Andrea della Gondola, detto il Palladio, avrebbe firmato volentieri il progetto della prima centrale a idrogeno del mondo che Enel sta costruendo a Fusina, nell’area industriale di Porto Marghera. Le due alte ciminiere previste nell’impianto, inserito nella centrale a lui dedicata, richiamano per certi versi le colonne che hanno reso celebre l’architettura del genio vicentino: destinate, come le sue ville, a diventare simboli di una nuova epoca. In questo caso quella dell’innovazione energetica nel segno dell’ambiente [e-gazette.it].Il progetto ha un nome altisonante: Hydrogen Park. E riguarda la prima centrale elettrica a idrogeno di taglia industriale del mondo, 16 megawatt, quanto basta per soddisfare le esigenze di 60-80 mila persone. La struttura, del costo di circa 47 milioni di euro, sarà completata entro il 2009 su un’area di circa 49 ettari. Cinque le sezioni di produzione che utilizzeranno, invece del metano, l’idrogeno derivante dalle produzioni delle industrie del vicino petrolchimico, pari a circa cinquemila tonnellate annue. Il futuro di Porto Marghera, dunque, si basa anche sullo sviluppo della produzione innovativa e della ricerca sul fronte dell’energia pulita, e dell’idrogeno in particolare.
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