Il Venus Project

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Qualcuno avrà certamente sentito parlare del Venus Project. Questo progetto non riguarda nuove avventure spaziali della NASA e nemmeno lo studio su civiltà aliene e UFO.

Il Venus Project propone qualcosa di molto più radicale ed ambizioso e dal design futuristico. Si tratta di un progetto per una nuova civiltà globale.

Questa idea è nata da Roxanne Meadows che ha lavorato al fianco dell’ingegnere sociale pionieristico Jacques Fresco. Meadows è un esperta disegnatrice ed architetto che ha studiato con Fresco per quattro anni.

“Quando ho incontrato Jacques Fresco nel 1976, stava sviluppando un’organizzazione no-profit chiamata Sociocyberneering”, ricorda Meadows.

Il termine condensa gli elementi chiave del settore esoterico di Fresco, che applica l’ingegneria e la cibernetica allo studio di un sistema sociale.

Tuttavia, Sociocyberneering era forse un termine difficile da pronunciare e da ricordare, così dopo essersi trasferito nella città di Venus, in Florida, il team di lavoro di Fresco ha deciso di cambiare il nome del loro progetto…
Nel 1980, Fresco e Meadows hanno iniziato la costruzione del loro centro di ricerca, 10 ettari di terreno in un remoto avamposto rurale nella Florida centrale.
L’ambiente naturale incontaminato è stato un banco di prova ideale per la loro città futurista, che sviluppa un’economia globale basata sull’utilizzo giusto ed equo delle risorse ambientali.Il centro di ricerca dispone di 10 edifici a forma di cupola progettate e costruite da Meadows. La cupola appare ben visibile in modelli architettonici esistenti e futuristici.

Secondo loro la forma fornisce la massima resistenza e stabilità utilizzando una quantità minima di materiale per racchiudere una data area.
Inoltre “la natura ha sviluppato la configurazione a forma cupola come il contenitore più efficiente per il cervello umano, quindi, si potrebbe dire che viviamo tutti in cupole!” afferma Meadows.

Su quali risorse economiche è basato e come funziona?

Mentre la cupola è il concetto architettonico chiave, “Resource-Based Economy” è il principio direttivo centrale del Venus Project.
Meadows e Fresco credono che “i metodi obsoleti, come il socialismo, il comunismo, il fascismo o il sistema della libera impresa, ossia il capitalismo” non sono in grado di fornire il necessario per vivere ad ogni uomo, donna e bambino sulla Terra.

Quando era solo un bambino, durante la “grande depressione a New York”, Fresco ha assistito in prima persona alla povertà di massa e alla dislocazione dei lavoratori.
“Anche se le industrie erano in gran parte ferme, la gente chiedeva di lavorare. Le vetrine erano piene di merce rimasta invenduta, poiché in pochi avevano i soldi per comprare”.
A questo punto, si è reso conto che le regole del gioco avevano bisogno di essere cambiate. Una nuova economia basata sulle risorse “non si basa su ideali o visione utopistica di qualcuno, ma si basa su anni di studio sperimentale.”

Un piano di transizione verso un’economia basata sulle risorse

Il nuovo sistema ideato è qualcosa di simile ad un positivismo ambientale, si fonda intorno all’idea che le risorse della Terra dovrebbero essere “patrimonio comune di tutti i popoli del mondo”.
Meadows sostiene che il progetto va al di là di qualsiasi altra comunità pianificata perché presenta un sistema globale onnicomprensivo.

Tra i tanti progetti concettuali nel loro archivio, ci sono enormi città circolari, grattacieli modulari e centri di ricerca. La loro visione si estende ad ogni angolo della terra, con lo scopo di creare soluzioni per vivere in ogni clima possibile.

Guardando al futuro

Il progetto di Meadows è più rilevante ed attuale dato l’avanzare dell’instabilità politica in tutto il mondo. Egli ha detto che a volte serve “il corso degli eventi”, che permette alle persone di percepire una forte esigenza di cambiamento sociale.
Tuttavia, secondo Meadows, la necessità di un’economia basata sulle risorse sarà un tema predominante per un lungo periodo di tempo:

“Ci vogliono attualmente le giuste condizioni di vita per convincere la gente a guardarsi intorno e vedere che questo attuale sistema non sta funzionando, con la conseguente perdita di fiducia nei loro leader politici. 
Ci vogliono persone che perdono il posto di lavoro a causa del progresso tecnologico e della globalizzazione esasperata. 
Ci vuole il cambiamento climatico che minacci la vita e la nostra esistenza per permettere alle persone di comprendere che non è stato fatto molto per risolvere questi problemi, e purtroppo anche l’avvelenamento del nostro cibo, dell’aria e dell’acqua in cambio del profitto, che minaccia la salute e il benessere globale”. 

Concept art per una fattoria (maricoltura) galleggiante – Image: Venus Project 

Nella sua fase attuale, il Venus Project mantiene una rete di volontari in tutto il mondo. Meadows sta anche lavorando attualmente per sviluppare una città in piena regola. Non sappiamo come questo progetto evolverà in futuro, se sarà un modello di vita esportabile in tutto il pianeta o se sarà osteggiato da chi detiene il potere. E’ certo però che esso rappresenta un opzione concreta alla decadente “civiltà moderna”.

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