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Mercoledi, 19 Giugno 2013
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    Osservatori del paesaggio: una rete piemontese che nasce dal basso

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    In Piemonte si sta affermando, da qualche anno, un crescente interesse nei confronti del paesaggio, della sua tutela e della sua valorizzazione, che ha trovato negli osservatori locali del paesaggio un'espressione associativa matura e dinamica.

    Una realta' gia' fortemente radicata ai territori, che si sta sempre piu' consolidando imponendosi come modello di riferimento a livello nazionale.

    Sin dal 2005, infatti, nell'attesa della nascita dell'Osservatorio Regionale del Paesaggio (spesso annunciato e mai istituito dalla Regione Piemonte) alcuni movimenti associativi locali hanno saputo dare una risposta operativa e ben organizzata alla grande 'domanda di paesaggio' che emergeva dal basso colmando, di fatto, un vuoto politico che andava manifestandosi in maniera sempre piu' evidente.

    Nell'arco di soli 5 anni di attivita' gli osservatori si sono moltiplicati ed oggi sono 7, espressione di altrettanti importanti ambiti territoriali piemontesi: l'Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano, l'Osservatorio del paesaggio del Monferrato Casalese, l'Osservatorio del paesaggio alessandrino, l'Osservatorio del paesaggio biellese, l'Osservatorio del paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese, l'Osservatorio per la tutela attiva del paesaggio di Langhe e Roero e l'Ecomuseo dell'Anfiteatro morenico di Ivrea.

    Sono il risultato di un ventaglio di forme associative diverse – associazioni di secondo livello, ecomusei e gruppi di ricerca scientifica – ma si riconoscono tutti nei contenuti e nei valori della Convenzione Europea del Paesaggio, che pone l'individuo e la sua interpretazione del territorio al centro del significato di paesaggio.

    Nel 2009, dopo un lungo percorso di lavoro condiviso, durato piu' di un anno, gli Osservatori della regione Piemonte hanno integrato la loro operativita' dando vita alla Rete degli Osservatori Piemontesi del Paesaggio, un'esperienza unica a livello nazionale, ratificata da un Protocollo d'Intesa firmato il 5 luglio a Villadeati (AT).

    In questi ultimi mesi la Rete, con il coordinamento di Marco De Vecchi, ha avviato la costruzione di un calendario comune delle iniziative ponendo tra gli obiettivi principali la sensibilizzazione degli abitanti nei confronti del loro paesaggio, la diffusione di una cultura stessa del paesaggio e la nascita di nuovi osservatori locali.

    In quest'ottica merita interesse la recente nascita dell'Osservatorio per il paesaggio della Riviera dei Fiori , che rappresenta un primo risultato, per il 2011, di ampliamento della propria operativita' verso un coordinamento interregionale.

    Gli Osservatori Piemontesi del Paesaggio rappresentano dunque, oggi, una importante risorsa di confronto con il territorio e le popolazioni locali, oltre ad un'interfaccia competente e riconosciuta dalla stessa Regione. Una base solida, in definitiva, su cui si andra' a costruire una rete sempre piu' fitta,  capace di favorire la divulgazione dei principi della Convenzione Europea e la sua applicazione nelle politiche e nelle strategie territoriali e paesaggistiche.

    Andrea Cavaliere

    (Tratto da: http://www.greenews.info) Osservatori del paesaggio: una rete piemontese che nasce dal basso



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