media ne esce trasformato. Se i media sono il massimo generatore di valore nella società dell'informazione, il sistema dei media è anche il settore che attraversa la più grande trasformazione. E ciò che è stato pionieristico per dieci anni e oggi è chiaro, domani sarà decisivo. |
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Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo (0 reviews)
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Author(s): Centro nuovo modello di sviluppo In Italia vivono circa sessanta milioni di persone, immigrati compresi, e abbiamo ottanta milioni di contratti di telefonia mobile. Segno che il telefono è diventato più importante del pane. L’impatto sociale e ambientale del settore della telefonia è enorme: eppure in Italia fare scelte di consumo critico non è facile, visto che questo mondo è dominato da pochi giganti in regime di oligopolio. Questa guida è il primo passo per selezionare gli operatori e i produttori di telefonini non solo in base alle loro offerte economiche, ma anche dei loro comportamenti nei confronti dei lavoratori, dei clienti, della collettività. Chi si informa, da solo o con gli altri, prima o poi, trova un’idea che riesce a mettere in marcia il processo del cambiamento. Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, coordinato da Francesco Gesualdi, è autore anche di “Guida al consumo critico”, “Guida al vestire critico”, “Nord Sud: predatori, predati e opportunisti”, pubblicati da Emi. Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, a cura del Centro nuovo modello di sviluppo, 152 pagine, 12,00 Euro, Isbn 978-88-6189-020-6 |
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La decrescita felice - La qualità della vita non dipende dal Pil (0 reviews)
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Author(s): Maurizio Pallante Comprare una merce o autoprodurre un bene? Nella guerra fra “le merci” e “i beni”, le prime hanno vinto, i secondi hanno perso. Alla base di tutte le statistiche economiche, infatti, c’è questo assioma: per avere un futuro migliore occorre una maggiore produzione di merci, mentre l’autoproduzione di beni è una pratica di un passato retrogrado.Partendo da questa idea di base, tutte le statistiche economiche prevedono ricchezza o povertà, in base al progresso o alla diminuzione di un unico elemento: il Pil (Prodotto Interno Lordo). Come scrive Maurizio Pallante, “la valutazione della ricchezza e della povertà in termini di reddito si basa sull’idea che le società fondate sulla crescita della produzione di merci siano più evolute delle società in cui l’autoproduzione di beni mantenga un ruolo determinante.” Partendo dal “Manifesto del Movimento per la decrescita felice” nelle 130 pagine del libro, Pallante prende in esame tutti i pro e i contro connessi alla decrescita: sobrietà, autoproduzione, povertà, ricchezza, lavoro, occupazione, efficienza, crescita, innovazione, progresso, energia, ecc. Contestando alla base l’intero castello costruito sulle fondamenta del Pil. Con esempi illuminanti, come il mutamento avvenuto nell’economia di Cuba, con la drastica diminuzione dell’importazione di petrolio, oppure la trasformazione sotterranea dell’Impero romano da parte delle comunità cristiane, operanti nei primi secoli della nostra era. La decrescita felice - La qualità della vita non dipende dal Pil, M. Pallante, Editori Riuniti, 134 pagine, 12 Euro |
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Lettere dalla Kirghisia (0 reviews)
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Author(s): Silvano Agosti
rima lettera dalla Kirghisia: Cari amici, non sono venuto in Kirghisia per mia volontà o per trascorrere le ferie, ma per caso. Improvvisamente ho assistito al miracolo di una società nascente, a misura d'uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è un'utopia, ma un bene reale e comune. Qui sembra essere accaduto tutto ciò che negli altri Paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. Arrivando in Kirghisia, ho avuto la sensazione di "tornare" in un Paese nel quale in realtà non ero mai stato. Forse perché da sempre sognavo che esistesse. Il mio strano "ritorno" in questo meraviglioso Paese, è accaduto dunque casualmente. Per ragioni tecniche, l'aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. In ogni settore, pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili...
Silvano Agosti, regista, sceneggiatore e scrittore irregolare quanto geniale, un giorno è stato costretto a uno scalo tecnico nella leggendaria Kirghisia. Lì ha scoperto un mondo diverso dal nostro, dove si lavora tre ore al giorno e tutto funziona a meraviglia, dove i bambini apprendono giocando, dove tutte le armi sono state sepolte ed è stata abolita la violenza, dove chi ha voglia di fare l'amore, per farlo sapere agli altri si mette semplicemente all'occhiello un piccolo fiore azzurro. Ha deciso di prolungare di qualche giorno la sua forzata permanenza e ha inziato a scrivere lettere agli amici in cui racconta la via kirghisa alla felicità. Tra i suoi corrispondenti Fabio Volo, che presenta Lettere dalla Kirghisia insieme a Silvano Agosti.
Qui in Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili. La produttività si è così triplicata, dato che una persona felice sembra essere in grado di produrre, in un giorno, più di quanto un essere sottomesso e frustrato riesce a produrre in una settimana.
Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti
Casa editrice: L'immagine
Anno pubblicazione: 2004
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