L’importanza delle erbe spontanee

Al “Centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile Panta Rei” abbiamo incontrato Vittorio Curcio. Esperto di erbe spontanee e della loro applicazione nella cucina vegana e vegetariana, Vittorio ci racconta:
“Le erbe spontanee hanno da sempre rappresentato un patrimonio gratuito ed illimitato per l’umanità.
Ri-conoscerle aiuta a ri-connetterci col territorio in cui viviamo, sia dal punto di vista della flora sia da quello delle tradizioni. Infatti gli utilizzi delle erbe sono infiniti: alimentari, aromatici, terapeutici, cosmetici, veterinari, ludici, tintori, sacri, pratici, ecc…

Il termine “erbe” indica la pianta a 360º, in tutte le sue parti utilizzabili: radici o bulbi o tuberi, fusto, foglie, fiori, infiorescenze, frutti, semi.”

L’intento è di trasferire questa conoscenza a chiunque sia interessato all’argomento, attraverso un’esperienza diretta nel riconoscimento delle erbe spontanee, durante passeggiate a scopo didattico. Ecco cosa ci dice in proposito:

“Il nostro progetto “Veg Autoproduzioni” si occupa, tra le altre cose, dell’organizzazione di passeggiate finalizzate al riconoscimento delle erbe a scopo alimentare e aromatico, con particolare attenzione alle erbe tossiche o velenose per l’uomo, anch’esse presenti in notevole quantitá in natura e a volte confondibili con le erbe commestibili. É molto importante, infatti, utilizzare un erba raccolta soltanto se l’abbiamo identificata con sicurezza, altrimenti é meglio rinunciarvi.”

 

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