Giovedi, 17 Maggio 2012
    • Increase font size
    • Default font size
    • Decrease font size
  •  
  • Home Ambiente Ponte delle Alpi, il paese “Riciclone” troppo bravo per il Crescitalia

    Ponte delle Alpi, il paese “Riciclone” troppo bravo per il Crescitalia

    E-mail Stampa PDF

    AddThis

    Il Comune gestisce i rifiuti in proprio, ha portato all'89% la raccolta differenziata e ridotto le tariffe con una propria società che ha bilanci in utile. Le nuove regole del governo penalizzano questo modello. Appello a Monti.

    Giuseppe Salvaggiulo, prestigiosa firma del quotidiano La Stampa, ha scritto questo bel articolo di denuncia sulle conseguenze della privatizzazione forzata  dei servizi pubblici proposta dal governo Monti che rischia di sottrarre la gestione del servizio di raccolta differenziata al Comune di Ponte nelle Alpi    http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/443973/ Torino

    Duecentomila italiani hanno conosciuto Ponte delle Alpi (8500 abitanti) visitando la mostra "Stazione Futuro" alle Officine Grandi Riparazioni di Torino. La mostra, allestita per il 150° anniversario dell'unità d'Italia, celebrava questa cittadina veneta tra le realtà più innovative del paese, grazie alle straordinarie performance nella gestione dei rifiuti.

    Vincitore negli ultimi due anni del premio di Legambiente "Comune più riciclone d'Italia", Ponte delle Alpi vanta una serie di record: raccolta differenziata porta a porta all'89% contro il 30% della media italiana, riduzione della produzione di rifiuti da discarica (quattro volte meno che in Italia) e delle tariffe per i cittadini (160 euro a famiglia contro 240 euro di media nazionale).

    Record ottenuti in soli quattro anni. Nel 2007, infatti, la giunta decide di gestire i rifiuti in proprio, creando una società ad hoc, la Ponte Servizi Srl, per avviare la raccolta porta a porta. Ma senza sprechi: niente consiglio di amministrazione, dipendenti spostati da altri uffici comunali, costi ridotti all'osso, esperti senza casacche politiche nei ruoli chiave. Risultato: differenziata quadruplicata, riduzione dei rifiuti prodotti (-91%) e delle tariffe (-15%), bilanci in utile.

    Oggi Ponte delle Alpi viene considerato un esempio da copiare non solo nell'Italia delle eterne emergenze rifiuti, ma anche in Europa. Nei giorni scorsi l'assessore all'ambiente Ezio Orzes è stato convocato a Bruxelles per illustrare le caratteristiche del "modello Ponte delle Alpi", che l'Unione Europea vuole utilizzare per promuovere "pratiche virtuose" nella gestione dei rifiuti.

    Sarebbe una bella storia italiana, se negli stessi giorni il decreto "CrescItalia" del governo Monti non contenesse una norma che seppellisce il "modello" tanto celebrato e studiato in Italia e all'estero. La norma obbliga i Comuni, anche quelli virtuosi (perfino quelli più virtuosi dei tedeschi!) a chiudere le proprie società di gestione e a bandire una gara per l'affidamento del servizio ai privati.

    "Le regole sugli appalti premiano i soggetti che azzardano il massimo ribasso con logiche di dumping, servizi peggiori e manodopera mal pagata, salvo poi aprire contenzioni con gli enti locali e alzare i prezzi. Una follia", spiega l'assessore Orzes, che insieme ad altre decine di comuni veneti, che gestiscono i rifiuti di 1,2 milioni di persone con ottimi risultati, ha scritto una lettera al premier Mario Monti proponendo un semplice emendamento: obbligo di affidamento all'esterno dei servizi pubblici per i Comuni spreconi e inefficienti, mentre chi ha una gestione efficiente (bilanci in utile, investimenti nel servizio, tariffe basse, rispetto dei parametri ambientali di eccellenza) può continuare a fare da solo. Cosa che peraltro fanno anche in Germania (il 35% dei lavoratori del settore sono in aziende pubbliche), Francia (12%), Svezia (35%).

    Nel settore ambientale, la Germania ha 1336 società pubbliche, l'Italia solo 512. Ha senso chiudere le migliori? Sulla loro proposta i Comuni virtuosi hanno chiesto adesioni nel mondo politico e intellettuale. Non c'è molto tempo per evitare che Ponte delle Alpi si trasformi da "Stazione Futuro" a "Stazione Passato".

    Giuseppe Salvaggiulo

    Torino 25/02/2012

    Tratto da: http://www.ezioorzes.it/2012/02/ponte-delle-alpi-il-paese-riciclone-troppo-bravo-per-il-crescitalia/#more-1264





    Articoli correlati:
    Articoli più recenti:
    Articoli meno recenti:

     

    Aggiungi commento


    Codice di sicurezza
    Aggiorna

    Commenti dei lettori

    Sostieni l'informazione indipendente!
    Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

    Denunce

     

    LA GRANDE MISTIFICAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

    da il Moralista  http://www.ilmoralista.it/la-grande-mistificazione-del-debito-pubblico   La tre giorni romagnola sulla Modern Money Theory e' stata veramente intensa e ricchissima di spunti di ri...

     

    La National Health Federation sostiene che le scie chimiche sono dannose

    (Fonte: www.ecplanet.com) Chi di "noi" internauti non ha mai sentito parlare del fenomeno delle "scie chimiche"? Pochi o nessuno, al di la' che ognuno di noi lettori ci si creda o meno le voci che ...
    Sostieni l'informazione indipendente!

    Utenti collegati

    Ci sono 128 visitatori e 1 utente online

    SATIRA

    Block Notes

     

    Il capitalismo E

    Parla male di te. Vedo tanti segnali del fatto che molti hanno capito che questo sistema e' una truffa. Ma nonostante questa consapevolezza non riusciamo a rialzarci.Che cosa ci manca?Non lo so.Ma ho ...